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Mayotte Coppa di Francia
, 19 Novembre 2025

Il giro del mondo per la Coppa di Francia


8000 km separano Mayotte da Montreuil, dove il Bandrélé ha giocato una gara di Coppa di Francia.

È passato quasi un anno dall'arrivo del ciclone Chido, che portò con sé fame e distruzione nell'arcipelago delle Comore. I danni più gravi si registrarono nell'isola di Mayotte, dove almeno 39 persone persero la vita.

Nonostante si tratti di un gruppo di isole comprese tra la costa del Mozambico e il Madagascar, nel Sud-Est africano, la sola Mayotte è a tutti gli effetti suolo europeo, nello specifico francese.

Il rapporto con Parigi può essere riassunto con questo scambio di battute. Una donna locale si lamenta degli scarsi aiuti francesi in occasione del ciclone: "Non abbiamo nulla; niente acqua, niente per ripararci, possiamo pagare solo in contanti. Con cosa ci nutriremo?". Emmanuel Macron, in visita sull'isola, risponde: "Siete fortunati di essere in Francia; se non lo foste, sareste 10.000 volte più nella merda".

Mayotte
Arcipelago delle Comore, in basso a destra Mayotte

La storia francese si intreccia con quella mahoraise nel 1841, anno in cui l'allora (ultimo) sultano di Mayotte vende la propria isola al Regno di Francia in cambio di protezione, minacciato dall'espansione dei regni vicini. I francesi non ci pensano due volte: già nel 1843 l'isola diventa ufficialmente colonia, molto prima delle altre componenti dell'arcipelago. A metà del '900, l'opinione pubblica comincia a plasmarsi, facendo diventare scomodo essere proprietari di colonie sparse per il globo; la Francia, allora, conia per le proprie (Algeria esclusa) il termine "Territorio d'oltremare".

In aggiunta, si decide negli anni '70 di offrire a questi la possibilità di scegliere se divenire stati indipendenti attraverso referendum. I risultati delle votazioni separano il futuro politico di Mayotte da quello del resto dell'arcipelago: nasce nel 1975 l'Unione delle Comore, stato libero ma comprendente solo 3 isole su 4. Mayotte, a gran maggioranza, sceglie di rimanere francese.

Il percorso dell'isola non si conclude: dopo un secondo referendum, approvato da più del 99% dei votanti, e un terzo nel 2009, si decide di far diventare Mayotte il 101° dipartimento della Repubblica francese, a tutti gli effetti parte della Francia metropolitana.

Ma non è tutto oro quel che luccica. Mayotte è una regione povera e priva di infrastrutture di base: la sanità non funziona, mancano le strade, il reddito di base è inferiore a quello francese, ovunque si trovano bidonvilles, manca l'acqua corrente. I motivi di questo degrado sono duplici: da un lato il riconoscimento amministrativo dell'isola non è stato accompagnato da investimenti adeguati nei settori meno sviluppati, dall'altro una complicata situazione geopolitica. Mayotte ha scelto di prendere una strada diversa da quella delle isole vicine, ma non ha potuto separarsi fisicamente da esse, diventando una sorta di miraggio europeo nel mezzo di un Oceano Indiano nel quale si trovano alcune delle nazioni più povere del mondo.

Solo 70 km separano le coste della comoriana Anjouan da quelle di Mayotte: è facile la traversata in cerca di una vita migliore sognando l'Europa. Solo nel 2023 ci sono state circa 24.000 interpellazioni di migranti comoriani sul suolo di Mayotte: l'isola conta più o meno 330.000 abitanti. Parigi ha approcciato questa situazione nel modo peggiore possibile: respingimenti via mare, violenza della polizia, smantellamento di massa delle bidonville (operazione chiamata "Wuambushu"). In più, nel 2025 si è deciso di restringere sull'isola il diritto alla cittadinanza per nascita, aggiungendo come condizione che entrambi i genitori debbano aver risieduto regolarmente a Mayotte per almeno un anno.

Mayotte
Il mercenario Bob Denard.

Se a Mayotte si può parlare tranquillamente di approccio neocolonialista o "Francia di serie B", è nelle Comore che i transalpini hanno dato il peggio sé. Nella seconda metà del '900, nonostante la nascita dello stato autonomo, la Francia ha continuato a controllare la politica dell'arcipelago attraverso svariati colpi di stato orchestrati da Bob Denard. Il mercenario, insieme ai propri uomini, ha compromesso la politica di un'infinità di nazioni della Françafrique, oltre che aver partecipato ad un attentato ai danni dell'allora Primo Ministro francese Mendès ed essersi convertito all'Islam durante il soggiorno nelle Comore.

Tornando a parlare di Mayotte, il calcio è sicuramente lo sport più popolare. Esiste anche una selezione nazionale di calcio mahoraise, non affiliata né alla UEFA né alla CAF, non potendo prendere parte né agli Europei né alla Coppa d'Africa. L'unico torneo per il quale può competere sono i Giochi delle Isole dell'Oceano Indiano, nati nel 1979.

Le squadre di club di Mayotte possono invece partecipare alla Coppa di Francia in quanto parte della FFF, ma con un metodo di selezione molto restrittivo. Ogni territorio d'oltremare francese deve prevedere un torneo locale, coppa o campionato è indifferente, che elegga una sola squadra vincitrice, la quale potrà poi partecipare alla "vera" coppa nazionale.

Mayotte Coppa di Francia
Settore ospiti con tifosi di Mayotte

Quest'anno, a rappresentare Mayotte ci ha pensato il Bandrélé FC, squadra che è dovuta volare fino a Parigi per sfidare al 7° turno di Coppa di Francia il Montreuil FC, compagine dell'omonimo comune della zona orientale della capitale. Le squadre di Mayotte sono costrette a farsi ospitare nella Francia metropolitana perché l'isola non possiede stadi considerabili a norma: i costi delle trasferte transoceaniche vengono coperti solo in parte dalla FFF, lasciando ai club enormi buchi da sanare (spesso attraverso raccolte fondi).

Mayotte Coppa di Francia
Maglia celebrativa della qualificazione in Coppa di Francia del Bandrélé FC

La partita, svoltasi sabato 15 novembre 2025, si è conclusa con un'enorme delusione per il Bandrélé, che si è visto strappare le speranze di passaggio del turno con un gol in pieno recupero. Nonostante ciò, l'atmosfera tra i tifosi ospiti è stata incredibile: centinaia di mahorais provenienti da tutta Parigi hanno colto l'occasione della partita per rivedersi, festeggiare, mangiare insieme, ballare, e cantare nella propria lingua.

Molti hanno scelto di indossare vestiti tradizionali, e la partecipazione femminile è stata altissima, rendendo la visione del match un'esperienza unica. A fine partita, i giocatori ospiti si sono trattenuti a bordo campo a parlare con i propri tifosi, a fare foto, e a salutare parenti visibilmente emozionati. Per i mahorais non è stata di certo solo una partita, ma un'occasione per mostrare l'orgoglio per le proprie origini.

Mayotte Coppa di Francia
Tifosi del Bandrélé a bordo campo con bandiere, bandierine, tamburi, e musica

La storia delle esperienze in Coppa di Francia delle squadre d'oltremare rispecchia la situazione di arretratezza e di marginalità dei rispettivi territori all'interno del panorama nazionale. Si tratta di contesti amatoriali, di realtà che non possono assolutamente competere con le équipes metropolitane per mancanza di fondi e di strutture adeguate. Se a ciò si aggiungono anche i costi dei voli intercontinentali, il quadro è chiaro: solo 3 squadre di Mayotte siano finora state capaci di superare il 7° turno di Coppa di Francia.

  • Nasce nel 2001 a Monza. Ha un santino di Ricardo Quaresma nel portafoglio. Grande fan dei gesti tecnici fini a sé stessi. Oltre al calcio, grande appassionato di musica triste e di film noiosi.

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