
Mattia Faraoni ha vinto un incontro truccato?
No, nonostante alcune immagini abbiano mostrato un contatto poco chiaro.
Sabato 29 novembre, in occasione dell'Oktagon Roma 2025, il kickboxer Mattia Faraoni ha difeso con successo il titolo mondiale Iska dei pesi cruiser mettendo KO al primo round il giapponese Akira Junior Umemura. Una vittoria che permette a Faraoni di strappare il pass per volare a Tokyo e partecipare al prestigioso K-1 World GP al limite dei 90 kg: un torneo in una notte, con sfide tra 8 quotati atleti internazionali.
Dentro al KO delle polemiche
Fin qui tutto bene, se non fosse che la dinamica del knockout che Faraoni ha inferto ad Akira Jr ha sollevato polemiche, ironia, sospetti. Andando alla dinamica dell’azione, Faraoni ha messo al tappeto l’avversario con un calcio girato alla testa che non ha colpito nettamente Akira Jr (per intenderci, non lo ha preso su tempia, mascella, mento, sul volto), ma ha impattato in modo apparentemente più innocuo sulla parte superiore del cranio dell’avversario, di striscio - molti i commenti simili a “Gli ha appena sfiorato i capelli” o comunque atti a sminuire il colpo.
Akira Jr finisce a terra, si tocca istintivamente la testa con il guantone, fa per alzarsi ma sembra stordito, finché rinuncia a continuare. A quel punto il nipponico scompare dal ring, come accade quando gli atleti hanno bisogno di accertamenti immediati e non sono in grado di presenziare al verdetto. Faraoni esulta e viene incoronato vincitore.
Andiamo al merito della questione: a un primo sguardo, il colpo da KO non è evidente. Guardando bene le immagini, però, si vede che il tallone di Faraoni colpisce Akira Jr, in modo quasi impercettibile e sfumato - “spettinandolo”, per capirci - ma il contatto è innegabile. Sembra che Akira Jr a fine match sia stato medicato con due punti per la ferita causata dal tallone dell'italiano.
Uno scontro tra colossi
Parliamo di atleti che pesano quasi un quintale, di un colpo pesante come un high kick, sferrato alla testa, bersaglio delicatissimo. Si potrebbe dare per certo che sia “bastato” un colpo di striscio a mettere KO Akira Jr. Faraoni lo ha raggiunto nell’area parietale-alta del cranio, sotto cui si trovano i lobi parietali, coinvolti in equilibrio, percezione dello spazio, connessione con l’apparato motorio - Akira Jr, subito dopo il colpo, sembrava incerto sulle gambe. Inoltre, basta un impatto minimo con la testa per farla ruotare bruscamente - seppur di poco, si tratta di micromovimenti, che però sono improvvisi - e innescare le conseguenze spiegate.
Ho raggiunto il dottor Niccolò Gori, medico della Nazionale italiana di rugby e della prima squadra della Fiorentina, esperto in traumatologia sportiva. Dopo aver visto le immagini, mi ha risposto, riferendosi a Faraoni: «Non l’ha preso benissimo, ma l’ha preso. L’impatto con l’avversario c’è. Un atleta di quella stazza può fare danni senza essere preciso. Il fighter giapponese ha avuto una reazione verosimile e direi giustificata: non è crollato al suolo inerme, ma ha accusato uno stordimento più che comprensibile».

L’accaduto quindi appare chiaro, smentendo ipotesi improbabili di complotti e tesi che sostengono l’incontro fosse truccato - Akira Jr era un test abbordabile sulla carta per Faraoni, favorito alla vigilia, e si è confermato come tale. Il kickboxer romano deve fare i conti con un altro esito discusso, come gli è già successo diverse volte in carriera.
Quale futuro per Faraoni?
Adesso lo attende il K-1 World GP, anche se molti lo vorrebbero in Glory Kickboxing o in One Championship, dove il livello è più alto. Su queste dinamiche, Faraoni era stato chiaro, in un’intervista per l’Ultimo Uomo: «Ho ricevuto diverse proposte da promotion importanti, ma devo fare delle riflessioni: sto vivendo un periodo favorevole come risultati sportivi, come guadagni e come visibilità grazie a DAZN, che trasmette in diretta i miei match - con visualizzazioni da partite di calcio. Tante di queste promotion non hanno una copertura televisiva in Italia, ti fanno combattere all’estero, lontano dai tifosi che non possono venire al palazzetto, e hai contratti in esclusiva, ovvero non puoi competere al di fuori del loro circuito.
Non è così semplice, in alcuni casi so di colleghi che si ritrovano a combattere una volta all’anno perché magari le organizzazioni privilegiano la Muay Thai, o altre discipline. Noi con DAZN abbiamo un accordo per la trasmissione di tre titoli mondiali all’anno. Piuttosto preferisco portare in Italia grandi nomi, come è successo con Stoica. Non ho mai avuto problemi ad affrontare atleti forti, ma arrivati ad un certo livello si devono incastrare tanti aspetti, ci devono essere condizioni favorevoli: voglio essere protagonista di sfide impegnative portando i miei avversari qui in Italia, davanti al nostro pubblico, per contribuire alla crescita del movimento».
Faraoni ha avuto la capacità di crearsi un seguito, di diventare un personaggio mediatico, uno status che deve andare di pari passo con la carriera sportiva, per mantenere quella fiamma di notorietà accesa. Il suo percorso viene quindi ponderato in questa direzione: il grande merito del kickboxer romano è di spendersi per la divulgazione degli sport da combattimento in Italia, avvicinando nuovi tifosi, praticanti, media, sponsor. E di aver sfondato nel mainstream - con polemiche alimentate da spettatori casuali del fighting come effetto collaterale, come in questo caso.
Una strada totalmente diversa da quella intrapresa da altri atleti, come ad esempio Marvin Vettori, volato all’estero da subito con l’intenzione di buttarsi nella mischia e di confrontarsi con gli atleti più forti del mondo.
Un'impressione comunque credibile, nonostante due carriere su livelli sportivi diversi (Vettori ha sfiorato la cintura di campione del mondo indiscusso del suo sport), è che l’impatto socioculturale maggiore nel contesto italiano lo ha avuto Faraoni - a Vettori è possibile che non sia mai interessato questo ruolo. Insomma, ogni atleta ha la sua dimensione, peculiarità, percorso, da cui derivano rilevanza, impatto e seguito differenti. Faraoni è chiamato a confermarsi in un contesto più competitivo, e si giocherà le sue carte. In ogni caso, sabato 29 novembre 2025, ha vinto nettamente per KO.
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