
Alphadjo Cissè, plug and play
Un 19enne italiano, che calcia e dribbla molto bene, è uno dei giocatori più decisivi della Serie B.
“Il mio nome si pronuncia alfagio, cognome cisse, senza accento”. Nel post partita di Reggiana-Catanzaro, Alphadjo Cisse è in conferenza a rispondere alle domande dei giornalisti. La partita è finita 2-2, lui ha segnato i primi 2 gol tra i pro', permettendo ai calabresi di guadagnare un punto in un campo difficile. Il primo è fortunoso: calcio d’angolo, Cissè colpisce al volo di destro dal centro dell’area ma prende il petto di Gondo e la sfera finisce in rete con un giro velenoso.
Il secondo arriva al 77' sul 2-1 per la Reggiana: punizione dai 35 metri circa, centrale ma leggermente sulla sinistra. Nonostante la distanza, è una posizione perfetta per il destro di Cissè che disegna una traiettoria a giro sul primo palo. La palla finisce sotto l’incrocio, colpendo anche il montante. Cissè esulta scivolando sulle ginocchia, abbracciato dai compagni. Viene inquadrato il settore ospiti: persone senza maglietta (è il 20 settembre) esultano e reagiscono con stupore a quello che hanno appena visto.
Così in conferenza post partita Cissè, dopo essersi rivelato a tutti con il suo talento, si trova a rispondere a domande tipo come si pronuncia il suo nome o quanti gol su punizione aveva realizzato finora.
Alphadjo Cisse nasce a Treviso il 22 ottobre 2006. Da quando ha 6 anni gioca al San Giuseppe, squadra della zona in cui cresce. Si sposta poi nella Polisportiva Indomita 21. Le cose si fanno più serie dal 2018: prima si trasferisce al Giorgione, squadra di Castelfranco, e poi è inserito nel circolo delle giovanili dell'Hellas Verona nel 2020.
Con gli scaligeri arriverà anche il debutto in Coppa Italia nel 2023 (3-1 sull'Ascoli) e in Serie A (2-2 con l'Inter, 26 maggio 2024), ma è soprattutto coi pari età ad attirare attenzioni. Inizia a giocare con la Primavera dal 2021/22, ma solo nella successive due inizia a giocare con continuità (23 presenze e 5 gol, poi 29 e 16). Nel 2024/25 è stabilmente aggregato con la prima squadra, ma gioca solo 1' contro la Lazio e 6' contro il Milan.
Nel 2025/26, i gialloblù decidono di far maturare Cissè garantendogli maggior minutaggio coi grandi tramite un prestito in cadetteria: l'accordo in B è trovato col Catanzaro, di cui diventa in poco tempo titolare fisso. Nelle prime 12 presenze in B ha segnato già 5 gol: numeri importanti per un giocatore così giovane, in una squadra dove i ruoli di prima punta e rigorista sono ancora saldi nei piedi di Re Pietro Iemmello.
Dalla 2° giornata in avanti gioca spesso 90’, con le uniche eccezioni delle partite con Palermo e Venezia (fuori comunque all’84’ e 75’). Inizialmente, Cissè gioca mezzapunta di sinistra, ricevendo in isolamento sulla fascia. Mister Aquilani, nel corso delle settimane, lo sta impiegando anche come unico rifinitore dietro a Iemmello, ma con libertà di cercarsi le zone di campo più invitanti su tutto il fronte.
Cissè non è rapidissimo, ma è estremamente abile nella gestione del pallone, sia se si tratta di condurlo, sia di calciarlo. Molto efficace anche nel dribbling, soprattutto grazie alle qualità nel fintare ed eludere l’intervento dei difensori, palla al piede è una minaccia totale. “Mi piace giocare un calcio molto offensivo, mi piace l’1vs1” spiegava in un’intervista pubblicata sui canali ufficiali del Catanzaro a settembre.
Alphadjo non è un giocatore che spicca per qualità atletiche: Transfermarkt riporta un'altezza di 181 cm, impressione non confermata nel vederlo in campo. Evidente che possa naturalmente crescere ancora per qualche anno in termini di forza e prestanza, ma a un occhio superficiale è chiaro come Cissè sembri quasi un bambino. Eppure, è stato eletto calciatore del mese di ottobre della Serie B dall’AIC (Associazione Italiana Calciatori).
Dopo la doppietta con la Reggiana, il trevigiano torna a segnare in casa del Monza. Un gol leggermente diverso dagli altri: Cissè taglia in area sul lato destro e riceve uno scavetto di Iemmello che corre dietro di lui, concludendo al volo di destro con un tiro leggermente deviato.
Contro il Palermo segna l’unico gol della partita. Una rete pesante anche per l’allenatore Aquilani: è la prima vittoria stagionale del Catanzaro. Nel recupero del primo tempo, si forma una mischia in area siciliana in seguito a una rimessa laterale lunga: Cissè è defilato sulla sinistra, ma ha la freddezza di battere Joronen con un piatto mancino (piede teoricamente debole) sul primo palo.
L’ultimo gol in B arriva contro il Mantova: un'altra rete che vale punti, a 15’ dalla fine, che conclude la rimonta del Catanzaro. Il 2006 riceve al vertice sinistro dell'area di rigore, dando la "pausa" all'azione contro una difesa già schierata; dandosi il tempo di crearsi separazione, Cissè si sposta di poco sul destro e lascia partire un tiro sul secondo palo. La parabola è irraggiungibile per Festa: un'altra volta, il settore ospiti è in delirio.
Pur avendo preso in considerazione solo i suoi gol - Cissè non mostra solo sprazzi di talento, ma è al momento il più decisivo della sua squadra: 5 dei 13 gol calabresi portano direttamente la sua firma, oltre un terzo del fatturato totale! -, il trevigiano è un giocatore che crea occasioni anche per i compagni. Alphadjo è uno di quei registi offensivi che attira molta attenzione e raddoppi su di sé: le difese sanno che se ha campo può saltare il marcatore e trovare conclusioni pericolose dal limite.
Spesso diventa un problema per le difese di B: spesso a 3, uno dei difensori centrali si trasforma ben presto nel suo diretto marcatore. Un esempio? Lo 0-0 con la Sampdoria: pareggio senza gol, ma Riccio ha trascorso probabilmente il pomeriggio più lungo della carriera a inseguire l'#80 giallorosso.
Da tempo, Cissè è tra i prospetti più interessanti del calcio giovanile italiano. Già nell’estate 2024 Fabrizio Romano scriveva dell’interesse del Milan per il giocatore, con l’Atalanta da mesi sulle sue tracce; dell'inizio di novembre 2025 è invece la notizia, riportata da Gazzetta Regionale, dell'interesse della Roma.
Dopo aver raccolto alcune presenze con Under16, Under18 e Under19, Cissè è stato convocato dall'Italia Under21 per la sosta di ottobre, pur senza esordire. Nuova convocazione in quella di novembre, per sfide decisive per la qualificazione all’Europeo di categoria contro Polonia e Montenegro. Nella gara persa con i polacchi è entrato al posto di Camarda al 75’: una gara finita male, con l'Italia che ha subito due gol negli ultimi minuti.
Quale futuro per Cissè?
I margini di crescita sono enormi, dal punto di vista fisico al decision making sul terreno di gioco: sapere quando è il caso di fare o meno un determinato passaggio, capire quanto e in che momenti perseverare ed estremizzare la ricerca dell'1vs1 o tentare tiri dalla distanza. Al momento, in Serie A, sono rari profili con questa naturalezza nel dribblare e pulizia nel controllare e calciare il pallone. Sarebbe una suggestione troppo facile pensare a lui come una risorsa per l'Italia del futuro, cronicamente a corto di qualità e velocità in fase offensiva: uomini offensivi veloci e tecnici in Under21 ce ne sono (Koleosho, Cherubini, Fini, Pafundi), ma tutti meno attaccanti di Cissè.
Non è utopia collocare Alphadjo in Serie A già dal 2026/27. Al di là delle difficoltà di adattamento, naturali avendo a che fare con difensori più veloci e abili, Cissè può essere prezioso in sistemi che lo valorizzino anche come seconda punta, purché abbia possibilità di muoversi molto e ricevere nelle zone che preferisce.
Al di là di queste ipotesi, quello che è sicuro è che ci sono già abbastanza motivi per essere felici e appagati. Guardare Cissè a Catanzaro è divertente: un più che valido motivo per guardare la Serie B.
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