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Juventus Sporting Lisbona Vlahovic
, 4 Novembre 2025

Juventus-Sporting 1-1, Considerazioni Sparse


Una Juventus volenterosa sbatte sullo Sporting; Vlahovic risponde ad Araujo.

Reduce dal convincente esordio contro la Cremonese, alla seconda uscita con la Juventus Luciano Spalletti si trova già con le spalle al muro: vista la classifica deficitaria, i bianconeri hanno assoluto bisogno di battere lo Sporting, per non mettere seriamente a repentaglio la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League. Decisamente più rosea la situazione della squadra allenata da Rui Borges, reduce da due vittorie contro Kairat Almaty e Marsiglia, inframezzate dalla sconfitta di misura rimediata a Napoli.

Recuperato Yildiz, Spalletti passa al 3-4-3 promuovendo Conceiçao da titolare e allargando McKennie sull'out di destra; importanti le conferme di Koopmeiners come braccetto di sinistra, e di Vlahovic come riferimento avanzato centrale. Entrambe le squadre partono spavalde, mostrando a più riprese la volontà di aggredire alto; la Juve si fa preferire per coraggio, ma non riesce a tradurre la pressione in vere e proprie occasioni da gol, mentre lo Sporting si orienta più sugli spazi che sugli uomini, sporcando le traiettorie della costruzione bassa bianconera. Alla prima, vera azione manovrata, i portoghesi trovano la Juve fatalmente impreparata: azione rapida che sposta la palla da destra verso sinistra, la retroguardia bianconera non scala e lascia McKennie da solo su Araujo, il terzino si libera bene al tiro e lascia partire un impressionante diagonale che vale l'1-0 ospite. La Juve si getta in avanti, ma su una transizione negativa rischia di capitolare ancora, con Trincao che colpisce la traversa dopo una deviazione di Thuram.

La squadra di Spalletti si scuote e prende d'assedio la porta avversaria, appoggiandosi a un Vlahovic ispirato che per due volte chiama Rui Silva al grande intervento. Quando non riesce ad aggredire alta, però, la Juventus soffre oltremodo le rotazioni degli uomini avanzati dello Sporting, che riescono a creare sempre situazioni pericolose mettendo in crisi nelle scelte Locatelli e Thuram. A rimettere in piedi la partita è una bella azione tutta in verticale, che sarebbe piaciuta a Igor Tudor: filtrante per Yildiz a spezzare la prima linea di pressione dello Sporting, protezione e verticalizzazione da attaccante consumato da parte del turco, progressione di Thuram e palla dentro per l'accorrente Vlahovic che dall'area piccola fa 1-1. Dalla stessa mattonella, a chiudere una lunga azione bianconera, Conceiçao calcia a botta sicura su invito di un torrenziale Yildiz, ma la sua conclusione è deviata in angolo da un intervento miracoloso di Gonçalo Inacio. L'1-1 del primo tempo sta probabilmente stretto alla Juve, colpita a freddo ma bravissima a reagire e a portare costanti pericoli alla porta difesa da Rui Silva.

Nella ripresa è ancora la Juventus a farsi avanti con un paio di fiammate pericolose, trascinata da un tarantolato Yildiz che manda costantemente in affanno la retroguardia portoghese con le sue accelerazioni. La partita, molto fisica, alterma momenti di stanca a transizioni improvvise che tuttavia non culminano in occasioni nitide; le due palle gol più importanti per la Juve arrivano sugli sviluppi di un piazzato, con le due conclusioni di McKennie e Cambiaso sventate a pochi metri da Rui Silva. Quando la Signora tira il fiato per qualche minuto, subisce il ritorno dello Sporting, sempre bravo a trovare gli uomini tra le linee e a liberare almeno un giocatore in posizione pericolosa, anche se di pericoli concreti dalle parti di Di Gregorio non se ne vedono.

Al 71' Spalletti prova a scombinare le carte, inserendo Kostic per Thuram (con McKennie spostato al centro e Cambiaso sulla destra) e il redivivo Zhegrova per un volenteroso Conceiçao, diligente nell'applicare i dettami dell'allenatore in fase di uscita dal pressing. La stanchezza e la volontà della Juventus di vincere sono elementi che portano le squadre ad allungarsi, ma le svariate transizioni esaltano più gli interventi difensivi che le giocate offensive, nonostante le forze fresche inserite da entrambi i tecnici. Intuite le difficoltà della Juve in mezzo al campo, Spalletti prova a migliorare il palleggio sostituendo Locatelli e Vlahovic con Adzic e Miretti, e subito dopo inserisce David per Yildiz, spostando McKennie nel ruolo di trequartista sinistro. La più grande palla gol della partita arriva al 92': Kalulu, uno dei migliori in campo, pesca David con un cross arcuato, ma il colpo di testa del canadese è fin troppo centrale e viene neutralizzato da Rui Silva. Dopo un'azione rocambolesca che porta a una conclusione sporca di Kostic, Juve - Sporting finisce col segno X. I bianconeri possono recriminare per il discreto numero di occasioni create, di fronte a uno Sporting che, pur creando pericoli potenziali, ha tirato in porta una sola volta. Spalletti sta provando a costruire una squadra nuova con tanti ottimi spunti, ma rischia di non averne il tempo: al giro di boa, la Juventus ha soltanto 3 punti, e non potrà permettersi passi falsi nelle prossime gare europee.

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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