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Sampdoria crisi
, 29 Ottobre 2025

Anatomia di una caduta


Perché la Sampdoria sta andando così male?

Di recente è diventato virale un video in cui un giovane tifoso dei New York Jets viene intervistato al termine di una partita di NFL, in cui la sua squadra ha rimediato una brutta sconfitta. “I hate this team. I was born into this. I’m never going to stop, I’m always a Jets fan, but like, I hate this team.

Un approccio perfettamente comprensibile per un qualunque tifoso, che può provare anche chi tifa quelle squadre che vincono quasi sempre, ma che in questo periodo vedo molto aderente all’esperienza del tifoso della Sampdoria. “Cosa ne pensi di questo 1-1 con il Frosinone?” - “Io odio questa squadra”.

Come si è arrivati a questo punto? In una piazza molto appassionata e legata ai suoi colori, con tanto attaccamento e aspettative generalmente equilibrate? Perché succede questo nella squadra di Genova che - da quando esiste - ha vinto più trofei a livello nazionale e si è piazzata meglio in classifica rispetto all’altra squadra della sua città?

Dopo 9 giornate del campionato di Serie B la Sampdoria è penultima. 1 vittoria, 3 pareggi e 5 sconfitte. Ha già cambiato allenatore: via Donati, dentro Foti-Gregucci. Un dramma per una realtà con 20.392 abbonati, il numero più alto nell’attuale B e il secondo di sempre in quella serie. Impensabile vedere la Sampdoria di nuovo stabilmente in zona retrocessione, dopo la scorsa stagione in cui era retrocessa sul campo, prima che uscissero i problemi societari del Brescia? Sulla carta sì, sul campo no.

I problemi di questo inizio di 2025/26 sono fortemente legati alla stagione precedente e le difficoltà, per chi segue la Sampdoria, non stupiscono più di tanto.

I gruppi del tifo organizzato hanno organizzato una riunione in Gradinata Sud il 23 settembre 2025. 4000 persone a parlare e ascoltare cosa si potesse fare per dare il proprio contributo e prendere posizione. La scelta è chiarissima: continuare a sostenere la squadre per tutti e 90 i minuti, ma contestare la società.

Per capire quanto ci sia uno scollamento tra l’ambiente e chi prende le scelte in dirigenza, il 24 settembre - il giorno prima - prima era uscito un comunicato ufficiale in cui si leggeva che il piano dirigenziale prevede un “ritorno in Serie A entro il 2028”.

Flashback. Nel maggio 2023, la Sampdoria veniva acquistata da due imprenditori: Manfredi (nessuna esperienza nel mondo del calcio, a capo di Gestio Capital, fondo d’investimento con sede a Londra) e Radrizzani (imprenditore ex proprietario del Leeds). Una notizia accolta con sollievo da tutti: la Sampdoria rischiava seriamente di fallire, dopo i buchi lasciati da Ferrero e la sua volontà di non vendere, nonostante la società gli fosse stata regalata da Garrone e lui ci abbia guadagnato durante la gestione.

Inizialmente - e non solo - non sono chiare le possibilità di investimento della nuova proprietà. Il debito stimato è di una novantina di milioni. Nella prima partita in casa della stagione 2023/24 la Sud espone lo striscione “Manfredi e Radrizzani grazie da tutti i sampdoriani”. Una frase che sarà riproposta durante i festeggiamenti del tifo genoano per la momentanea retrocessione in C.

Sampdoria crisi

Si sa che i proprietari cercheranno investitori per sostenere i loro progetti di rilancio: l’obiettivo della Sampdoria è tornare subito in A, con un allenatore con poca esperienza ma uno standing importante come Pirlo. Giocatori pronti (Borini e Ricci), giovani in prestito con buon potenziale che effettivamente si sarebbero poi rivelati giocatori da A (Sebastiano Esposito, Ghilardi, Stankovic) e i reduci del 2023/24 stagione. Il DS è Andrea Mancini, figlio d’arte e ben accolto nell’ambiente.

La stagione parte male, ma si riprende nella seconda parte. La Sampdoria viene eliminata al primo turno dei playoff, un traguardo a oggi all'apparenza irripetibile. Nel marzo 2024, Manfredi è nominato presidente. Radrizzani sparisce dai radar.

Secondo Josimar, Gestio Capital appartiene al 58% a Kick Off Ventures, società riconducibile a Fun88, sede sull’Isola di Man. Il maggior investitore? Il singaporese Joseph Tey. Il 23 settembre 2025, la FIGC apre un’indagine su presunti ritardi nel presentare i documenti che certificano un passaggio di quote da Gestio Capital (Manfredi) a KickOff Ventures (Tey). Un mese più tardi, ecco le sanzioni: €12mila di ammenda per Manfredi e Fiorella (CEO dell’Area Football), 3 mesi di inibizione per Nathan Walker e Joseph Tey, altrettanto per i rappresentanti legali di KickOff Ventures

Fun88 opera come società di scommesse illegalmente in alcuni paesi dell’Asia meridionale. Tey sostiene di essere subentrato come investitore attraverso Radrizzani, non prima della cessione della Sampdoria (che era stata avvallata dal Tribunale di Genova). Il principale tramite di Tey è Nathan Walker, imprenditore inglese ex dirigente di Fun88, la cui influenza nella dirigenza della Samp è cresciuto assai negli ultimi mesi.

Joseph Tey è un protagonista importante di questa storia. Non si sa nulla di certo sul perché abbia interesse nell’investire nella Sampdoria: lo si vede allo stadio, saltuariamente; l’ultimo comunicato della proprietà è stato firmato da lui; è colui che ci mette i soldi, ma non si sa bene il perché.

Nell'estate 2024, Manfredi annuncia come obiettivo la promozione diretta in A: la piazza non aspetta altro. La precedente stagione non è stata esaltante, ma i tifosi hanno sempre presenziato e sostenuto la Sampdoria. Nessuna contestazione, tanta pazienza e comprensione, per alcuni gratitudine.

Mancini va a lavorare al Barcellona, società con cui era noto avesse conoscenze (vedi l’acquisto di Pedrola). Viene ingaggiato un DS in ascesa come Accardi dall’Empoli, con un passato da calciatore blucerchiato. Viene assemblata una squadra per risalire: il miglior marcatore della B in attività (Massimo Coda) e il miglior attaccante della B 2023/24 (Gennaro Tutino) comporranno la coppia d'attacco della Sampdoria.

Ci sono giocatori che scendono dalla A, riconosciuti come “specialisti” delle promozioni: Romagnoli e Venuti. 3 giocatori dal Como, promossa in A nell'anno precedente: Ghidotti, Bellemo e Ioaunnou. I giocatori “forti” di proprietà rimangono. Il monte ingaggi è stimato come il 2° più corposo del campionato: €24,7 milioni.

Già dal ritiro si parla di diverse visioni tra DS e allenatore: Pirlo ha fatto male nel 2023/24 ma forse non così male, si dice sia benvoluto dalla proprietà. La Sampdoria non può ancora investire liberamente: deve rientrare nei paletti del piano di ristrutturazione per estinguere i propri debiti. Gli arrivi sono a parametro 0 o finanziati dalla cessione di Leoni (arrivato a gennaio, con grande merito di Mancini). C'è forse il pensiero che non valga la pena avere uno staff tecnico in più a libro paga.

La stagione inizia con un punto in 3 partite tra Frosinone, Salernitana e Reggiana. Pirlo viene esonerato: al suo posto arriva Sottil. Pesa il fatto che l’allenatore non fosse stato scelto dal DS, ma già si intuisce come la società non abbia una visione unitaria e solida al suo interno.

Accardi ci mette la faccia nelle conferenze stampa, è sempre presente al campo, parla con i giocatori. Si percepisce anche però che non abbia la possibilità di agire come avrebbe voluto fin dall’inizio.

Alla 5° giornata la Samp perde con il Cosenza: è ultima in classifica. Una cosa impensabile e grave, che rende manifesta la distanza tra i proclami di inizio stagione e la realtà. Quello che si vede sul campo è inspiegabile se rapportato al valore sulla carta della squadra. C’è molta confusione, tra cambi di modulo e di interpreti.

Un esempio tra i più surreali? La Sampdoria giocherà 3 turni di Coppa Italia con 3 allenatori e 3 portieri titolari diversi. A fine stagione gli allenatori saranno 4 e i portieri che giocheranno titolari ben 5.

Dopo una ripresa con Sottil, la squadra torna in linea di galleggiamento (tra la 10° e la 12° giornata in zona playoff) ma poi torna a mostrare una fragilità ingestibile. 3-0 a Pisa, contro una squadra forte, ma i modi e le proporzioni della sconfitta preoccupano. 3-3 con il Catanzaro in casa, agguantato nel recupero grazie a Leonardi, giovane aggregato dalla Primavera, con la gradinata che fischia pesantemente la squadra al termine. Sconfitta 5-1 con il Sassuolo a Reggio Emilia alla 16° giornata: Sottil viene sostituito da Semplici.

La dirigenza forse pensa ancora di poter raggiungere un piazzamento playoff. A gennaio, il primo mercato senza limitazione, ci sono 12 arrivi e 13 uscite.

Francesco, che scrive di Sampdoria su qualche portale online che potrete aver già letto, identifica la partita casalinga col Frosinone come il momento più basso: “A livello sportivo, il punto più basso oltre Castellammare credo sia stata la partita contro il Frosinone: la Sampdoria ha perso in casa ed era proprio inerme. Anche a La Spezia la partita successiva è stata brutta, ma già lì si sapeva quasi”.

La squadra è in zona playout. Coda sbaglia un rigore sullo 0-0. Finisce 0-3. Alcuni "tifosi" lanciano sassi contro il pullman della squadra.

Matteo, abbonato in Sud dal 2014, è ancora più netto: “Più di Castellammare ero rassegnato col Frosinone in casa, sembrava impossibile riemergere. Poi col cambio di allenatore siamo tornati a respirare: a Castellammare la vedevo come il più classico dei "non era oggi che ci dovevamo salvare".

Dopo la sconfitta con lo Spezia nel turno successivo, arriva l’esonero di Semplici. Inizia l’operazione “Sampdoria ai sampdoriani”, in particolare giocatori del Doria negli anni '90. Via Accardi, torna Andrea Mancini come DS; Evani è il nuovo allenatore - non guidava un club da San Marino nel 2009/10, ma era stato vice di Roberto Mancini nell'Italia; Lombardo è vice allenatore, torna Invernizzi nell’area tecnica.

Il processo lascia diffidente la tifoseria, ma il nuovo staff ha la credibilità giusta. Sono gli unici a non venire contestati e, comprensibilmente, a essere acclamati dai sostenitori al termine delle partite. La squadra riacquista compattezza, ma la maggior parte dei giocatori continua a rendere sotto le aspettative.

La penultima partita è lo scontro salvezza in casa contro la Salernitana. Al Ferraris ci sono più di 30mila persone. Vittoria 1-0 con gol di Meulensteen su angolo e tanta sofferenza. La squadra viene tenuta in piedi dal pubblico - l’atmosfera era più calda del Sampdoria-Napoli per la qualificazione in Champions nel 2010. La salvezza, o meglio la non retrocessione diretta, dipende solo dall’ultima partita contro la Juve Stabia, recupero della 34° giornata, slittata per la morte di Papa Francesco.

Vincono tutte le altre, mentre a Castellamare finisce 0-0. I giornali riportano di scontri nello spogliatoio tra il DS Mancini e Niang, che ha sprecato una ghiotta occasione per segnare. Proprio il Niang portato da Accardi e che la stagione precedente, nell’Empoli di Accardi, aveva segnato il gol salvezza all’ultima giornata contro la Roma. Il dramma perfetto.

Grazie ai guai societari del Brescia, la squadra risale la classifica grazie alle penalizzazioni. Il Frosinone è salvo, ai playout di giugno ci arrivano Salernitana e Sampdoria. I blucerchiati risorgono e giocheranno di nuovo in B.

La stagione finisce il 22 giugno, seguita da settimane di silenzio societario. Lo staff tecnico non viene confermato: dei “sampdoriani” rimangono solo Mancini e Invernizzi. Si parla di ridimensionamento, addirittura di possibile fallimento perché mancano i soldi. Alla fine del 2024/25, oltre alla (non) retrocessione in C, la Primavera della Sampdoria è retrocessa in Primavera2 e la squadra femminile in Serie B (per mancanza di investimenti ripartirà dall’Eccellenza).

Un servizio de Le Iene mostra un episodio in cui il tesseramento di un calciatore per il settore giovanile avviene grazie a una sponsorizzazione in favore del responsabile Luca Silvani. Il ragazzo non prenderà poi parte né agli allenamenti né alle partite ufficiali della Sampdoria. Silvani viene sospeso: il suo contratto risolto a settembre.

Per la prima squadra, Massimo Donati è scelto come allenatore. Anche lui con trascorsi da calciatore in blucerchiato, in Italia non ha mai allenato oltre la C ma ha esperienze nel CV tra Scozia e Grecia. Col trascorrere delle settimane, Il Secolo XIX riporta che la decisione sia stata totalmente basata sui dati della piattaforma Football Radar (sui quotidiani indicato anche come “l’algoritmo”), piattaforma che la società usa da tempo ed è di proprietà di persone vicine all’investitore Tey. Si dice che costi €400mila: più dello stipendio del tecnico, più basso di quello del terzo portiere.

Il primo mese post salvezza in cui sembrava che i rubinetti fossero del tutto chiusi mi sembrava di essere abbastanza sul fondo”, dice Matteo.

Per Gabriele, abbonato in Gradinata Nord, questo è il punto più basso: “Dopo un anno in cui sei andato/hai rischiato la C e non hai minimamente cercato di rafforzare la rosa, vuol dire che c'è più di qualcosa che non va”.

Arriva un nuovo DG: Jesper Fredberg, un recente passato da dirigente dell’Anderlecht. Non conosce l’italiano e poco del calcio tricolore, come ammesso da Fredberg stesso e dal DS Mancini in diverse conferenze. Il mercato in entrata si sblocca ad agosto, ma la squadra si indebolisce. Dopo la stagione 2024/25 e la rocambolesca salvezza, i quotidiani più vicini alle vicende blucerchiate spiegavano che Tey fosse deluso e indeciso se continuare a investire nella Sampdoria. Il primo acquisto del mercato estivo arriva il 1° agosto: Marvin Cuni in prestito dal Rubin Kazan.

Poco più tardi, l’imprenditore conferma la volontà di investire: secondo Il Secolo XIX, sono €50 milioni messi per il 2025/26. Risultato? Pochi prestiti (Pafundi, Cherubini, Cuni, Barak, Hadzikadunic) e parametri zero (Ferri, Henderson e Abilgaard); gli unici investimenti concreti e definitivi sono indicati dai dati: Narro dalla Serie C spagnola, Coucke dalla Saudi League, Coubis dal Milan Futuro.

Si parla del dualismo Mancini-Fredberg. I due dicono di essere in contatto quotidianamente, ma sui media si parla di acquisti dell’uno o dell’altro. Fredberg ha un approccio data first, Mancini lavora coi contatti e i giocatori in cerca di spazio o rilancio.

Nonostante il mercato povero, molto giocatori rimangono, anche quelli che sembravano totalmente fuori dal progetto. Il valore stimato della rosa secondo Transfermarkt è di €28,2 mln e gli ingaggi pesano per €25,4 mln lordi (il 4° più alto del campionato secondo i dati della LegaB).

La stagione inizia con 4 sconfitte, ma Donati non pare in discussione. Dopo 3 risultati utili consecutivi, arriva la sconfitta di Chiavari con la Virtus Entella: le prestazioni sono preoccupanti. Quando la squadra segna, subisce spesso gol dopo pochi minuti (accade a La Spezia in Coppa, col Bari e con l’Entella). Secondo Danilo, spesso in Sud: “La cosa più preoccupante è essere una squadra troppo fragile. Prima chi veniva a Genova, anche le grandi della A, se la doveva sudare. Adesso i giocatori hanno perso ogni sicurezza: questo non lo ritrovi facilmente”.

La società esonera Donati. La squadra non è ancora andata oltre il 18° posto in classifica. Per la svolta una nuova operazione "Sampdoria ai sampdoriani", ma in tono minore: Salvatore Foti (ufficialmente vice) insieme ad Angelo Gregucci (ex collaboratore di Mancini), che ha il patentino per allenare, e Pozzi collaboratore tecnico. Pare scelto dal DS Mancini. In quota Fredberg, viene assunto anche un nuovo match analyst: Gauthier Vanderloock, ultima esperienza nell'Atlanta United, un'esperienza comune all'ANderlecht con l'attuale DG.

La questione, sottolineata dai media ma smentita ufficialmente da Mancini e Fredberg ogniqualvolta gli venga chiesto in conferenza stampa, è che ci siano due binari paralleli. Si parla del ritorno di Lombardo in società, ma per il momento nulla si concretizza.

La situazione preoccupa estremamente i tifosi: quasi nessuno pensa che il problema fosse Donati. Secondo Francesco, “La cosa più preoccupante è la mancanza di forza mentale della squadra: al di là degli allenatori che cambiano e delle doti tecniche spesso gli errori sono sempre gli stessi e non c’è continuità di risultati, anzi si fatica a farli. Penso poi che a livello societario ci siano delle mancanze sicuramente”.

L’incertezza ai piani alti e le fragilità sul campo vanno di pari passo anche secondo Matteo: “Non ho fiducia che questa società e che, senza nuovi investitori - o quantomeno nuova voglia di investire da parte degli attuali - abbia la forza di tornare in A. Dal punto più metafisico, mi sembra che tutto ci giri male sul campo e che ogni acquisto in cui razionalmente si dovrebbe sperare si rivela essere un buco nell'acqua più grande del precedente”.

La società ha già detto che investirà in modo consistente nel mercato di riparazione, ma non ci sono elementi concreti per pensare che accadrà. Così Gabriele: “La preoccupazione più grande ora è che che anche il mercato di gennaio possa essere di tante parole e poca sostanza.

Il 23 ottobre 2025, Il Secolo XIX riporta la presenza di una cordata di imprenditori genovesi e sampdoriani che proveranno a rilevare il club. Una ventina, pronti a investire almeno €1 mln a testa inizialmente: ci sarebbe il supporto di un istituto bancario. Punterebbero a raggiungere una cifra di €50 milioni, da usare interamente per il rilancio.

Il progetto - sempre a quanto riporta il quotidiano genovese - sarebbe poi intenzionato a prevedere una forma di azionariato dedicata a tifosi e abbonati. Per ora nulla di concreto, ma nuove conferme del clima di incertezza che esiste intorno a una proprietà che non ha mai parlato di voler vendere. Per le future mosse, avrà un certo peso ciò che accadrà in campo: cosa riusciranno a tirare fuori Foti e Gregucci dalla squadra? Come gli stessi giocatori proveranno a reagire?

Uno striscione appeso dai tifosi nell'aprile 2025, fuori dal centro di allenamento a Bogliasco, recitava: “Se non ci salviamo non si salva nessuno”. La Sampdoria è rimasta in B, ma non si è salvato nessuno.

Sampdoria crisi

  • Nato e cresciuto in provincia di Genova. Faccio i video. Mi piace guardare le partite di calcio, ma di più quello che succede sugli spalti.

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