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Milan Pisa
, 24 Ottobre 2025

Milan-Pisa 2-2, Considerazioni Sparse


Sembrava ordinaria amministrazione per il Milan, si è trasformata in un'opportunità per il Pisa.

Milan-Pisa, oltre a essere l'antipasto di un lungo weekend calcistico, è anche la partita degli incastri. A partire dagli allenatori delle due squadre in campo che, da calciatori, hanno vestito le maglie delle rispettive avversarie. Il pregresso di Gilardino al Milan è piuttosto noto (anche perché più recente), quello di Allegri - livornese doc - con la maglia del Pisa è custodito nella memoria dei calciofili di lunga data. Ma c'è di più: il tecnico dei rossoneri con la maglia dei toscani ha esordito in Serie A proprio a San Siro contro il Milan in una gara che risale ormai a 36 anni fa.

Altra curiosità riguarda il risultato finale: i toscani in massima serie non hanno mai battuto il Milan, circostanza che si è verificata una sola volta nella storia, ma nel campionato cadetto (in quel frangente il Pisa aveva vinto a San Siro). Il trend, confermato anche stasera, aveva rischiato di interrompersi prima che il subentrato Athekame lasciasse partire un destro da fuori area, poi insaccatosi in porta dopo aver dato un bacio al palo. Ma questo è solo l'epilogo di una partita che lasciava presagire ad una serata di ordinaria amministrazione per i rossoneri e che alla fine si è rilevata più complessa di quanto ci si potesse aspettare.

La formazione di casa si presenta ancora una volta in emergenza: dopo la partita con l'altra toscana, Allegri si trova ancora costretto a fare la conta dei giocatori. Le uniche sostituzioni nell'11 titolare rispetto al precedente impegno riguardano l'impiego di De Winter (al posto di Tomori) e di Giménez che ritrova il posto in attacco, con Saelemaekers che quindi si riappropria della fascia destra. La presenza del messicano, per quanto non memorabile (eufemismo), sembra restituire un po' di serenità in più a Leão, il quale, svincolato dal ruolo di prima punta, spazia molto sul fronte offensivo e si rende ancora decisivo con quella che può rivelarsi la sua signature move (contro la Fiorentina ha segnato un gol simile).

Proprio il gol del portoghese, arrivato a meno di 10' dal fischio d'inizio, sembra indirizzare la partita verso binari ben precisi: fino al 45' gli uomini di Allegri sono padroni della palla, degli spazi, del campo. La strategia preparata da Gilardino e dal suo staff nella prima parte di gara non sembra sortire alcun effetto. Il Pisa si schiera con un ordinato 3-4-1-2 (in non possesso anche 5-3-2) con Tramoni che nella fase iniziale si occupa di giocare a uomo su Modrić, compito che progressivamente abbandona vista la fluidità nel palleggio che a centrocampo può garantire la squadra di Allegri. Anche stasera il croato impartisce una lezione di calcio sul terreno dal gioco: ci si prova anche a trovare un migliore in campo che non sia lui, ma al momento non ci si riesce. L'utilizzo forzato di Ricci, complici gli infortuni contestuali di Rabiot e Loftus-Cheek, garantisce al Milan - perlomeno nel primo tempo - una gestione del pallone che non sembra poter essere messa in discussione dagli uomini di Gilardino, i quali, a loro volta, non dimostrano la stessa intensità messa in pratica nei precedenti turni di Serie A.

Questi fattori portano il Milan a crogiolarsi e a specchiarsi nella superiorità guadagnata e, di conseguenza, a complicarsi una partita che forse avrebbe potuto archiviare nei primi 45'. Il secondo tempo ci racconta però un copione diverso: il Pisa prende coraggio, si appoggia sulle larghe spalle di M'Bala Nzola - che porta a spasso Pavlović e Gabbia - e rimette in sesto una partita che sembrava non aver più nulla da dire. Il Milan rimane per una notte ancora in vetta alla classifica in solitaria, ma porta a casa una lezione molto importante. Il Pisa, invece, esce da San Siro rammaricata, ma sicuramente più consapevole dei propri mezzi a disposizione.

  • Classe 1996. È ancora convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone. Gli piace l'odore delle case dei vecchi. Considera il 4-3-3 simbolo della perfezione estetica.

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