
Serie A pallanuoto, 7° turno, Considerazioni Sparse
Il torneo maschile ha superato il primo quarto di calendario: iniziano a definirsi le gerarchie.
La 7° giornata della Serie A della pallanuoto maschile italiana si apre con l’anticipo del mercoledì. Posillipo ospita i bolognesi del De Akker: il match termina con un pirotecnico 13-12, con gli emiliani che hanno tanto da recriminare. Sono proprio i ragazzi di Mistrangelo a partire forte: alla fine del primo quarto, gli ospiti sono in vantaggio di 4 reti.
Nelle frazioni intermedie, Posillipo inizia a mettere la testa fuori dall’acqua: i campani si aggrappano a un super Renzuto Iodice, che ne mette a referto 5. Radovic con una bordata dai 7 metri (probabilmente conclusione più bella della giornata) regala il momentaneo vantaggio ai suoi; sul finire del terzo quarto, Posillipo è avanti 10-9. Gli emiliani nel complesso hanno mostrato una discreta pallanuoto, meritevoli di non essere mai usciti dalla partita. A pochi attimi dalla fine, è ancora tutto in bilico: 1'20" dalla fine, 12-12, Renzuto Iodice lascia partite un tiro che si insacca docile alle spalle di Valle, regalando a Posillipo la seconda vittoria di fila innalzandosi addirittura al 5° posto della Serie A.
La pallanuoto maschile di massimo livello riprende sabato, con la CC Napoli che affronta i palermitani del Telimar. Inaspettatamente, la gara non ha storia: i padroni di casa, prima di questa giornata penultimi in classifica, si impongono senza patemi 14-10, in un match dominato dal primo all’ultimo minuto. Continuano i problemi realizzativi dei siciliani, praticamente peggior attacco del torneo insieme al Florentia. Nonostante ciò, Napoli resta immischiato nella zona playout a più due sul 9° posto (nella Serie A di pallanuoto maschile significherebbe salvezza senza passare agli spareggi) occupato proprio dal Telimar.
Tutto facile anche per la Pro Recco: in un derby sulla carta non scontato, la capolista supera i genovesi del Quinto 18-10. Condemi apre le danze, Genova pareggia subito. Da qui, però, dilaga la squadra più titolata d'Europa con le solite grandi prestazioni di Cannella, Di Fulvio e Granados. Proprio quest’ultimo realizza un goal da cineteca: un paio di finte eludono completamente portiere e difesa, bolide dall’altra parte e 17° marcatura stagionale.
La Pro centra la 7° vittoria in altrettante partite, confermandosi ancora una volta miglior attacco e miglior difesa della Serie A di pallanuoto maschile. Se questa è stata una giornata trionfante per la Pro, per gli ospiti è stata un cumularsi di problemi: non per la sconfitta in sé, ma per l’inaspettata e preoccupante posizione in classifica ora occupata.
Salerno-Savona è stata una delle partite del weekend: obiettivi diversi, stessa necessità di vincere. I padroni di casa sono chiamati a tirarsi fuori da una classifica divenuta complicata, i liguri devono rispondere alla prima sconfitta stagionale subita nel fine settimana scorso con Brescia. Gli ospiti, come da copione, fanno la voce grossa: Savona domina tutti e quattro i tempi. Salerno ha il merito di rimanere attaccato alla partita fino all’ultimo quarto, dove complice ance un po’ di stanchezza, lascia spazio all’effettiva superiorità degli ospiti che vincono per 16 a 10.
Migliori in campo, neanche a dirlo, Leineber e Figlioli, due dei migliori marcatori di tutto il campionato. In coppia hanno messo a referto più della metà dei goal segnati da Savona nel match. È probabilmente l’italiano però a portarsi a casa il premio di MVP: ben 6 goal per lui, di cui l’ultimo di pregevolissima fattura. L’ungherese (unico straniero della squadra) comanda invece la classifica marcatori totali della Serie A di pallanuoto maschile con 35 reti. Savona ora è a -3 dalla vetta.
Il derby va alla Roma Vis Nova che si impone in “trasferta” sull’Olympic Roma 12-13. La gara è bella e combattuta: né i padroni di casa né gli ospiti prendono il sopravvento. Si arriva all’ultimo tempo con l’Olympic sotto solo di una rete, ma l’ultima frazione è una partita a sé: 10 goal totali, 5 per parte. Vince la Vis Nova, ma l’Olympic è stata parecchio sfortunata: 7 pali presi e goal rocamboleschi subiti non hanno aiutato. La classifica le vede ora appaiate al 6° posto: equilibrio in acqua, equilibrio in graduatoria.
Tutto estremamente facile invece per Trieste (17-11 con la Florentia ultima in classifica) e Brescia: il 24-10 su Ortigia manifesta il brutto momento attraversato dai siciliani, di gran lunga al di sotto delle aspettative di inizio campionato. Ora penultima in classifica, Ortigia è alla 5° sconfitta di fila.
Triestini e Bresciani hanno invece umore ben diverso. Trieste è 4° in classifica, in piena zona Champions. Quando le cose si mettono male, si aggrappa al miglior tiratore di tutto il campionato, Draskovic. 3 vittorie di fila per i giuliani che vogliono anche ben figurare in Europa. Brescia fa tutto da copione: 7 vittorie in 7 partite, 1° posto a pari con la Pro Recco ed entusiasmo totale. Il collettivo lombardo spicca: non c’è un giocatore che si staglia sugli altri. Se tutto andrà come ampiamente pronosticabile, tra poco più di un mese si vedrà la super sfida Pro Recco-Brescia a pari punti prime in classifica. Da leccarsi i baffi.
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