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nwankwo simy
, 2 Dicembre 2025

La stagione da 20 gol di Nwankwo Simy


Come ha fatto Simy a diventare il secondo africano a superare le 20 reti in A in singola annata.

Se partissimo dal finale, come in un film di Tarantino, riusciremmo a definire quella di Simeon Tochukwu Nwankwo - per tutti Simy - una storia a lieto fine? Dipende da ciò che decidiamo di comprendere nella definizione di lieto fine. Possiamo considerare la sola sfera sportiva, oppure quella economica, o ancora quella relativa all'autorealizzazione personale, a sua volta scomponibile in varie sottocategorie.

Dopo la sua stagione da 20 gol, Simy non è diventato un campione, la sua carriera non è decollata e lui non ha più ripetuto l'exploit rossoblu. Anzi, l'attaccante è rimasto "prigioniero" del ricco contratto offertogli dalla Salernitana sulla scia della grande stagione crotonese. Nemmeno i prestiti a Parma e Benevento hanno rivitalizzato il nigeriano, che oggi è tornato a segnare a ripetizione con la maglia dell'Al-Orobah, in seconda divisione saudita.

Salito alla ribalta a 29 anni, ha monetizzato nel migliore dei modi il suo momento d'oro, lui che prima di allora non era mai andato in doppia cifra in un campionato di primo livello. Sportivamente, però, le sue scelte hanno contribuito a farlo sparire dai radar, e ci faranno pensare a lui come a uno one season wonder. Non siamo però qui a giudicare la sua carriera, bensì per rivivere quel periodo di tempo in cui il nigeriano è sembrato essere, costantemente, l'uomo giusto al momento giusto e soprattutto nel posto giusto: l'area di rigore.

Antefatto - You Can't Simy

Non tutti ricordano che la stagione da 20 gol arriva in seguito a un'altra stagione di 20 gol di Nwankwo Simy: è il 2019/20 in Serie B, il nigeriano vince il titolo di capocannoniere e trascina il Crotone al 2° posto - dietro al Benevento di Pippo Inzaghi - che vale la promozione diretta in A. Proprio contro la capolista, Simy realizza la tripletta perfetta: gol di testa, di destro e di sinistro, 3-0 dei pitagorici alle streghe.

Doppio passo alla moviola, rimpallo vinto, cucchiaio da 0 metri: il secondo gol è teatro dell'assurdo.

Simy giocherà quindi in Serie A, per la terza stagione della sua carriera: nel 2016/17 era la riserva di Trotta e Falcinelli nell'annata della salvezza con Nicola in panchina; nel 2017/18 parte da rincalzo, pur rivelandosi poi il miglior marcatore del Crotone, che finirà per retrocedere. Ad agosto 2020 lo score parla di 10 reti in 44 partite: niente che possa far presagire la fragorosa quanto fugace esplosione.

In mezzo a queste 10 reti, spicca la marcatura in rovesciata realizzata contro la Juventus nell'aprile 2018, un capolavoro di precisione e balistica, che fa ancora più notizia in quanto arriva pochi giorni dopo un altro gol subito dai bianconeri in modo simile. La rovesciata di Cristiano Ronaldo, uno dei gol più belli della storia recente della Champions League, nonché primo, inconsapevole tassello per il passaggio dell'asso portoghese in bianconero, se la ricordano tutti. Quella del nigeriano, qualcuno di meno.

Ai nastri di partenza del 2020/21, il Crotone si presenta con il francese Rivière come unica alternativa vera e propria a Simy, oltre a un giovane Denis Dragus prelevato in prestito dallo Standard Liegi. Anche per le tante incognite che avvolgono il reparto avanzato, all'apparenza inadatto alla Serie A, il Crotone viene indicato dagli addetti ai lavori come una delle principali candidate alla retrocessione.

Simyli a degli eroi

Il campionato del Crotone - enorme eufemismo - non parte nel migliore dei modi: 4-1 al Ferraris contro il Genoa (i pitagorici riescono a prendere gol da Marko Pjaca), 0-2 col Milan, 4-1 a Reggio Emilia contro il Sassuolo di De Zerbi: la gara è utile al nostro per aprire il contro, realizzando l'illusorio gol dell'1-1 su rigore.

Alla 4° giornata, all'Ezio Scida arriva la Juventus di Andrea Pirlo: l'apparentemente inspiegabile XI bianconero vede Frabotta e Chiesa esterni di centrocampo e il duo Kulusevski-Portanova alle spalle di Morata. Stroppa risponde col canonico 3-5-2 con Simy-Messias di punta; il grande ex della gara, Luca Marrone, gioca nel terzetto di difesa.

Dopo 11' Bonucci affossa Reca senza un vero perché in area di rigore, mettendo subito la strada in salita per i suoi. Come a Reggio, sul dischetto si presenta il #25 calabrese, davanti al Buffon in versione figliol prodigo con un improbabile 77 sulla schiena. La rincorsa è appena accennata, il piatto destro aperto, il numero uno dei numeri uno si tuffa dalla parte opposta: 1-0 Crotone allo Scida, risultato che reggerà una decina di minuti, prima del pari di Morata.

L'1-1 finale regala il primo punto ai crotonesi, ma non è sufficiente a dare slancio per risalire la classifica: nelle prime 10 giornate i rossoblù totalizzano appena 2 punti (i calabresi fermano anche il Torino con un pari a reti bianche), mentre Simy segna il suo terzo gol in campionato nell'1-2 casalingo contro l'Atalanta. La salvezza sembra un miraggio, e immaginare che l'attaccante possa segnare altre 17 reti nelle restanti 28 giornate è - in quel momento - un atto più vicino alla follia che alla fede.

A un anno e mezzo da questo rigore, i due protagonisti della foto si ritroveranno in campo da compagni di squadra al Parma in Serie B (foto: Getty Images).

UltimisSimy

Per la prima gioia stagionale, gli uomini di Stroppa devono aspettare il 12 dicembre: rotondo 4-1 sullo Spezia di Vincenzo Italiano, partita in cui Simy è protagonista solo marginale, servendo l'assist per la quarta rete dei rossoblù di Messias. La vittoria sembra scuotere i pitagorici, che impattano per 0-0 alla Dacia Arena contro l'Udinese, perdono a Marassi con la Samp (3-1 con gol di Simy su rigore) ma poi trovano un'altra vittoria, contro il Parma.

Proprio nella gara contro i ducali, per la prima volta Stroppa decide di escludere il nigeriano dall'XI titolare, affidandosi alla coppia Messias-Rivière dal 1'. Il centravanti subentra nell'ultima mezz'ora, quando la partita è già stata indirizzata dalla doppietta di Messias, e si mangia il gol della sicurezza in contropiede; è il primo momento complicato della sua stagione. Anche nella partita successiva, a San Siro contro l'Inter (finirà 6-2 per i nerazzurri), il #25 scenderà in campo soltanto per 30' più recupero.

Contro la Roma, Simy torna al centro dell'attacco; a Verona è di nuovo staffetta con Rivière. Arrivano altre due sconfitte per il Crotone, la panchina di Stroppa scricchiola come non mai, lo scontro diretto del 17 gennaio con il Benevento sa tanto di ultima chiamata per il tecnico dei pitagorici. L'allenatore schiera il Crotone con un inedito 3-4-1-2, che vede Messias da suggeritore della coppia Simy-Rivière, per la prima volta in campo contemporaneamente.

La scelta di Stroppa paga: Crotone-Benevento finisce 4-1 e il mattatore di giornata è proprio Nwankwo, che con due zampate da dentro l'area raggiunge le 6 marcature stagionali. Il doppio centravanti convince, ma Stroppa non potrà più riproporlo a causa delle precarie condizioni fisiche di Rivière, tanto condizionanti da portare il francese a lasciare il calcio a fine stagione a soli 31 anni.

La vittoria col Benevento si rivela un fuoco di paglia: a cavallo tra gennaio e febbraio, il Crotone perde 6 partite consecutive, inabissandosi sempre di più in classifica, con Stroppa che viene esonerato dopo lo 0-2 casalingo col Cagliari. Anche il nigeriano, dopo un gol ininfluente contro la Fiorentina, finisce nel vortice che solitamente si abbatte sulle squadre in crisi: l'ex Portimonense e Gil Vicente perde il posto da titolare, dopo che il mercato di gennaio porta a Crotone due attaccanti nuovi di zecca, Di Carmine e Ounas.

In questo Fiorentina-Crotone c'è spazio anche per un gol meraviglioso di Jack Bonaventura, un esterno destro al volo di rara precisione.

Now you Simy

Al posto di Stroppa arriva a Crotone Serse Cosmi: non riuscirà a salvare i pitagorici, ma "soltanto" a far svoltare la stagione di Simy, che sotto la guida del perugino toccherà picchi di rendimento mai raggiunti in carriera. Alla prima uscita in rossoblù - traumatico 5-1 per mano dell'Atalanta di Muriel e Ilicic -, Cosmi lo riporta nell'11 titolare, e il nigeriano risponde con una rete di pregevole fattura, un dolcissimo cucchiaio che non lascia scampo a Sportiello.

Nella gara successiva, Cosmi compone quella che diventerà una delle coppie d'attacco più efficienti e prolifiche del girone di ritorno: a Simy viene affiancato Adam Ounas, richiamato dal Napoli dal prestito al Cagliari e girato ai pitagorici. A farne le spese è il Torino, schiantato per 4-2 anche grazie alla grande prova delle due punte (doppietta per il nigeriano, gol e assist per l'algerino).

Inizia il periodo d'oro di Nwankwo Simy: in un mese e mezzo, tra inizio marzo e metà aprile, segna 10 gol in 7 partite, metà dell'intero bottino stagionale. Alla doppietta contro il Torino ne segue un'altra contro la Lazio, che però non riesce a evitare la sconfitta del Crotone, superato nei minuti di recupero da uno dei caratteristici gol in Zona Cesarini di Felipe Caicedo.

La puntata all'angolino da fuori area contro Pepe Reina è da futsal.

Il leitmotiv del girone di ritorno del Crotone è questo: Simy continua a segnare, ma la squadra continua a perdere. Dal dischetto, il nigeriano è implacabile: 8 penalty su 8 trasformati in stagione - la media totale in carriera (94,4%) è sporcata da un unico errore, contro il Famalicao, quando ancora giocava nella seconda divisione portoghese.

La partita del San Paolo contro il Napoli di Gattuso? Emblema di come Simy sappia comparire in area di rigore come un fantasma - a dispetto del metro e 98 di altezza - e colpire come un killer silenzioso, irrintracciabile dai radar della coppia Manolas-Maksimovic. Palloni vaganti, ribattute, giocate sporche: per un mese e mezzo, dove c'è palla c'è Nwankwo Simy.

La quinta doppietta stagionale arriva al Tardini, nella sfida-disperazione col Parma, 19° contro 20°: in un rocambolesco 3-4 che mette a nudo tutte le debolezze di due condannate alla retrocessione, Simy bussa due volte. Il nigeriano sfila prima sornione alle spalle di tutta la difesa sul tracciante di Benali, poi dal dischetto è glaciale nel trasformare il penalty conquistato da Reca. Il 24 aprile, il Crotone centra la prima vittoria esterna stagionale.

In un mondo ideale, avremmo potuto godere della bromance tra il nigeriano e Ounas per ben più di una stagione.

Epilogo - CattivisSimy Me

Per tenere viva la fiammella salvezza, il Crotone ospita l'Inter di Antonio Conte, avviata alla vittoria dello Scudetto. La strenua resistenza dei pitagorici viene piegata dopo 70' da Eriksen: nel recupero Hakimi siglerà la rete che sancirà il titolo nerazzurro e la contemporanea retrocessione dei padroni di casa con 4 giornate d'anticipo.

Anche col Crotone matematicamente condannato, Simy ha ancora un motivo di esistere nella Serie A 2020/21: a 19 reti, il nigeriano vuole raggiungere la cifra tonda, e decide di farlo nel modo più crudele possibile. Alla terzultima di campionato, la squadra di Cosmi ospita il Benevento, bisognoso di una vittoria per inseguire ancora per un po' il 17° posto.

La strada per i campani sembra mettersi subito in discesa: in meno di mezz'ora la squadra di Inzaghi è avanti di un gol e un uomo, grazie alla rete di Lapadula e al rosso di Golemic. Al 92', il Benevento tira il fiato dopo i tanti assalti vani alla ricerca del gol della sicurezza: le Streghe lasciano troppo spazio sulla destra a Dragus, che affonda sulla fascia e mette in mezzo per Pedro Pereira.

Quasi sulla linea di fondo, il portoghese si coordina alla perfezione e gira il pallone al centro, dove c'è appostato Simy. Il piatto destro è lento ma inesorabile, non lascia scampo a Montipò: è la rete che condannerà alla retrocessione il Benevento.

"La storia si ripete prima come tragedia, poi come farsa": la frase di Marx rappresenta la storia di Simy col Benevento, con cui giocherà nel 2022/23.

La stagione di Simy si chiude con 20 reti in 38 partite, una ogni 147' giocati: 8 sono arrivate su rigore, 1 di testa, le altre 11 col piede destro e da dentro l'area, fatta eccezione per la puntata dalla lunetta contro la Lazio. Simy ha ricavato 20 reti da 17,47 xG, un'overperformance non troppo marcata e che diventa ancor più lieve se si comparano gli 11,38 npxG con i 12 gol siglati su azione.

Semplicemente, ha fatto quello che deve fare un centravanti: gol, tanti e pesanti, quasi ogni volta in cui ne ha avuto la possibilità. Non è diventato l'eroe della salvezza del Crotone, ma è stato l'àncora delle speranze calabresi fin quasi alla fine della stagione. In un momento in cui i #9 stanno facendo fatica a segnare con continuità, anche quelli delle grandi, i 20 gol di Nwankwo Simy ci riportano a un'annata in cui avevamo più certezze.

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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