Logo sportellate
Thauvin Giroud
, 27 Ottobre 2025

Thauvin, Giroud e i grandi ritorni in Francia


L'ex Udinese di nuovo in Nazionale, Olivier e altre vecchie conoscenze di Serie A in Ligue 1.

Durante l'ultima sosta nazionali, tra le due vittorie delle Isole Fær Øer, un 10-0 dell'Austria e il Kosovo in profumo di Mondiale VentiVentisei, c'è stato un grande ritorno in maglia bleue: Florian Thauvin. Nella vittoria della Francia per 3-0 ai danni di un inerme Azerbaijan, l'ex Udinese è sceso di nuovo in campo con la propria nazionale dopo più di quattro anni dall'ultima volta, risalente ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Richiamato da Deschamps per sostituire l'infortunato Barcola, Thauvin è entrato all'83' al posto di un dolorante Mbappé, segnando con una bellissima sforbiciata appena un minuto dopo, prendendosi la meritata standing ovation del Parco dei Principi.

Grandi performance con la maglia del Marsiglia, una breve parentesi col Newcastle, un trasferimento a sorpresa in Messico per raggiungere Gignac al Tigres UANL, due anni e mezzo a Udine dove ha indossato la fascia di capitano e la 10 di Di Natale, ora il ritorno in patria tra le fila del Lens: quella di Thauvin è stata una grandissima carriera, condita dalle vittorie del Mondiale under-20 e soprattutto del Mondiale di Russia 2018.

Giocatore di grande tecnica, veloce nei momenti di picco atletico, un mancino che gli ha permesso di farsi spazio all'interno di una generazione di fenomeni del calibro di Mbappé, Dembélé, Griezmann e così via: anche nel 2025/26, a 32 anni, Thauvin continua a inanellare una grande performance dopo l'altra, trascinando il Lens nelle zone più alte della classifica di Ligue 1.

Proprio sui compagni di nazionale di Thauvin in occasione del trionfo del 2018 è interessante fare una digressione. Dei 23 convocati, 5 non giocano già più - compresi Raphaël Varane e Samuel Umtiti, uniti dal ruolo, dalla classe anagrafica (1992) e dalle esperienze in Italia a fine carriera - brevissima quella di Varane a Como, memorabile quella di Umtiti a Lecce nel 2022/23.

Altri 5 non giocano più in campionati di primo livello: Lloris difende i pali del Los Angeles FC; Benjamin Mendy che è finito nell'esotico Pogoń Stettino, attualmente 12° nella prima divisione polacca, anche a causa di una reputazione parzialmente rovinata dal processo per stupro. Dei 13 giocatori rimanenti, 8 competono attualmente in Ligue 1, e la metà di questi ci si è trasferita proprio questa estate.

Assieme a Florian Thauvin, hanno deciso di "tornare a casa" tre protagonisti della spedizione in Russia del 2018: Olivier Giroud, Paul Pogba e Benjamin Pavard. Per il primo si tratta di un ritorno in Europa dopo la brevissima esperienza negli Stati Uniti (dove ha comunque vinto una U.S. Open Cup col Los Angeles FC, da aggiungere a un palmares europeo senza fine e con pochi eguali). Il bomber è ora la punta del Lille, club per il quale ha già marcato 2 reti in campionato.

Una rete anche in Europa League, decisiva nella vittoria casalinga sul Brann.

Non si tratta chiaramente della prima esperienza in patria per Giroud, entrato nella leggenda nella stagione 2011/12 proprio grazie alla vittoria della Ligue 1 col Montpellier e laureandosi capocannoniere della competizione. Da lì in poi, gol e trofei a raffica con Arsenal, Milan, Chelsea e Francia, della quale è primatista assoluto di reti (57).

Benjamin Pavard mancava da casa dal 2016, anno in cui si è lanciato nell'esperienza tedesca con lo Stoccarda prima e col Bayern Monaco poi. Negli ultimi due anni si era votato alla causa dell'Inter, club col quale ha vinto Supercoppa e campionato, ma il periodo di maggiore successo l'ha sicuramente vissuto in Baviera, riuscendo a portare a casa il triplete 2020.

Con la nazionale, della quale è tuttora un'importante pedina, ha vinto anche la Nations League 2021, ma sarà sempre ricordato per la rete al volo siglata contro l'Argentina nei mondiali del 2018, che gli è valsa il premio di gol del torneo e una candidatura al Puskas Award. Questa stagione Pavard è in prestito al Marsiglia sotto la guida di De Zerbi, club col quale ha fornito prestazioni superlative prima di una tremenda combo Sporting-Lens tra Champions League ed Europa League.

L'ultimo giocatore della lista? Paul Pogba. La situazione, in questo caso, non è delle migliori. Il Polpo non vede il campo dallo Juventus-Empoli di Serie A del 3 settembre 2023: una settimana più tardi, il Tribunale Nazionale Antidoping del CONI gli notificò la positività al testosterone. La versione del centrocampista è sempre stata quella dell'assunzione accidentale, ma tra ricorsi e controricorsi si è solo ottenuta la riduzione della squalifica da 4 anni a 18 mesi.

Dopo aver scontato la pena prevista, Pogba ha trovato un club ancora interessato al suo talento: il Monaco. C'è da dire che i monegaschi, se fossimo nel 2019, avrebbero una squadra che potrebbe cavarsela bene in Champions League: Ansu Fati davanti insieme a Minamino; a centrocampo Pogba, Zakaria, e Golovin; dietro Thilo Kehrer ed Eric Dier; in porta Hradécky. Purtroppo siamo nel 2025, e infatti si trovano 7° in Ligue 1.

In tutto ciò, Pogba non è ancora sceso in campo neanche per un minuto con la maglia del Roca Team, dimostrando di non essere ancora pronto fisicamente. Gli highlights della sua stagione si possono riassumere così: ha aperto una nuova marca di abbigliamento insieme alla compagna, ha posato in una campagna di Adidas insieme a Paulo Dybala, ha prestato il proprio volto per la pubblicità della nuova piattaforma di streaming Ligue 1+.

Nel complesso, il trend dei ritorni in patria potrebbe essere positivo per il calcio francese: si tratta di campioni dalle doti calcistiche fuori discussione che stanno dando il loro contributo alle rispettive cause (Pogba escluso). Tuttavia, parliamo pur sempre di un classe '86 (Giroud), di due trentaduenni di cui uno fuori forma (Thauvin e Pogba), e di un 29enne in prestito dall'Inter (Pavard). Senza dubbio trasferimenti utilissimi ad attirare i riflettori sul campionato d'oltralpe, meno se si guarda al futuro.

  • Nasce nel 2001 a Monza. Ha un santino di Ricardo Quaresma nel portafoglio. Grande fan dei gesti tecnici fini a sé stessi. Oltre al calcio, grande appassionato di musica triste e di film noiosi.

pencilcrossmenu