
Cosa ci dice FEAR riguardo NF?
Il nuovo progetto dello statunitense offre una vasta gamma di tematiche interessanti.
Alzi la mano chi conosce NF. In pochissimi? Qualche anno fa lo statunitense stazionava nella posizione 154 della classifica all time degli artisti più ascoltati su Spotify, ma dopo l'uscita di HOPE, nel 2023, è un po' uscito dai radar. Si sa: due anni, musicalmente parlando, sono un'era geologica. Nel corso della sua carriera ha scalato le classifiche per poi cadere nel dimenticatoio, salvo rifar parlare di sé col progetto successivo.
Qualcuno potrebbe conoscerlo per la sua canzone di maggior successo, Let you down, oppure per The Search, talvolta utilizzata negli edit che spopolano sui social. Tuttavia, tendenzialmente, è difficile conoscere qualcuno che ascolta NF e che conosce più di qualche sua canzone, la sua storia e il perché rappresenta un prototipo unico di rapper.
Il nome d'arte, NF, è lo pseudonimo di Nathan John Feuerstein, e nasconde un'infanzia difficile. I suoi divorziano, il nuovo compagno della madre abusa fisicamente di lui e delle due sorelle. Dopo esser stati affidati al padre, la madre improvvisamente muore per un'overdose indotta da farmaci oppioidi. Nathan è segnato irrimediabilmente: nel corso della carriera, tornerà sempre ad analizzare gli eventi che tanto lo hanno scosso nel corso della crescita.
NF non ha mai rinnegato il suo passato, anzi. Lo ha sfidato, lo ha affrontato a viso aperto, lo ha guardato negli occhi, dando vita a confronti accesi con quei lati della vita che tanto lo hanno tormentato - "I make a livin' off of writin' out my regrets", un passo della canzone NO NAME. Ha sempre reso partecipi i suoi fan di questo processo di metabolizzazione ed elaborazione delle sue difficoltà, dando vita ad un rapporto speciale con il suo seguito.
Parlando della sua carriera artistica ormai ultradecennale, un fattore salta all'occhio su tutti: non ha mai collaborato con altri artisti di fama mondiale. Tra i featuring si leggono i nomi di Jeremiah Mikayla Sippel, Cordae e Tech N9ne: non cantanti noti ai più. Tra i valori che NF rivendica, infatti, vi è la volontà di non piegarsi ai voleri dell'industria musicale e di fare da solo, come canta in PAID MY DUES - "Clicks, clicks, clicks, they'll do anything to get a few"; "How many records I gotta give you to get with the program?" - e NO NAME - "I'm sick of people tellin' people I'm here 'cause of marketin' dollars"; "I'm doin' me, I don't care where the scene's at".
L'ultimo progetto, l'EP intitolato FEAR, va in discontinuità con il resto della carriera. Le canzone che lo compongono, infatti, sono per certi versi insolite se comparate agli altri album dello statunitense. Ad ogni modo, sono riscontrabili anche elementi di continuità che accomunano alcune tracce di FEAR alle sue pubblicazioni precedenti.
La canzone FEAR è un intricato viaggio all'interno della mente di NF
Il culmine del progetto viene raggiunto col singolo FEAR. L'artista propone un genere di canzone che rientra pienamente nelle sue corde: nella canzone non vi è alcun ritornello, solo un susseguirsi di pensieri. Esordisce con "Hello darkness, my old friend" - manifestando sin da subito il mood della canzone: quando saluta l'oscurità quest'ultima risponde, bussando alla porta. NF stesso allude poi al fatto che in altri contesti non avrebbe permesso alle difficoltà di scalfirlo, ma questa volta si decide ad affrontarle - in questo caso, rappresentate da sé stesso, dal momento che inizia a parlare allo specchio.
La canzone cresce di intensità e il verso successivo ci pone subito dinanzi ad un fattore fondamentale per leggere la canzone e il video proposto: "OCD is worse than ever, hands are bleeding (...)". NF ha comunicato da qualche anno al pubblico di soffrire del disturbo ossessivo-compulsivo: in FEAR ci fa sapere come stia passando il peggior momento della sua vita.
La scena è carica d'emotività: NF si vede legare prima tutti gli arti e poi il collo. Dice di aver perso, tra le altre cose "chiavi, speranza - simbolico: il suo progetto precedente si chiama HOPE -, volontà" e... la "voce". E, non a caso, la sua bocca viene censurata tramite un effetto speciale.
L'apice della canzone si ha quando reitera la domanda "Is this what you wanted?" per il resto della traccia. Il quesito è una sorta di martello che entra in testa: senza raccogliere alcuna risposta, è probabilmente rivolto a Dio. Poco prima, NF ha domandato proprio a God se fosse lui l'artefice di tutto questo - simboleggiato con l'incendio di una mansion, dimora, che richiama un suo album pubblicato nel 2015. Sintomatico il fatto che il cantante si trova da solo davanti ad un altare: la fatidica domanda è rivolta all'ultraterreno. NF non ha mai nascosto la propria religiosità definendosi, però, un "cristiano che fa rap" e non un "rapper cristiano".
Il videoclip si conclude con NF che mentre cerca di uscire dalla chiesa prende fuoco e, una volta caduto a terra, viene derubato di un paio di chiavi - simbolo ricorrente nella sua discografia - da un suo alter ego. Come spesso accade, gli artisti non danno la chiave di lettura definitiva delle propria canzoni e del video che le narrano, lasciando ai fan la libertà di immedesimarsi nelle loro parole. Suggeriamo dunque una delle possibili interpretazioni.
Nel corso del video, NF fa spesso cenni all'OCD e alla difficoltà di prendere decisioni. All'inizio, scappa dal sé stesso riflesso sullo specchio. A 2'39", è l'ombra a indossare il sacco che gli copre il viso, mentre lui rimane immobile: la FEAR sta prendendo il sopravvento? Poi, fugge dall'altare, cercando - e non trovando - una via di fuga. Infine, non riesce a slegarsi dalla ferrea morsa delle corde. Nel merch dell'EP, inoltre, propone la scritta "Every decision made isn't mine anymore".
Probabilmente, come suggerisce il testo della canzone, NF sta vivendo un momento di estrema difficoltà a causa dell'OCD. E, il peggioramento di quest'ultima, gli sta facendo dubitare della fede: ripete per svariate volte quella domanda proprio in una chiesa. Il tutto sembrerebbe farlo sentire solo - nel video non compaiono altre persone - e, addirittura, un martire in fiamme.

Qualche chicca: NF si lava le mani ossessivamente, facendola sembrare un'operazione necessaria nonostante la canzone stia parlando di tutt'altro, probabilmente per rifarsi a una delle compulsioni che l'OCD comporta, legata alla paura di essere contaminati e sporchi. Si può interpretare anche in senso figurato, con l'artista che si sente fuori posto, sbagliato, e tenta incessantemente di ripulirsi. Oltre all'interessantissimo dettaglio dell'ombra che prende il sopravvento vestendo il sacco, inoltre, si può citare il frammento da 1'55" a 2'10", intervallato sia musicalmente che a livello visivo di spasmi schizofrenici - (...) some days I actually think I might be schizo— (Woah) phrenic, prolly not, but even writing this is making me begin to spiral, oh God (Oh, oh, oh).
Si può dunque descrivere il videoclip come particolare, dettagliato e che non lascia nulla al caso; la canzone è toccante, coinvolgente, piena di sfumature a livello prettamente artistico. NF non è nuovo a canzoni pesanti a livello emotivo, e quello di FEAR è uno di quei video che meriterebbe più di qualche visione per essere compreso interamente.
NF cambierà rotta dopo FEAR?
Scorrendo le altre tracce dell'EP, HOME è struggente e parla del lutto per la perdita della nonna; grazie a GIVE ME A REASON ci ricordiamo come NF sappia rappare alla grande. Risulta più funzionale soffermarsi su WASHED UP, outro dell'EP: NF continua a porsi delle domande, quesiti che lo tormentano. "Where's that kid I used to be when I was on the come-up?", per esempio.
NF si è sempre raccontato come un cantante al quale la fama non interessa, e che utilizza la musica unicamente come veicolo per portare avanti i suoi pensieri. In WASHED UP, però, sembra fare un passo indietro, impaurito dal futuro e dalla possibilità di finire nel dimenticatoio - e, dunque, di perdere la fama. Nel testo si legge un artista scosso, dubbioso: il picco della carriera è ormai passato, come suggerisce il titolo della canzone stessa? La frase "Yeah, has my time expired?" riassume alla perfezione il sentimento espresso.
Ciò che stupisce è il fatto che NF non ha timore nel mostrarsi fragile. Parla dei problemi personali senza vergogna apertamente, coinvolge il pubblico, discute di sentimenti e dubbi con maturità e davanti a tutti. E proprio questo è il suo punto di forza: la sincerità.
Impossibile non parlare dei featuring con Machine Gun Kelly e James Arthur. I due, infatti, possono infatti essere considerati le due collaborazioni più importanti della carriera. Dopo aver basato la discografia unicamente sulla propria voce e sulla propria penna, vedere NF accostato a performer di questo calibro desta curiosità. Ad ogni modo, difficilmente vedremo ripetersi questa dinamica. Qualche anno fa, infatti, NF scriveva su X di voler pubblicare, un giorno, un "acoustic ep": probabilmente, è proprio il caso di FEAR, e queste collaborazioni rappresenteranno verosimilmente degli unicum.
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