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Lazio Lecce
, 23 Novembre 2025

Lazio-Lecce 2-0, Considerazioni Sparse


La miglior Lazio della stagione vince con un risultato stretto ma pesante.

La Lazio è ormai, a tutti gli effetti, possibile oggetto di studi di qualche antropologo culturale, posto che in queste due settimane si sono succeduti eventi quali: la benedizione dei campi di Formello voluta da Lotito; la nuova aquila Flaminia, il cui falconiere si è saputo aver fatto anni fa un post non troppo felice, e il boicottaggio di gran parte della tifoseria causa la mancata autorizzazione a una celebrazione per Paparelli. Un miscuglio esplosivo che si inserisce in un ambiente già incendiato e che non fa mai annoiare chiunque tifi Lazio. Sarri è stato abile finora nel non far arrivare questa tensione nello spogliatoio permettendo, anzi, una cementificazione del gruppo. Per fortuna, è tornato a parlare il campo che rimane sempre la soluzione migliore.

Il ritmo, l'intensità, il pressing e la copertura degli spazi mostra nel primo tempo una Lazio determinata e vogliosa di ottenere i tre punti con un gioco che si può definire sarriano. I movimenti e la verticalità cercata costantemente regalano una prima frazione gradevolissima, nella quale il Lecce ha badato soprattutto a difendersi, cercando di limitare i danni possibili, tanto che Falcone si è distinto già per un paio di interventi provvidenziali. La squadra di Di Francesco non è riuscita ad affacciarsi oltre la metà campo pensando maggiormente a chiudere spazi e traiettorie. Nonostante ciò il vantaggio di Guendouzi è arrivato in modo abbastanza fortunoso, seppur meritato per la mole di gioco espressa. La mobilità e lo spirito volto a ottenere il risultato è evidente e poteva portare all'intervallo un punteggio più rotondo.

Due pali consecutivi, altri interventi decisivi di Falcone e una pressione costante e asfissiante. Il secondo tempo è stato la fotocopia del primo come capacità mentali e fisiche della Lazio. Provedel la prima vera parata l'ha effettuata unicamente al minuto settanta per il resto il Lecce, sebbene in maniera un pochino più convinta, ha provato anche con i cambi a porre pressione sulla Lazio e a raggiungere un risultato utile. Nonostante ciò la squadra di Sarri ha dimostrato di avere una tenuta mentale come non si vedeva da parecchio tempo, difatti è stata per distacco la miglior partita stagionale, che conferma le buone impressioni (e scaccia alcune preoccupazioni) mostrate nella sconfitta contro l'Inter prima della pausa. Si è rivisto Patric dopo un calvario lunghissimo e che potrà sicuramente tornare utile in questo momento di profonda difficoltà numerica per la sua rosa.

Il Lecce e Di Francesco avranno da effettuare un lavoro mentale e tattico di livello poiché se questa è la squadra che intende salvarsi dovranno essere di per certo effettuate parecchi aggiustamenti di natura prima di tutto tattica. La capacità di non pungere in fase offensiva e la fragilità difensiva non danno alcun tipo di punto di riferimento ai propri tifosi. Vero che la Lazio di oggi è una squadra che difficilmente si può arginare a ogni livello ma di per certo per la salvezza occorre uno sforzo decisamente maggiore e più determinato. Il campionato è lungo e ancora tutto da scrivere, visto anche quanto accade in coda e non si deve certo drammatizzare per una singola partita. Ciò che però va settata è la fase offensiva e la capacità proprositiva a sua volta.

Difficile scegliere l'hombre del partido visto come ogni singolo giocatore biancoceleste ha giocato a un livello altissimo. Isaksen, Guendozui, Gila e Dia hanno svettato su tutti per capacità di legare il gioco nelle sue varie fasi e per la pericolosità espressa. La restante parte della squadra ha semplicemente seguito questi giocatori facilitandone i movimenti offensivi e difensivi. Sarri oggi può essere sicuramente felice per ogni singolo particolare che ha visto sul campo, poiché questo prestazione è figlia della sua mentalità storica e non dell'attuale volta a mettere una pezza a colori in una situazione critica. Morale e punti permetteranno di affrontare la settimana entrante con uno spirito nuovo in vista della difficile trasferta contro il Milan.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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