
"Ingolfato", Considerazioni Sparse
James Montague svela in Ingolfato ciò che non vediamo nel complesso mondo saudita.
C’è un momento, leggendo “Ingolfato” di James Montague, in cui ti rendi conto che lo sport che pensavi di conoscere è diventato qualcos’altro. Non è un’epifania improvvisa, ma una consapevolezza che cresce pagina dopo pagina, intervista dopo intervista, miliardo dopo miliardo. Il giornalista britannico ha fatto quello che in pochi hanno osato: è andato a scavare nel cuore dell’operazione più ambiziosa di sportswashing e soft power della storia moderna, quella orchestrata dall’Arabia Saudita di Mohammed bin Salman, e non solo
Ingolfato, pubblicato da 66thand2nd, è una vera e propria inchiesta mischiata al racconto quasi distopico del mondo saudita. Non si limita a raccontare l’acquisizione del Newcastle (che comunque avrà diversi capitoli dedicati) o l’arrivo di Cristiano Ronaldo all’Al-Nassr, eventi che hanno fatto rumore sui media ma che rappresentano solo la superficie di una strategia molto più profonda. Montague va oltre, attraverso indagini, interviste a funzionari e attivisti e visite guidate in città ancora in fase di costruzione.
Il cuore pulsante del libro, infatti, sono le voci di chi ha visto dall’interno questa macchina in azione. Dirigenti sportivi che hanno negoziato con gli emissari sauditi, atleti che si sono trovati di fronte a offerte impossibili da rifiutare, funzionari che hanno dovuto guardare dall’altra parte mentre i petroldollari riscrivevano le regole del gioco. Per scrivere Ingolfato, Montague ha parlato con tutti, o quasi. Ha raccolto testimonianze che rivelano non solo i meccanismi economici, ma anche le dinamiche psicologiche, le pressioni, i compromessi morali. Quello che emerge è un ritratto corale di un mondo dello sport che ha scelto, consciamente o meno, di scendere a compromessi con soldi e potere.

La narrazione ruota attorno alla figura di Mohammed bin Salman, l’uomo forte del regno saudita, e alla sua cerchia ristretta. È l’ascesa di un potere spregiudicato che usa lo sport come ariete geopolitico, come strumento di soft power per ripulire un’immagine internazionale compromessa da violazioni dei diritti umani, repressione interna e omicidi politici. La vicenda Khashoggi non è un dettaglio marginale in questa storia, è il contesto che rende tutto più inquietante.
Ma Ingolfato non è un pamphlet ideologico. È un lavoro giornalistico che ti costringe a fare i conti con domande scomode. Come può una finale di Supercoppa italiana giocarsi a Riad? Perché i migliori golfisti del mondo hanno accettato di abbandonare il PGA Tour per la LIV Golf? In che modo la Formula 1, la boxe, il tennis e persino gli e-sports sono finiti nell’orbita saudita? E soprattutto: quanto ci siamo abituati a tutto questo?
Una serie di interrogativi che cercano di essere risolti o comunque raccontati all’interno del libro. Gli investimenti miliardari del Public Investment Fund saudita non sono casuali: fanno parte di Vision 2030, un piano per diversificare l’economia del regno, investendo su eventi e sport per accontentare una popolazione giovane e assetata di divertimento che guarda l’Occidente e i suoi campionati.
Quello che rende Ingolfato un libro necessario è la sua capacità di svelare i meccanismi senza cadere nella denuncia sterile. Montague, che già aveva esplorato il mondo degli ultras in “Fra gli ultras”, dimostra ancora una volta di saper raccontare le zone grigie dello sport contemporaneo. Un lavoro che fornisce gli strumenti per analizzare e comprendere i petrodollari sauditi.
Ingolfato non è solo la storia dell’Arabia Saudita che compra lo sport. È anche la storia di come noi, tifosi, appassionati, addetti ai lavori, abbiamo permesso che accadesse.
James Montague ha scritto un libro scomodo e in quanto tale, utile. Utile perché fa capire come la figura centrale di questo meccanismo, bin Salman, riprende una delle sue grandi passioni, i videogiochi e grazie a soldi, accordi, potere e furbizia riesce a replicarli nel mondo reale. Dal calcio al golf, passando per gli e-sports, fino ad arrivare al tennis.
Il popolo saudita festeggia un viavai di campioni che passeggiano per lussuriose città costruite appositamente. Eppure, come scrive Montague, non tutto è oro quel che luccica e anzi, bisogna sempre scavare a fondo per trovare ciò che si nasconde dietro allo sfarzo apparente. Il libro compie esattamente questo lavoro.
Buona lettura.
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