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Liverpool Slot
, 7 Novembre 2025

Il secondo Liverpool di Slot


Alcuni spunti sulla problematica evoluzione dei campioni d'Inghilterra.

Il Liverpool è stata la parziale delusione del calcio europeo in questo inizio di 2025/26: dopo l'annata trionfale in Premier League - e un mercato estivo faraonico che ha portato alla corte di Slot giocatori unici nel panorama mondiale come Wirtz, Etikitè e Isak oltre a ottimi innesti come Kerkez, Mamardashvili, Frimpong e Leoni - ci si aspettava una partenza decisamente migliore. L'ex tecnico del Feyenoord ha forse sottovalutato l'impatto dei giocatori che sono partiti durante l'estate, Luis Diaz e Alexander-Arnold su tutti, e la gestione emotiva della tragica scomparsa di Diogo Jota?

Il bilancio del 2024/25 racconta di un Liverpool dominante, con la Premier League messa in bacheca con largo anticipo e la fase a campionato della Champions League conclusa al 1° posto con 7 vittorie su 8 partite. I Reds sono stati sfortunati a incrociare il PSG futuro campione d'Europa agli ottavi, uscendo ai rigori dopo una doppia sfida in cui non avrebbero meritato il passaggio del turno. A fine stagione saranno 9 le sconfitte in 56 partite, di cui 2 arrivate a fine stagione e una in Champions contro il PSV dopo un massiccio turnover.

Nel 2025/26 gli inglesi contano già 7 sconfitte a novembre dopo sole 17 partite giocate: quali sono i motivi dietro questa involuzione, di risultati e in parte di prestazioni? (Tutti i dati in seguito, a meno di specifiche ulteriori, sono prelevati da FBref/Opta)

Liverpool 2024/25: una squadra completa

I Reds sono una macchina da guerra: grande gamba, ottimi passatori per imbeccare gli esterni come Robertson e Alexander-Arnold, produzione efficace contro i blocchi bassi grazie alle doti in dribbling di Salah, Diaz e Gakpo, doti balistiche di Szoboszlai, abilità nei cross di Robbo e TAA. Il Liverpool produce 1.98 npxG a partita, impressione per come riesce sempre a crearsi lo spazio per attaccare la profondità.

Il Liverpool si inserisce nelle pieghe della partita: grazie a doti atletiche sopra la media, trasforma ogni palla vagante in una transizione. Gli esterni riescono a puntare l'uomo con continuità grazie alla quantità di giocatori capaci di fare cambi gioco millimetrici, che prendono alla sprovvista gli avversari e non gli permettono di sistemarsi e affrontare la minaccia.

I mediani hanno un'ampia gamma di smarcamenti, a garanzia sia di una progressione centrale efficace che un gioco laterale di alto livello, a seconda del bisogno che avverte la squadra nel singolo momento. A garantire una fase di possesso sempre produttiva sono soprattutto i terzini: Alexander-Arnold in particolare è una minaccia continua per la difesa, specialmente per la pressione avversaria.

Il terzino inglese ha una capacità di pescare i compagni in profondità fuori dal comune: è demoralizzante per i pressatori vedere ogni pallone apparentemente "buttato" in avanti trasformarsi in potenziali occasioni da gol. Per sfruttare le doti da passatori dei suoi esterni bassi, Slot lo ha fatto rimanere quasi sulla stessa linea dei centrali, mai troppo largo sul binario destro.

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Notare la posizione di Szoboszlai sulla linea degli attaccanti.

Questa struttura ha molteplici benefici: dà libertà a Diaz e Szoboszlai di muoversi a proprio piacimento e aiutare la costruzione venendo da dietro, creando linee di passaggio difficili da intercettare; i mediani sono abbastanza liberi, viste le grosse responsabilità in costruzione dei difensori, a sostegno delle doti dinamiche di Mac Allister e Gravenberch, non classici play ma resistenti alla pressione tramite conduzioni, letali se capaci di puntare la porta e intelligenti negli smarcamenti; l'ultima linea offensiva non è "sovraffollata", a grosso vantaggio di Salah, che può svariare nella metà campo destra soprattutto in transizione, ricevendo sia in ampiezza che nel corridoio interno e attaccando la profondità sui passaggi di Alexander-Arnold.

Sia TAA che Robertson permettono la creazione di transizioni artificiali trovando linee di passaggio dal fondo variegate e precise: l'intelligenza di Luis Diaz o Diogo Jota fa il resto.

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Il Liverpool 2024/25 è una squadra dalla fase offensiva assai equilibrata: non è facile trovare così tanti giocatori insieme bravi ad attaccare la profondità ma allo stesso capaci di dribblare anche in situazioni statiche.

Ogni pedina dello scacchiere è funzionale all'altra, in fase di possesso come out of possession. Senza palla gli inglesi sono versatili: adottano varie strategie a seconda della partita. Tendenzialmente la prima pressione è portata con accoppiamenti uomo su uomo: Salah aggredisce il centrale, Alexander-Arnold si accoppia col terzino di riferimento.

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Salah non calca mai zone esterne: l'egiziano può anche piazzarsi tra centrale e terzino sinistro per oscurare la linea di passaggio, evitando ad Alexander-Arnold una lunga scalata.

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Quando invece decide di abbassare il baricentro, il Liverpool difende in blocco medio con un 424, col trequartista sulla stessa linea degli attaccanti. L'obiettivo è chiudere le linee di passaggio centrali e mantenere il +1 dei centrali sulla punta avversaria.

Il sistema si basa su una pressione sul pallone costante (la prima linea formata da 4 giocatori aiuta) per evitare passaggi lunghi a scavalcare la linea alta guidata da Van Dijk. Sulle scalate dei mediani, quando il pallone va esternamente, i Reds si affidano a tentativi di aggressione improvvisi ricercando trigger precisi (retropassaggi, passaggi a muro o posture chiuse). Fondamentale è seguire il movimento della punta (Darwin, Jota o Luis Diaz, a seconda del periodo della stagione), da cui spesso partono le iniziative di pressing.

I passaggi da blocco medio a prima pressione risultano i più laboriosi dell'intera struttura di gioco del Liverpool: i centrocampisti a volte non riescono a raggiungere il proprio uomo quando la punta si sgancia, ma le grandi doti atletiche di Gravenberch/Jones/Endo/Mac Allister/Szoboszlai spesso aiutava a contenere gli avversari.

Liverpool 2025/26: cosa è cambiato, come e perché

Premessa purtroppo doverosa: la morte di Diogo Jota è una tragedia che ha destabilizzato tutto il mondo del calcio, anche per le circostanze specifiche dell'evento. Non deve essere facile ripartire dopo un avvenimento del genere: sugli ex compagni del Portoghesi rimasti a Liverpool, questo fattore ha sicuramente influito su un inizio di stagione che non ha pienamente rispettato le aspettative.

Occorre far caso ai giocatori partiti nell'estate, soprattutto considerando i loro sostituti. Jeremie Frimpong e Alexander-Arnold sono esterni bassi destri agli antipodi: il primo attacca maggiormente senza palla e vuole avere possessi in zone alte del campo, il secondo è un creator fuori scala. L'arrivo di Milos Kerkez ha tolto minuti a Robertson, ma l'ex Bournemouth è un profilo differente dallo scozzese: il Liverpool, negli slot di terzino, ha totalmente cambiato le caratteristiche.

Il passaggio dalla coppia Szoboszlai-Diaz/Jota a Wirtz-Etikitè/Isak sul centrosinistra è indicativo di quanto il Liverpool, rispetto al 2024/25, stia faticando a trovare la profondità: i primi allungavano la squadra stressando la linea difensiva, i secondi tendono a scambiarsi di posizione in orizzontale o venendo incontro. Il risultato è una manovra meno verticale, meno poderosa: 62% di possesso palla ma 1.62 npxG a partita nelle sfide di Premier (nel 2024/25 rispettivamente 57% e 1.98npxG). L'attacco è più posizionale, più ragionato e con meno picchi.

Un aspetto importante emerso dall'assenza di Alexander-Arnold è la mancanza dei cambi di gioco. Nonostante il possesso palla sensibilmente più alto, le sventagliate sono passate da 3.37 a partita a 1.11: i Reds muovono palla meno velocemente, cogliendo meno di sorpresa la linea difensiva. Di questo ne risentono anche i dribbling: nel 2024/25, tra tutte le competizioni, gli scousers registravano 2.16 SCA (Shot Creating Actions) create da dribbling, nel 2025/26 un misero 1.22. La partenza di Diaz (da solo ne creava 0.60 a partita!) è determinante.

L'unico che sta vedendo i numeri gonfiarsi è Gakpo. Al neerlandese piace creare anche da situazioni statiche, e un attacco nel complesso più felpato gli richiede un lavoro extra con la palla: l'ex PSV produce in stagione molti più xG e ha maggiori compiti da passatore.

Chi invece sta decisamente faticando è Salah: l'assenza di Alexander-Arnold e l'insediamento di Frimpong lo relegano a tante, troppe ricezioni statiche in ampiezza. Il terzino ex Bayer Leverkusen viene utilizzato da Slot soprattutto con sovrapposizioni interne, un compito che congestiona gli spazi intermedi e limita il raggio d'azione di Salah. Momo ha numeri sensibilmente più bassi in ricezioni progressive, conduzioni progressive, conduzioni in area (3.13 a partita nel 2024/25, 1.19 nel 2025/26). Non è un caso che uno dei 4 gol su azione di quest'anno - il momentaneo 2-0 dell'esordio di Champions League con l'Atleti - sia nato da un'incursione partendo da destra per aggredire il corridoio interno dopo un triangolo.

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Una delle poche volte in cui Frimpong si è sovrapposto esternamente.

La tendenza degli esterni bassi a non partecipare alla progressione del pallone porta a una ridistribuzione delle responsabilità con la palla: Alexander-Arnold e Robertson avevano insieme un altissimo valore di xThreat guadagnati tramite passaggio o cross (0.47). L'inglese e lo scozzese da soli catalizzavano la progressione del pallone, togliendo responsabilità creative ai centrocampisti.

I mediani (ma anche i centrali difensivi) sono ora più coinvolti: la manovra è meno fluida e imprevedibile, a scapito delle doti da passatori verticali sia di Gravenberch che di Mac Allister. L'ex Ajax deve spesso inserirsi nella linea difensiva per creare fronte alla porta (addirittura 6 tocchi in più a partita nel terzo difensivo di campo): l'ex Brighton, reintegrato nell'XI titolare dopo alcune settimane tribolate fisicamente in apertura di stagione, di conseguenza rimane l'unico play (5 tocchi in meno a partita nel terzo offensivo di campo).

Continuando a parlare di singoli, il Liverpool in questo nuovo contesto non sta sfruttando abbastanza Wirtz. Il tedesco non sta brillando, pagando anche uno scotto atletico non indifferente, ma è un'arma micidiale contro i blocchi bassi grazie alla lettura del gioco e agli smarcamenti.

L'ex Bayer Leverkusen è un maestro nel ricevere passaggi progressivi pur giocando in posizioni centrali: nelle ultime due stagioni in Germania ne ha ricevuti quasi 12 a partita. Nelle prime gare del 2025/26 a Liverpool, il dato è fermo a 7.16 per 90': Flo non sta riuscendo a esprimersi come vorrebbe. Per farlo, dovrebbe collegarsi tanto con i mediani creando triangoli nello stretto per poi imbucare (1 filtrante a partita in Germania, 0 in Inghilterra), ma la manovra dei Reds non passa ancora abbastanza attraverso il 2003 di Pulheim.

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Gravenberch stesso potrebbe imbucare per il tedesco ma non lo fa, compagno che avrebbe potuto comunque raggiungere con una combinazione stretta con Jones tramite terzo uomo. In questo caso il passaggio non arriva e gli inglesi sprecano un'opportunità per bucare la difesa.

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Da posizione centrale Wirtz guarda Salah e si sposta sulla stessa parallela, rendendo al difensore impossibile rompere la linea, qui i compagni imbucano per lui e il Liverpool crea un'occasione importante.

Con queste premesse, una pedina importante potrebbe essere Curtis Jones: in questo contesto tattico, l'inglese può considerarsi l'unico playmaker capace di far progredire in maniera efficiente il pallone - Jones è il migliore del Liverpool per xThreat via passaggio (0.19 a partita)La prima costruzione del Liverpool può risultare assai meno efficace: gli errori in quella zona sono aumentati (da 20.2 a partita a 23.6), con avversari invogliati ad aggredire con più ferocia per l'assenza di un creatore balistico sui 70 metri come Alexander-Arnold.

Slot, vedendo le difficoltà riscontrate dalla squadra nel mese a livello di prestazioni (altalenanti sin dal Community Shield di metà agosto) e di risultati (dal 27 settembre al 29 ottobre, il Liverpool ha registrato 6 sconfitte su 7 gare!) ha rivoluzionato l'11 titolare: Frimpong sembra essere finito dietro a Conor Bradley nelle gerarchie; Wirtz sta cominciando a essere utilizzato con meno continuità, sperimentato anche come esterno sinistro di un tridente mobile; Szoboszlai ha già giocato in stagione da trequartista, mediano e terzino destro; Robertson, dopo un inizio in sordina, sta riprendendo credibilità nel ballottaggio con Kerkez.

Tutti segnali che dimostrano che l'allenatore ex Feyenoord si accorge delle lacune di un Liverpool che non sembra ancora assortito: troppi giocatori a cui piace giocare senza palla, pochi capaci di imbeccarli. Forse Slot sta cercando di tornare alle "basi" per ridare certezze a una squadra che rischiava di sbandare?

Una fase di non possesso disordinata

Se è vero che la produzione offensiva è diminuita, il Liverpool rimane comunque la 4° squadra in Premier per npxG generati, con individualità sopra la media a garantire un buon numero di gol. Quella che preoccupa di più è la fase di non possesso, nettamente peggiorata sia nelle fasi di pressing che in quelle di blocco medio. Il Liverpool è la 10° (!) squadra per npxG concessi (1.12 a partita in Premier).

La prima pressione è stata cambiata numerose volte: ci sono state gare in cui l'attaccante indirizzava la pressione da solo contro i due centrali per mantenere il +1 dei centrali contro la punta; altre in cui il +1 era garantito da Salah che si piazzava tra centrale e terzino sinistro (se il pallone arrivava comunque al terzino sinistro il mediano usciva facendo una scalata lunga); altre ancora in cui si è tornati all'uomo su uomo. L'ultima alternativa è quella che ha funzionato meglio: con Wirtz ed Ekitiké/Isak è più difficile coprire distanze lunghe portate dal pressare in inferiorità numerica.

Il pressing degli scousers è diventato meno efficace: la costruzione avversaria sbaglia meno (da 24.7 errori a partita del 2024/25 ai 18.4 del 2025/26), la palla viene recuperata in alto più raramente (2 recuperi nel terzo offensivo in meno a gara).

Il vero problema però si riscontra nella fase di blocco medio e nel passaggio dinamico al pressing. Slot ha modificato qualcosina: Salah è più centrale quando ha come riferimento il difensore; partendo da quella posizione, viene meno il lavoro di schermo dell'ex Roma e Fiorentina sul terzino sinistro libero; la punta si orienta sull'altro centrale e l'esterno sinistro segue a uomo il terzino destro. A volte la struttura assomiglia a un 4312, con la mezzala destra a uscire sul terzino, ma di base rimane un 424 asimmetrico.

Proprio questo sembra essere il problema del Liverpool 2025/26: gli automatismi in blocco medio alto sono cambiati profondamente, è non è solo una questione di struttura e di posizioni. I movimenti della prima linea di pressione sono meno coesi: quando il trequartista "salta" sul centrale lasciando l'uomo alle spalle, non c'è nessuno che copre il centro. Per gli avversari è facile mandare a vuoto l'aggressione.

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Isak è sul giocatore 1, che trova il giocatore 3 tramite il giocatore 2, Isak così esce su di lui ma nessuno supporta la sua azione. Il giocatore 2 torna dall'1 che, senza pressione, lancia in profondità per il compagno.

Il Liverpool sembra lavorare meglio quando ha un chiaro trigger a cui rispondere (retropassaggio, passaggio a muro): se non ce l'ha, l'aggressione è slegata e l'uomo libero avversario viene raggiunto sempre dai compagni. A fare la differenza è anche l'essere passati da Diaz/Jota a Ekitikè/Isak come primi pressatori: il colombiano ora al Bayern e il portoghese sono pressatori migliori e più dinamici, con ottimo timing per far partire il pressing. Con iSak o Ekitiké, le uscite dei compagni sono più scoperte: l'inferiorità a centrocampo dietro la prima linea è quasi una costante. Il gol subito da Caicedo contro il Chelsea spiega bene quest'ultimo aspetto.

Szoboszlai esce sul centrale lasciandosi dietro Caicedo, Isak è troppo passivo e non copre il centro, dunque non supportando l'iniziativa. Per il Chelsea diventa facile trovare Caicedo tramite il terzo uomo e il centrocampista può ricevere, puntare la porta e tirare, segnando il gol che sblocca la gara.

Sempre contro il Chelsea, i Blues hanno trovato Cucurella svariate volte: lì si denotano i problemi del Liverpool nella difesa su palle laterali.

Salah non esce forte e sempre tramite il terzo uomo viene trovato Cucurella, su cui deve uscire Gravenberch. Il centrocampista diventa uomo di Szoboszlai. Notare il posizionamento dei due centrali sulla punta: molto vicini.

Da Cucurella si passa a Garnacho, il terzino (Bradley) devono sempre uscire sugli esterni, questo lascia tanto spazio al centrocampista di inserirsi nel corridoio interno, Szoboszlai deve fare dunque una scalata lunga. In questo caso esce Konaté (a ragione) ma non sempre succede.

L'uscita di Konaté tampona la situazione e il Chelsea ritorna indietro, ma il Liverpool deve sistemarsi e non porta pressione sul pallone: lo spazio tra centrali e terzino rimane ampio e viene sfruttato dal Chelsea con l'inserimento centrale. In questo caso si può discutere sulla passività di Kerkez di non scalare lato palla, ma è una precisa volontà di Slot quella di far seguire questi inserimenti ai mediani.

Non è un caso che i Reds concedano più passaggi in area rispetto all'anno scorso (7.11 a partita contro i 5.53 del 2024/25, nonostante il maggior possesso palla) e che gli avversari tirino mediamente un metro più vicino: la linea difensiva è diventata vulnerabile.

Nel primo anno di Slot ad Anfield, il lavoro di trequartista e punta era più di contenimento: i due operavano quasi sempre sulla stessa linea, coprendo i mediani avversari per poi uscire in pressing al momento giusto. A questi era richiesto tanto dinamismo e sacrificio, però ben ripagato.

Nell'ultima partita di Premier League contro l'Aston Villa si è notato un blocco medio più simile alla versione 2024/25: la prestazione difensiva ne ha giovato (0.41xG subiti e solo 4 tiri in area concessi). Salah si orienta meno sul centrale, rendendo più difficile il raggiungimento del terzino, oltre a sgravare Szoboszlai di un'uscita lunga sul centrale e facendolo rimanere nella prima linea di pressione. Possibile che Slot, anche in questa fase, stia tornando sui suoi passi?

Inoltre Van Dijk è tornato a rompere la linea sull'uomo libero.

Di tempo ce n'é ancora tanto, però l'Arsenal sembra scappare in Premier League proprio come il Liverpool ha fatto nel 2024/25. Il mercato è stato di gran livello, tecnico e mediatico, ma l'impressione è che la funzionalità degli innesti non sia stata al centro dei pensieri dei dirigenti del Liverpool: non è un caso che, dopo 6 sconfitte nel giro di un mese, Slot sia tornato alla trinità del centrocampo Szoboszlai-Gravenberch-Mac Allister che tanto aveva incantato nel girone d'anndata precedente.

Al momento, l'elemento più "problematico" è Isak: il lavoro senza palla dell'attaccante è spesso sconnesso a quello dei compagni, peggiorandone anche la lucidità in fase di possesso (solo 2 tiri, 0.71 SCA e 13 tocchi in area, suo minimo storico, a partita). Come prima punta, Ekitiké si sta dimostrando più autosufficiente, più presente ed aggressivo in quanto ad attacco della profondità e partecipazione al gioco.

Per il momento, sembra che Arne Slot abbia messo in pausa tutto questi problemi per trovare un nuovo equilibrio: chissà che non si riprovi a integrare i nuovi acquisti e a non rendere vane le centinaia di milioni spesi durante la sessione, con una Premier League ancora non chiusa e una Champions in cui, magari, il Liverpool potrà essere più fortunato nella fase ad eliminazione diretta.

  • Reggino classe 2000, dopo aver mollato l’aspirazione di diventare calciatore sogna di riscendere in campo come Match Analyst, nel mentre scrive articoli.

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