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Liverpool Real Madrid
, 4 Novembre 2025

Liverpool-Real Madrid 1-0, Considerazioni Sparse


Nonostante Courtois, è ancora Mac Allister a regalare la vittoria al Liverpool sul Real.

Liverpool-Real Madrid non può essere considerata una partita come le altre. 21 Champions League in due, la 3° e la 1° per numero di titoli. Tre volte ultimo atto della competizione, nel 1981, 2018 e 2022. Praticamente una “classica” della Champions League, una partita per cuori forti, una di quelle sfide che valgono molto di più anche se siamo solo nella prima fase. E quale palcoscenico migliore di una sfida simile se non Anfield Road?

Quarta giornata della “League Phase” che vede di fronte due formazioni che stanno vivendo un periodo di forma molto diverso. I Reds sono vicini allo sbando; 6 sconfitte nelle ultime 8 tra tutte le competizioni, 7 lunghezze di distanza dall’Arsenal capolista e con tanti grattacapi quanto in attacco che in difesa. D’altro canto, il Real sta vivendo un periodo di forma allucinante; dopo il crollo nel derby con l’Atletico le merengues hanno inanellato 6 vittorie consecutive, 13 successi nelle 14 sfide stagionali, battuto Juve e Barcellona nel Clasico, segnato 16 reti e subite solo 2. La partita racconta anche altro: è il ritorno a casa di Trent Alexander-Arnold, alla prima da “nemico” contro quello che è stato il suo Liverpool, società che lo ha cresciuto e con la quale ha vinto tutto, salutata in estate per trasferirsi a Madrid a parametro 0. Slot boccia ancora Kerkez dopo il turno di campionato, a metà campo Gravenberch con Mac Allister, Szoboszlai sulla trequarti con Salah e Wirtz dietro a Ekitiké. Panchina per Gakpo e Chiesa, neanche convocato Isak per problemi muscolari. Xabi Alonso risponde con una formazione presso che uguale a quella dell’ultimo turno di Liga. Valverde ancora largo a fare il terzino, fuori Mastantuono dentro Camavinga insieme a Tchouameni e Güler. Davanti confermatissimi Mbappé, Vinicius e Bellingham.

Primo tempo scialbo nella prima parte prima di crescere nel finale. Liverpool aggressivo e a trazione offensiva, con un pressing asfissiante che mette in difficoltà gli spagnoli. Real che infatti combina poco e nulla, con Vinicius e Mbappé ben controllati da Bradley e Konatè. Al 30', l’occasione che potrebbe cambiare le cose: tiro di Szoboszlai, mano di Tchouameni in area. Per l’arbitro Kovacs, richiamato al VAR, il tocco del francese non merita il fischio, scatenando la rabbia non solo del Liverpool ma anche di un Anfield infuocato. A provarci è spesso e volentieri l’8 dei Reds, che impegna due volte Courtois, bravo a farsi trovare presente. Per gli spagnoli ci prova Bellingham ma Mamardashvili si va trovare pronto. Poco altro da segnalare nel resto della frazione, se non un Vinicius irrequieto, ammonito per un fallo su Bradley e a rischio secondo giallo dopo una caduta troppo leggera in area.

Nella ripresa l’XI di Slot continua ad attaccare con intraprendenza e viene premiato. Courtois ci mette la mano su Van Dijk ed Ekitiké, poi ecco il momento chiave al 61'. Punizione al bacio di Szoboszlai e colpo di testa di Mac Allister, non esattamente il suo punto forte, per il gol che apre le danze ed infiamma un Anfield vulcanico. Nel 2024, nel 2-0 della League Phase, l'argentino aveva sbloccato il punteggio al 52': nel 2025 ci ha messo una decina scarsa di minuti in pià, poco male... Xabi Alonso decide di cambiare le carte; dentro Rodrygo, Brahim e Alexander Arnold (fischiatissimo dal suo ex pubblico) ma le cose non cambiano. Il Real è lento, impacciato e soprattutto prevedibile. Ci prova Mbappé ma anche il #10 del Real si dimostra poco extra terrestre stasera, sprecando da buona posizione. Liverpool che invece sfrutta le, solite, insicurezze difensive dei madrileni e va più volte vicino al raddoppio, sbattendo svariate volte contro un Courtois mostruoso e migliore in campo dei suoi. Salah e soprattutto Gakpo, entrato al posto di un solidissimo Ekitiké, si divorano due grandissime occasioni. Nei Reds spazio anche per Chiesa, entrato in campo al posto di Wirtz: gli applausi di Anfield all'uscita del tedesco raccontano della miglior gara stagionale per l'ex Bayer Leverkusen, impegnato a svariare su tutto il fronte scambiandosi con Ekitiké e sempre applicato in pressing su Valverde.

Slot si prende una vittoria convincente e che continua a far respirare il Liverpool, che sembra essersi forse messo alle spalle un ottobre traumatico. I Reds non sono ancora efficienti e belli da vedere come la passata stagione, ma vincere partite simili aiuta ad uscire dalla crisi. Bene Ekitiké e Bradley, benissimo Szoboszlai ormai faro e leader tecnico e spirituale degli inglesi. Lievissima stonatura per un Salah meno appariscente del solito, comunque sempre imprevedibile nel duello individuale con Carreras. Per il Liverpool 3 punti che lo portano a 9 nella classifica generale: un biglietto da visita perfetto per il big match col Manchester City nel fine settimana. Lato Real, la serata di Anfield è un grandissimo passo indietro per la formazione di Xabi Alonso. Tolto Courtois, pochissimi sufficienze per una squadra che è sembrata lontana parente di quella delle ultime uscite. Male il reparto offensivo, con Mbappè e Vinicius annullati e mai pericolosi; Güler e Bellingham molto male e dominati dal ritmo della mediana inglese. Per Xabi Alonso un campanello d’allarme che deve fare in qualche modo riflettere.

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