
Guida alle WTA Finals 2025
Paolini, presente sia in singolare che in doppio con Errani, cercherà di stupire.
Sabato 1 novembre 2025, a Riyadh in Arabia Saudita, iniziano le WTA Finals, il torneo che di fatto chiude la stagione tennistica femminile. Una sorta di “meglio del meglio” dove le 8 tenniste che hanno guadagnato più punti durante l’anno in singolare e le 8 migliori coppie in doppio si sfideranno per decretare chi sarà la migliore giocatrice del circuito WTA e chi succederà a Coco Gauff, vincitrice della passata edizione.
WTA Finals che dimostrano ancora una volta l’altissimo livello del circuito femminile: Jasmine Paolini ha centrato il pass per questo torneo, ultima tra le qualificate, con ben 4325 punti, dato che mostra come la competitività a livello elitario nel circuito WTA si sia alzata. Prima dell'edizione 2023/24, per qualificarsi, non era mai stato necessario, per tutte e otto le tenniste, superare i 4000 punti.
Doverosa è una piccola revisione del format delle WTA Finals. La competizione esiste dal 1972 e prevede due gironi da 4 giocatrici l'uno. N° 1 e 2 separate, n°3 e 4 altrettanto e così anche per le coppie 5/6 e 7/8. Ciò permette, almeno in chiave teorica, di evitare raggruppamenti squilibrati, evitando che le prime due del ranking non possano finire a giocare subito contro.
Ogni giocatrice affronta le altre 3 del suo girone: per ogni vittoria si ottiene un punto. Le due giocatrici con più punti passano in semifinale dove incrociano le due migliori dell’altro girone, per poi decretare le due finaliste. Molto importante anche il conteggio di set vinti e persi, utili nel caso di arrivo a pari punti.
Sorteggiati i due gironi di Riyadh; nel raggruppamento Graff avremo Sabalenka, Gauff, Pegula e Paolini mentre nel Williams ci saranno Swiatek, Anisimova, Keys e Rybakina.
Tra le favorite d'obbligo di queste WTA Finals non può che esserci la numero 1 del mondo, la bielorussa Sabalenka. Aryna è considerata unanimemente la miglior giocatrice del 2025: ben 3 finali Slam (due perse ed una vittoria, agli US Open) e una semifinale a Wimbledon, a cui si aggiungono due titoli 1000 e il 500 di Brisbane. La bielorussa, dopo lo Slam di New York, ha giocato poco (e nemmeno con grandi risultati), prendendosi un periodo di riposo per ricaricare le energie in vista dell’ultimo torneo dell’anno.
La numero 1 del mondo non ha mai vinto le WTA Finals - nonostante il cemento sia la sua condizione preferita -: eccezion fatta per il 2022 (finale) e il 2024 (semifinale), non ha mai realmente brillato. Le lunghe vacanze post US Open potrebbero averla ricaricata, anche se arriva a Riyadh con molti dubbi.
Chi sa come vincere le WTA Finals è la numero 2 al mondo, Iga Swiatek. La prima parte del 2025 della tennista polacca è stato tutt’altro che rosea: una stagione sulla sua prediletta terra rossa ai limiti del tragico (sconfitta in semifinale al RG con Sabalenka, fine della streak di successi consecutivi nello Slam parigino); problemi personali e un grave lutto in famiglia, che ne ha condizionato la resa fisica e mentale sul campo, paventando anche l’ipotesi di prendersi una pausa.
Il periodo buio, tuttavia, sembra essere stato messo alle spalle, come dimostrato a Londra, dove ha conquistato il suo primo Wimbledon, aggiornando la peculiare statistica di unica giocatrice di entrambi i circuiti a non aver mai perso una finale Slam (record di 6-0). La polacca non sembra ancora essere tornata nella sua versione “schiacciasassi”, considerando lo stop ai quarti di finale a Flushing Meadows con Anisimova e la recente sconfitta con Paolini a Wuhan, ma attenzione a non contarla tra le favorite.
La numero 3 del mondo è la campionessa in carica delle WTA Finals, l’americana Coco Gauff. La classe 2004, con il successo della scorsa edizione, è diventata la prima statunitense a vincere le Finals dopo Serena Williams nel 2014, e la più giovane vincitrice da Sharapova nel 2004. Per lei quest’anno vittoria al RG, secondo Slam della sua carriera, oltre al 1000 di Wuhan.
Un'annata, quella di Gauff, contrassegnata da tanti alti ma anche molteplici bassi: la star a stelle e strisce ha un talento forse impareggiabile dal resto della compagnia, spesso non incanalato nella maniera corretta. La nativa di Atlanta arriva comunque in Arabia con l’idea di bissare il successo dell’anno passato. Dovesse riuscirci, sarebbe la prima a farlo dal 2014, quando Serena Williams conquistò le sue quinte, e ultime, WTA Finals.
La più bella sorpresa di questo torneo non può che essere la numero 4: Amanda Anisimova. La tennista americana ha vissuto nel 2025 la miglior stagione della sua breve carriera: una tennista di cui si parlava un gran bene da tempo, che negli ultimi anni ha vissuto però un rollercoaster di emozioni. Anisimova ha sfiorato anche il ritiro definitivo dalle competizioni quando, nel 2019, perse tragicamente il padre, mentore e suo primo allenatore.
Per lei una serie di anni difficili, soprattutto a livello mentale, prima di questo splendido 2025. Due finali Slam (Wimbledon ed USO), due 1000 vinti - Qatar e China Open - e una crescita esponenziale in classifica e nelle prestazioni. Arriva alle WTA Finals nelle migliori condizioni possibili: è la principale favorita del torneo, a dispetto del seed?
Quinto posto al mondo nel 2025 per un’altra americana, Jessica Pegula. La 31enne non è mai il nome più altisonante tra le partecipanti, eppure gioca un tennis solidissimo. A favore di ciò, un dato: l’americana è ininterrottamente in top10 dal giugno 2022, con un #3 come best ranking. Per la nativa di Buffalo sono le quarte WTA Finals consecutive: quella di quest’anno sarà però solo la terza partecipazione reale, a causa del ritiro nella fase a gironi della scorsa edizione per un problema fisico.
Pegula, nel 2023, fu anche finalista del torneo contro Iga Swiatek, in una partita a senso unico in favore della polacca chiusa col parziale di 6-1 6-0. Dopo due titoli 250 e un 500 a Charleston, per Pegula ora il sogno è quello di provare a fare il meglio possibile in un girone con Sabalenka, Gauff e Paolini dove parte, a dover di cronaca, dietro le altre tre.
Chi rappresenta un "pesce fuor d’acqua" potrebbe essere l’ultima americana della lista, Madison Keys. La 30enne del Mississippi aveva iniziato la stagione nel migliore dei modi, con il titolo ad Adelaide e l'impronosticabile successo agli Australian Open, dove ha conquistato il suo primo Slam battendo Sabalenka. Poi pochi risultati degni di nota e, anzi, tante sconfitte preoccupanti.
Solo quarti al RG, eliminata da Gauff; fuori al terzo turno a Wimbledon, eliminazione addirittura al primo turno negli US Open. Keys, bisogna dirlo, non ha più giocato una partita dallo Slam americano, saltando tutto lo swing asiatico. La sua presenza alle WTA Finals non è in dubbio, ma in un girone con Swiatek, Anisimova e Rybakina sembra essere pronta a svolgere il ruolo di vittima sacrificale.
La giocatrice che sembra essere più in forma al momento è la testa di serie n° 7, la kazaka Elena Rybakina. La vincitrice di Wimbledon 2022 è alla terza presenza al torneo di fine stagione: le ultime due annate sono state costellate da risultati altalenanti, non in linea con la nomea di “Next Big Thing” ottenuta dopo il titolo sull’erba londinese. Nel finale di stagione la classe ’99 sembra aver ritrovato la retta via, con una serie di risultati incoraggianti e due titoli 500.
Arriva, come si suol dire, carica a pallettoni, non solo sul campo ma anche nelle interviste, vista la serie di frecciatine con la giovane Mirra Andreeva, prima riserva di questo torneo. Sulle ali dell'entusiasmo ma, complici i tanti tornei giocati per guadagnare il pass alle Finals, Rybakina potrebbe arrivare a Riyadh in debito fisico e con poca lucidità.
Ecco la nota più lieta, almeno per il pubblico italiano. Per il secondo anno consecutivo, tra le 8 migliori singolariste della stagione, ci sarà anche Jasmine Paolini. Un risultato che sembra quasi scontato, ma che non deve distogliere l’attenzione dall’annata ad altissimo livello che ha vissuto la tennista toscana. Ripetere gli standard complessivi di un 2024 da due finali Slam era oggettivamente complesso, eppure Jasmine ha vissuto un 2025 altrettanto incoraggiante.
Non per i risultati, ma per una maturazione sia sportiva che mentale, che l’hanno resa a tutti gli effetti una giocatrice che merita di stare con le migliori. Nonostante qualche fisiologico passaggio a vuoto, la tennista italiana ha vinto il 1000 di Roma, ha fatto finale a Cincinnati, semifinale a Miami e ha portato a casa anche vittorie di prestigio contro giocatrici come Swiatek e Gauff. Sognare non è vietato: il raggruppamento offre a Jasmine la possibilità di giocarsi concretamente la possibilità di accedere almeno alle semifinali.
Da segnalare, inoltre, che la tennista italiana sarà impegnata parallelamente anche nelle WTA Finals di doppio insieme a Sara Errani, in cui ambire a migliorare l'eliminazione al girone del 2024. Per Jasmine, quindi, una settimana di fuoco per far sognare il tennis italiano.
Mai quest’anno non sembra esserci una reale favorita per il titolo. Per motivi fisici o extra campo, tutte le tenniste qualificatesi a Riyadh sembrano vicine tra loro, senza un vero nome che possa far sbottonare delle previsioni. Non ci resta quindi che attendere e scoprire chi verrà incoronata regina alla fine delle WTA Finals 2025 a Riyadh.
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