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Milan Roma
, 2 Novembre 2025

Milan-Roma 1-0, Considerazioni Sparse


Superato un inizio difficile, il Milan si aggrappa a Leao e Maignan e ritrova la vittoria.

Nel giorno della morte di Giovanni Galeone, al quale viene dedicato un minuto di silenzio prima della partita, si affrontano i mister che rappresentano lo yin e lo yang del suo personalissimo tao. Il Milan prova ad accantonare i due pareggi contro Pisa e Atalanta, gare con più luci che ombre che hanno messo a nudo alcune delle carenze rossonere rimaste celate nelle prime giornate; la Roma cerca certezze più sul piano del gioco che dei risultati, vista l'ottima classifica che nasconde in parte le difficoltà dei giallorossi nel trovare la via del gol.

Allegri recupera Estupiñan, ma sceglie ancora Bartesaghi sull'out di sinistra; in difesa, De Winter sostituisce l'acciaccato Tomori, mentre il forfait di Gimenez apre alla prima della "coppia leggera" formata da Leao e Nkunku. Anche Gasperini rinuncia al 9 classico, schierando in attacco Soule e Dybala, spesso molto aperti per favorire gli inserimenti delle mezzali, motivo per il quale Gasp decide di affidarsi a El Aynaoui a centrocampo. Il pressing uomo su uomo dei giallorossi spaventa sin dal primo minuto i padroni di casa, che al contrario si confermano la squadra più prudente della Serie A (il PPDA del Milan è il più alto del campionato) e accettano le lunghe fasi di difesa posizionale imposte dall'atteggiamento degli avversari. La prima mezz'ora è un monologo degli ospiti, ai quali manca "solo" la rete per suggellare una prestazione di grande livello: la Roma crea occasioni con la riconquista alta, ma anche con le combinazioni tra gli attaccanti e i laterali Celik e Wesley, entrambi protagonisti di una buona prima parte di gara.

Solo l'imprecisione e le scelte sbagliate nell'ultimo tocco della squadra di Gasperini salvano un Milan fin troppo remissivo, che lascia sistematicamente gli attaccanti in inferiorità numerica e si affida ai soli guizzi di Saelemaekers per spezzare le linee avversarie. Dopo 39' passati a guardar giocare gli avversari, il Milan si accende all'improvviso e passa in vantaggio alla prima, vera azione offensiva: discesa di Leao sulla sinistra che lascia sul posto N'Dicka, palla a rimorchio per l'accorrente Pavlovic che sigla l'1-0 da dentro l'area piccola. Il gol scioglie i rossoneri, che sul finale della prima frazione vanno nuovamente vicini alla rete, con Fofana che manda fuori da ghiotta posizione su suggerimento di Bartesaghi, azione nata da un'altra sgasata di Leao sull'out mancino.

La ripresa inizia sugli stessi binari della fine del primo tempo: il Milan prende coraggio e ammassa occasioni su occasioni, la Roma appare disorientata e incapace di arginare l'ondata rossonera, aggrappandosi a Svilar che è provvidenziale nel cancellare due conclusioni pericolose di Leao. Gasperini prova a scuotere la squadra inserendo Pellegrini e Bailey per El Aynaoui e Soulé, ma il pressing della Roma non ha più la veemenza del primo tempo e anche la manovra offensivo scorre in modo meno fluido, anche a causa della rinuncia al numero 18 argentino per un giocatore più verticale come Bailey. Prese le misure agli ospiti, il Milan si difende con ordine senza andare mai in affanno, e quando affonda va sistematicamente vicino al raddoppio: la palla più clamorosa capita sui piedi di Leao, dopo un gentile omaggio di Hermoso, ma il portoghese vede respinta sulla linea la sua conclusione.

Per tornare a farsi vedere la Roma ha bisogno dell'ingresso di Artem Dovbyk, sulla cui sponda i giallorossi guadagnano una punizione a un passo dall'area. Sul susseguente tiro di Pellegrini, Fofana salta in maniera scoordinata e tocca la palla con la mano, regalando un calcio di rigore agli uomini di Gasperini. Dal dischetto va Dybala, il cui rasoterra angolato a incrociare è magistralmente neutralizzato da Maignan, fin lì del tutto inoperoso nella ripresa. Gli ultimi, confusi assalti della Roma creano ben pochi problemi al Milan, che porta a casa tre punti meritati con un risultato forse troppo stretto, vista la mole di occasioni create dopo il vantaggio. Gasperini può recriminare per il rigore sbagliato da Dybala, ma la Roma vista nel secondo tempo è sembrata semplicemente troppo poco per impensierire una squadra solida come quella rossonera, brava a reggere l'urto giallorosso nella prima mezz'ora e paziente nell'aspettare l'episodio decisivo. Leao e Maignan sono sicuramente i migliori in campo, oltre a un Pavlovic che con le sue percussioni sta diventando un fattore sempre più decisivo; nella Roma, bocciati Dybala, insolitamente impreciso anche prima del rigore sbagliato, e uno N'Dicka apparso costantemente in affanno.

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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