
Iraola e il Bournemouth stanno volando
Il calcio del basco ha conquistato i vertici della Premier League.
Bournemouth è una città di quasi 200mila abitanti nel sud dell’Inghilterra, conosciuta per essere una delle località balneari più famose del Regno Unito, e per le sue costruzioni di epoca vittoriana. Calcisticamente parlando, l’AFC Bournemouth viene fondato nel 1900, ma nel panorama anglosassone non aveva sinora mai ricoperto un ruolo di rilievo. Almeno fino all'arrivo di Andoni Iraola.
Le Cherries non sono mai state ai vertici della piramide del football anglosassone. Hanno navigato per oltre un secolo tra la 3° e la 4° lega inglese: l’esordio in quella che oggi viene chiamata Championship avviene nel 2013, la prima storica apparizione in Premier League risale al 2015/16. Il Bournemouth può essere considerata a tutti gli effetti una novizia del calcio britannico.
I rossoneri giocano le loro partite casalinghe allo storico Dean Court: il soprannome deriva dal fatto che nel momento di acquisto dell’area dove poi sarebbe sorto lo stadio, questa era circondata da una schiera di ciliegi. Oggi il Bournemouth, seppur con una retrocessione e un anno nella seconda lega inglese nell'ultimo decennio, è diventata una realtà solidissima nel panorama nazionale. Senza voler scomodare Eddie Howe e il lavoro incredibile svolto con le Cherries, oggi il nome di Bournemouth è sulla carta sportiva inglese grazie soprattutto al suo attuale allenatore: Andoni Iraola.
43 anni, basco fino al midollo, Iraola ha legato la sua storia calcistica e sportiva all’Athletic Club di Bilbao. Dal 2003 al 2015, il nativo di Ursubil ha militato con la prima squadra, collezionando più di 400 presenze e 33 reti in tutte le competizioni e vivendo da vicecapitano un momento cruciale della storia biancorossa quale il passaggio da La Catedral al nuovo San Mamés. Dopo un’esperienza oltreoceano con il New York City, per Iraola si è aperta la strada dell’allenatore: prima i ciprioti dell’Aek Larnaca, poi il Rayo Vallecano in Spagna, riportato in Liga dalla Segunda Division e accompagnato a un paio di ottimi piazzamenti negli anni successivi.
Nel giugno 2023, la grande occasione: la Premier League chiama, e Iraola decide di abbandonare la Spagna per tentare il grande salto. Dopo un paio di anni, è oggi considerato da molti come la terza testa della triade basca di nuovi allenatori che stanno scalando rapidamente le gerarchie, oltre a Xabi Alonso e Mikel Arteta, due che non hanno certo bisogno di presentazioni. Ironia della sorte, Iraola e Arteta erano compagni di squadra nelle giovanili, all’Antiguoko: il destino dei due era destinato evidentemente a intrecciarsi.
Quando si parla del Bournemouth è importante considerare come Iraola abbia trasformato il modo di interpretare e giocare a calcio di questa squadra. Dall’arrivo dell’allenatore basco nell’estate 2023, le Cherries sono diventate non solo una delle formazioni più piacevoli da veder giocare (alcuni brani della stagioni di Howe non erano disprezzabili), ma anche con scalpi notevoli e risultati significativi.
Iraola si è discostato dal mantra del dominio territoriale e del controllo ossessivo delle sfumature della gara, il vademecum che ha reso grandi Guardiola, Luis Enrique e che ha generato la stirpe dei “figli del guardiolismo” Kompany, Maresca e Arteta stesso. L’allenatore basco ha da subito improntato la sua squadra su un calcio di riaggressioni e verticalità totali e costanti, pressing altissimo e transizioni a mille all’ora.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: dopo un 12° posto nella prima annata è poi arrivato un 9° posto, dopo che il Bournemouth è rimasto nelle zone alte per praticamente tutto il 2024 prima di un calo di ritmo e prestazioni nel 2025.
L'idea di calcio di Iraola ha dato i suoi frutti anche contro le big; nel 2024/25, Iraola e i suoi hanno battuto due volte l’Arsenal, una volta il City e il Man United; hanno raccolto almeno un punto contro tutte le top Six inglesi, eccezion fatta per il Liverpool di Slot, unica davvero in grado di reggere il ritmo infernale dell’XI rossonero.
Bournemouth non è una piazza rinomata e altisonante: pur avendo un grande potere di acquisto in relazione al panorama internazionale, come tutte le altre inglesi, resta comunque una realtà che tende a vendere i propri top player nel mercato interno per sostituirli con giocatori giovani in ascesa o altri da rilanciare.
Nelle ultime due stagioni i rossoneri hanno incassato dal mercato in uscita oltre £250 milioni. In estate hanno salutato Huijsen (Real Madrid), Kerkez (Liverpool) e Zabarnyi (PSG): Iraola ha concluso una stagione al 9° posto e sta ricostruendo la squadra senza 3/4 della linea difensiva, il portiere titolare (Kepa Arrizabalaga, tornato al Chelsea) e uno dei giocatori offensivi in ascesa (Ouattara, passato al Brentford).
Eppure, nulla è cambiato. Anzi: pare migliorato.
L’inizio di stagione 2025/26 ha da subito sorpreso in positivo: il 4-2 di Anfield Road aveva mostrato sprazzi meravigliosi per intensità e ritmo, con una costruzione offensiva essenziale e ideale per far impazzire squadre poco portate a mantenere la concentrazione al 100% per tutti i 90'. Dopo la sconfitta coi campioni in carica, dovuta a errori di lettura individuale nel reparto difensivo e all'ingresso detonante dalla panchina di Chiesa, Iraola ha sistemato il proprio XI, ha dato sicurezze all’ambiente e, soprattutto, non è sceso a compromessi continuando senza remore sulla sua idea di calcio.
Petrovic, preso dal Chelsea, sta mostrando di essere un portiere di alto livello; Truffert e Diakité, presi da Rennes e Lille, non hanno patito il salto dalla Ligue 1 e stanno mostrando di essere pienamente al livello dei predecessori; Senesi ha ripreso il posto toltogli da Huijsen a causa di un infortunio nell'annata precedente.
Alla stesura di questo articolo il Bournemouth è 4° in classifica, a pari punti col Liverpool, a una sola lunghezza dal Manchester City secondo. Ha già giocato con 2 delle 3 formazioni che lo precedono (recentissimo il 3-1 di Etihad coi Citizens di un indemoniato Haaland), ha battuto il Tottenham in trasferta. Iraola ha creato una squadra che attacca bene e difende meglio: le Cherries sono la 4° formazione del campionato per reti inviolate, la 5° per gol segnati a partita e la 18° per occasioni mancate, a dimostrazione di come il lavoro dell’allenatore basco stia pagando.
Iraola ha il merito di aver rivitalizzato le carriere di alcuni giocatori; Justin Kluivert, uno che abbiamo visto anche in Italia con la Roma e che non ha mai brillato per prestazioni, ha chiuso il 2024/25 con 21 tra gol e assist, raddoppiando le contribuzioni dell’anno precedente; Alex Scott e Tyler Adams, centrocampisti di interdizione fantastici, sono una delle coppie meglio assortite del campionato.
Il vero capolavoro di Iraola si chiama però Antoine Semenyo. Classe 2000, nato a Londra da genitori ghanesi, ala sinistra con scarsa propensione al gol prima dell'ultimo biennio, Iraola l’ha trasformato in una macchina offensiva clamorosa. Nel 2024/25, complice anche qualche problemino fisico, ha chiuso con soli 19 Gol+Assist; nel 2025/26, ai primi di novembre, è già arrivato a 9 tra reti e passaggi decisivi. Una trasformazione totale, calcistica e mentale, per il trascinatore delle Cherries.
La solidità dei rossoneri è figlia anche dell’assetto amministrativo; nel dicembre 2022 la società è stata rilevata da un gruppo di azionisti americani guidati da Bill Foley, magnate e proprietario di diverse holding finanziare. Il gruppo di acquirenti ha dato stabilità a una realtà che non troppo tempo prima (2008) aveva rischiato il fallimento per insolvenze finanziarie.
Il gruppo americano ha reso il Bournemouth membro di una multiproprietà: Foley e i suoi collaboratori gestiscono anche altre squadre - Hibernian (Scozia), Auckland FC (Nuova Zelanda) e soprattutto Lorient (Francia) tra le altre. Proprio dalla formazione francese è arrivato in estate Eli Junior Kroupi, classe 2006 che sta facendo impazzire il sud dell’Inghilterra.
Diventato il marcatore più giovane del Lorient la scorsa stagione in Ligue 2, ha chiuso il 2024/25 con 22 reti e 2 assist, aiutando gli arancio neri a risalire nella prima serie francese. Iraola ha approfittato dei problemi fisici di Ünal e dello scarso feeling con Evanilson per lanciarlo nella mischia: l'enfant prodige ha risposto presente. 3 reti in 251’ nelle ultime uscite: Iraola ed il Bournemouth abbiano un gioiellino tra le mani.
Quale futuro per il Bournemouth? I tifosi della formazione del Dorset stanno vivendo anni di grande felicità. Una squadra giovane, trascinata da un allenatore che viene acclamato come un eroe dai tifosi rossoneri. Ma fino a dove possono ambire le Cherries? La Premier League è un campionato affascinante ed estremamente competitivo, con le prime posizioni assegnate quasi sempre alle solite. Il Bournemouth - conscio di quanto fatto per esempio dal Crystal Palace nel 2025 - vuole sognare però in grande. I tifosi vogliono assaggiare per la prima volta le grandi notti europee al “Dean Court”: presi per mano da Andoni Iraola, anche il Bournemouth può ambire a grandi traguardi.
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