
Gurgl, Considerazioni Sparse
Gurgl tra novità e conferme: Rassat vince la prima gara in carriera, Shiffrin fa 66 in Slalom.
Slalom maschile, I manche. Classifica cortissima nella prima prova dello Slalom di Gurgl. I 30 atleti qualificati per la seconda manche sono stretti in 1.47''. La Top 10 addirittura in meno di 0.7": ne vedremo delle belle. La leadership provvisoria appartiene al norvegese Atle Lie McGrath, già a podio lo scorso anno sulla Kirchenkar. Tracciatura non complicata, che ha permesso all'atleta della scuderia norge di spingere a piena potenza sull'acceleratore e staccare non di molto un duo molto particolare: Eduard Hallberg e Tanguy Nef a parimerito (2° +0.17''). Il finlandese è già l'idolo del circuito, anche grazie al podio tra le nevi amiche di Levi. Discorso diametralmente opposto per lo svizzero, che in Lapponia aveva chiuso addirittura 21°. Nei primi 10 da segnalare Manuel Feller (6° +0.43''): ottima prima manche, ma che non garantisce nulla per la seconda come ci ha spesso fatto intendere. Ottimo tempo anche per Alex Vinatzer (10° +0.66''): tanta potenza messa in campo dal gardenese anch'egli in cerca di riscatto dopo la caduta a Levi. Alle sue spalle Lucas Pinheiro Braathen (11° +0.73'') assieme al padrone di casa Simon Rueland: se per il brasiliano il parziale non è una gran cosa, per il secondo invece sarà l'antipasto al career high. Si qualifica alla seconda manche anche Tommaso Sala (30° +1.47''): il distacco gli permetterebbe buone possibilità di rimonta, qualifica che a fronte del rientro dall'infortunio è già di per sé ottima. Nulla da fare per gli altri azzurri Canins, Kastlunger e Maurberg.
Slalom femminile, I manche. Tranquilli ci pensa Her Majesty! Mikaela Shiffrin segna il miglior tempo parziale sulla Kirchenkar di Gurgl. Elegante e fluente come si addice a una testa coronata, senza eccessive forzature, rimanendo rotonda di linea attorno ai pali. Molto più arrembante nella sciata Lara Colturi (2° +0.31'') che deve mostrare questa grinta per stare al passo della Regina d'Inverno. Ottima prova dell'italo-albanese che cercherà di replicare il sensazionale podio dello scorso anno. Alle spalle, due svizzere ex aequo - non le uniche -: Camille Rast e Wendy Holdener (3° +0.48''). Rast cerca di inseguire l'ombra di sé della prima metà della passata stagione, dove ha fatto meraviglie; Holdener insegue il 53° podio in carriera. Per l'Italia, decisa riscossa per Lara Della Mea (11° +1.89''): dopo l'opaca apparizione di Levi per la tarvisiana serve una prova concreta in quanto leader, volente o nolente, dell'ItalSlalom femminile. Beffata Giorgia Collomb (31° +3.65) che manca la qualifica di un solo centesimo. Non si qualificano Pazzaglia e Belfrond; steccano Sola, Mondinelli e Valleriani. Singolare primato di manche: ben 4 coppie di atlete hanno concluso con lo stesso tempo - Rast-Holdener (3°), Della Mea-Truppe (11°), Gritsch-Holtmann (20°) e Christen-Hurt (29°).
Slalom maschile, II manche. Paco Rassat c'est un folie! Il francese vince per la prima volta in carriera con una rimonta pazzesca! Classifica stravolta rispetto alla prima manche: in Slalom è frequente, ma a Gurgl le carte in tavola son state rimischiate dalla prima all'ultima. Tolta la vittoria del francese - forse l'unico ad aver imbroccato l'ingresso a muro in maniera ortodossa senza finire nei pascoli coperti di neve - c'è un altro risultato storico: Armand Marchant (2° +0.07'') ha rischiato di regalare la prima vittoria al Belgio in Coppa del Mondo. Riconferma invece podio dello scorso anno Atle Lie McGrath (3° +0.09''), un po' sciupone in seconda manche. Tra i maggiori guadagni a Gurgl da segnalare Dominik Raschner (6° +0.70'') e Albert Popov (9° +0.88''): per l'austriaco 3° tempo di manche e 19 posizioni recuperate, per il bulgaro sono 12 grazie alle funamboliche carvate. Molto affollata la posizione numero 12 con ben 3 atleti a condividerla: Rueland, Kristoffersen e Noël. Per l'austriaco avevamo anticipato il career high mentre per degli atleti col pedigree di Kristoffersen e Noël è un po' poco. Tra gli scivoloni più clamorosi, ahinoi c'è Alex Vinatzer (19° +1.17''): come spesso gli accade a un certo punto decide di sedersi sulle code, e quando va bene scivola di una decina di posizione, ma quando va male esce dalla pista. Peggio di tutti Manuel Feller (27° +2.04'') che di posizioni ne perde 21 dopo essere quasi caduto nell'insidioso ingresso a muro. Tommaso Sala (26° +1.94'') svolge ordinato la 2° manche di Gurgl, rosicchiando qualche posizione a scapito dei colleghi più disattenti.
Slalom femminile, II manche. Bow down to the Queen! Mikaela Shiffrin stravince a Gurgl la 103° gara in carriera, la 66° in Slalom. Un'altra prova di superiorità quasi imbarazzante: a ogni intertempo l'americana ha progressivamente aumentato il suo vantaggio in una pista pesantemente segnata. Scrive Simone Cavani sulla pagina IG Sputar_Sentenze_Sullo_Sci: "Punto primo. Penso sia stata una delle gare più dominanti di Shiffrin. Punto secondo. Penso sia la 42esima volta che l'ho pensato''. Paradossalmente fa molta più notizia il podio di Lara Colturi (2° +1.23'') che riconferma il risultato dello scorso anno, all'epoca 1° dei 5 podi in carriera. Tra Camille Rast (3° +1.41'') e Wendy Holdener (4° +1.59'') è la prima a spuntarla nel derby svizzero per il podio. Chissà se Rast and Furious si confermerà una mina vagante o si dimostrerà più costante in questa stagione. Zrinka Ljutic ha commesso un errore fatale in seconda manche: inizio assai complicato di stagione per la croata, campionessa uscente di Slalom. Delude anche Lara Della Mea (18° +4.12'') che non riesce a replicare l'ottima prima manche e scivolando parecchie posizioni indietro. Forse i segni? Forse la pressione? Non si può fare bene solo una prova e dimenticarsene un'altra.
SPAZIO ITALIA. Per fortuna i due Slalom di fila sono terminati: speriamo che le discipline veloci a Beaver Creek ci diano un po' di respiro. Prima ci sarà il Gigante a Copper Mountain: un'altra gara mica da ridere per gli italiani, ma all'orizzonte un raggio di sole sembra dipanarsi tra le nubi tempestose. Si tratta di una giovanissima di nome Giada D'Antonio: classe 2009, ha fatto il bis negli Slalom FIS di Schilthorn in Svizzera. Per dovere di cronaca l'abbiamo citata, ma per il bene della sua carriera ci limiteremo a seguirla e a tifarla, il resto spetta alla FISI. Sperando di non ritrovarci a commentare un nuovo caso Colturi.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.












