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Sci Alpino Coppa del Mondo
, 23 Ottobre 2025

Guida definitiva allo Sci Alpino 2025/26


La 60° edizione della Coppa del Mondo vedrà il solo Odermatt a difendere il titolo.

Terminati i ritiri estivi in Sud America, resta poco tempo per prepararsi all'Opening di Soelden. La stagione 2025/26 dello Sci Alpino sarà contraddistinta dalla presenza dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, un appuntamento tanto atteso quanto l'inizio della Coppa del Mondo FIS.

Improbabile rivedere sulla neve Federica Brignone in questa stagione, dopo il terribile infortunio rimediato il 3 aprile in Val di Fassa. La campionissima italiana ha passato l'estate presso il J|medical lavorando alacremente nel post-chirurgico: tutt'ora si trova in una fase di recupero di mobilità e di rieducazione. Tempi umani per il rientro da un infortunio del genere richiedono circa 2 anni: Federica ha dimostrato, umana, di esserlo un po' meno di tutte le altre e gli altri, ma la vittoria di nessuna competizione vale quanto la salute di un atleta e mai come in questo momento storico dovremmo tenerlo a mente.

La nazionale italiana di Sci Alpino è infatti ancora terribilmente scossa dalla scomparsa di Matteo Franzoso, in seguito alle conseguenze del trauma cranico riportato durante gli allenamenti a La Parva in Cile. Impossibile trattare un argomento del genere con lucidità: troppa la rabbia per la scomparsa di un ragazzo di 25 anni, dopo che meno di 365 giorni fa ci stringevamo per l'altro lutto terribile di Matilde Lorenzi.

Matteo Franzoso e Matilde Lorenzi
Matteo Franzoso e Matilde Lorenzi, entrambi scomparsi dopo una caduta in allenamento

L'Italia vive un momento di ambiguità che rischia di lasciare segni indelebili nella nostra storia, nel bene o nel male. Da una parte stiamo vivendo l'ubriacatura di orgoglio per i successi di Brignone e dall'avvicinarsi dei Giochi Olimpici, dove tutto il mondo avrà gli occhi puntati sul Nord Italia. Mettendo in bella mostra il bello e il brutto, non è detto che nello Sci Alpino saranno tutte rose e fiori.

Dall'altra parte c'è la Nazionale che ha le ossa rotte - parlando di Federica Brignone, anche in senso letterale. Abbiamo perso una delle nostre campionesse, mentre i ragazzi della velocità maschile dovranno mostrare nervi d'acciaio per superare una difficoltà alla quale nessuno dovrebbe essere sottoposto. Il tutto mentre si cerca a tutti i costi di scaricare le responsabilità: allenatori, federazioni, materiali, chi più ne ha più ne metta.

I favoriti del circuito maschile

Discipline veloci - Il grande protagonista sarà con tutta probabilità ancora Marco Odermatt. L'araldo della nazionale rossocrociata ha ribadito nel 2024 il double in Discesa Libera e Supergigante, confermandone lo status di favoritissimo. Attenzione però alle nuove leve: proprio in casa Svizzera è scoppiata una supernova dal nome Franjo von Allmen, vincitore di ben 3 gare e con 4 podi all'attivo nella stagione d'esordio. Biglietto da visita niente male: l'enfant prodige sarà in grado di scalzare il campionissimo e compagno di nazionale?

I compagni di squadra svizzeri però non staranno certo a guardare, uno su tutti Alexis Monney. L'Italia si aggrapperà al gigante Dominik Paris, che si ergerà ancora una volta contro l'inarrestabile passare del tempo per proteggere i colori di una nazionale ancora troppo fragile.

Discipline tecniche - Se in velocità ci potrebbe essere qualcuno in grado di mettere i bastoni tra le lamine di Odermatt, per lo Slalom Gigante il discorso è molto più complesso. Tanti ottimi atleti, ma nessuno del calibro di Übermatt, la Norvegia ha molti assi da giocare: Kristoffersen, Steen Olsen e McGrath. In aggiunta, norvegese di nascita ma brasiliano di nazionalità sportiva, Lucas Pinheiro Braathen: ci si aspetta molto, dopo la già convincente stagione da rientrante.

Lo Slalom Speciale sarà la competizione che più farà divertire. Banalmente perché mancherà Odermatt alla startlist in maniera costante, va detto. Ci si aspetta una royal rumble stile WWE, coi norvegesi menzionati già per il Gigante a darsele di santa ragione con i francesi Noël, Anguenot e Amiez. Attenzione anche ai baby transalpini, che ai Mondiali Juniores hanno fatto faville. La Svizzera risponderà con Loïc Meillard, mentre l'Austria dovrà fare i conti con l'ondivago Manuel Feller.

Aspen
Odermatt dopo la vittoria ad Aspen nel 2024

Le favorite del circuito femminile

Discipline veloci- Con Federica Brignone fuori dai giochi le luci della ribalta dello Sci Alpino femminile saranno probabilmente contese da Sofia Goggia e Lara Gut-Behrami. La bergamasca l'anno scorso ha inevitabilmente risentito del momento d'oro di Brignone, costretta spesso a osare troppo in gara e di conseguenza a sbagliare gare in momenti molto importanti della stagione. La pressione di certo non sarà minore anche in vista dei Giochi Olimpici che si terranno a Cortina, la sua roccaforte.

Per la ticinese invece sarà l'ultima stagione: si paventa questa possibilità ogni anno ma questa volta sembra quella buona. Gut-Behrami lascerà un'eredità molto pesante sulla Svizzera femminile, peso che al momento nessuna delle sue compagne sembra in grado di sostenere. Da tenere d'occhio Lauren ''Quicksilver'' Macuga, americana dallo spirito intrepido che saprà farci divertire molto questa stagione.

Discipline tecniche - Finché ci sarà neve scendere dal cielo, la favorita rimarrà Mikaela Shiffrin. Her Majesty nel 2024 ha rimediato un brutto infortunio nella sua Killington che l'ha tenuta ai box per buona parte dalla stagione. Ciò non le ha impedito di chiudere la stagione come l'aveva iniziata: con una vittoria.

La principale avversaria dell'americana in Slalom Gigante sarà Alice Robinson. La neozelandese classe 2001. nei nostri radar da Pechino 2022, è la più pericolosa: quest'anno potrebbe fare il definitivo exploit. Già lo scorso inverno ha dato segnali di grandezza, ma Brignone è stata ingiocabile. Poco altro in Gigante: Sara Hector è un'ottima atleta ma non abbastanza per giocarsela, Lara Colturi può e deve migliorarsi ma è ancora presto.

Zrinka Ljutić difenderà il titolo di Slalom Speciale dalla Restaurazione Americana di Mikaela Shiffrin. La croata classe 2004 ha già dimostrato tanto e ha ancora potenziale da esprimere. Dietro queste eccezionali atlete ci saranno Camille Rast e Katharina Liensberger, in cerca soprattutto di riconferme. La prima è stata protagonista di un momento d'oro a seguito dell'ultimo infortunio di Shiffrin: aveva lasciato presagire grandi cose, salvo poi perdersi nella seconda parte di stagione.

Lienseberger ha sempre avuto il pedigree della campionessa: l'oro ai Mondiali di Cortina 2021 e l'argento a Pechino 2022 lo provano, ma quel che le manca è la continuità sul lungo periodo. Lo sci alpino è uno sport che spesso premia con la maturità: essendo ancora relativamente giovane, il momento può ancora arrivare.

Mikaela Shiffrin 100esima vittoria
Mikaela Shiffrin dopo la 100° vittoria (Credit to: Marco Bertorello/AFP/Getty Images).

Rientri da non perdere

Se nel 2024/25 stagione abbiamo riabbracciato atleti come Hirscher, Vonn e Pinheiro Braathen, quest'anno rivedremo altri ritorni di superstar ai box per molto tempo. Uno su tutti? Aleksander Aamodt-Kilde: in una recente intervista all'Atomic Media Day ha dichiarato di essere all'80% della riabilitazione dallo spaventoso schianto di Wengen del gennaio 2025. Una figura carismatica, che non vediamo l'ora di rivedere in pista dopo un lunghissimo calvario.

Ne sa qualcosa anche Petra Vlhová: dopo 19 mesi e due operazioni di ricostruzione del crociato è finalmente tornata sugli sci. Improbabile vederla allo in startlist già a fine ottobre, ma le impressioni sono comunque molto positive. Sensazioni che condivide anche Marcel Hirscher, che firmerà l'Atto II del suo comeback dopo aver rimediato la rottura del crociato anteriore la scorsa stagione in allenamento.

Estratti dal calendario

Il trittico di partenza sarà il medesimo per entrambi i circuiti: Soelden, Levi e Gurgl. Seguirà la consueta tournée nordamericana con un'altra tappa comune sulle montagne del Colorado a Copper Mountain.

Le atlete si sposteranno poi a Mont-Tremblant prima di rientrare in Europa: niente Beaver Creek, nonostante il positivo esordio del 2024. Da non perdere la Discesa Libera a St. Moritz, prima del doppio appuntamento in Francia di Courchevel e Val-d'Isère. Il 2025 si chiuderà a Semmering col Gigante sulla Panorama.

Gli uomini jet apriranno le danze sulla Birds of Prey a Beaver Creek con due discese: la scelta rimane quanto meno pretenziosa in termini metereologici, considerando che l'inverno in Colorado non è come in Europa. Terminato il lungo weekend a stelle e strisce, anche gli uomini scenderanno a Val-d'Isère prima della lunga trasferta in Italia. Saslong, Gran Risa e il Canalone Miramonti, appuntamenti storici che ci terranno incollati agli schermi dal 16 dicembre fino al 7 gennaio con la notturna di Campiglio. Assente dal palinsesto la discesa sulla Stelvio di Bormio, sostituita causa Giochi Olimpici dal SuperG di Livigno.

Ghedina Capriolo
L'episodio storico della Saslong: Kristian Ghedina sfreccia sul tracciato mentre un capriolo gli corre di fianco.

Il 2026 per le donne si aprirà a Kranjska Gora sulla Podkoren, poi doppio appuntamento in Austria a precedere il week end di velocità a Tarvisio in sostituzione della storica tappa di Cortina (motivo? Sempre loro, i Giochi Olimpici). Dopo l'infrasettimanale di Plan de Corones, il 20 gennaio ci saranno Špindlerův Mlýn e Crans Montana prima della pausa olimpica. Soldeu, Passo San Pellegrino e Åre chiuderanno la stagione prima della kermesse di Lillehammer.

Sarà come sempre un gennaio di fuoco quello che attende gli uomini! La Santissima Trinità dello Sci Alpino: Adelboden, Wengen e Kitzbuehel. Con la mitica discesa sulla Streif prevista per il 24 gennaio, vietato prendere impegni! La notturna a Schladming e una discesa a Crans Montana precedono Milano-Cortina prima di un sonnecchiante mese finale. Chiusura della stagione il 25 marzo a Lillehammer.

Qualche considerazione a fronte del calendario. Per fortuna il progetto dello Speed Opening di Cervinia-Zermatt è stato accantonato. Un vero peccato non riconfermare le donne sulla Birds of Prey, ma è stata una scelta tuttavia condivisibile. Scelta meno condivisibile quella di reinserire le gare in Cechia, che sono l'equivalente femminile delle gare a Bansko (Slovenia) per gli uomini.

Va bene allargare i confini della FIS ma se le strutture e le piste sono al limite dei criteri minimi quando ci sono altri 20 impianti migliori è difficilmente comprensibile la necessità di forzare questi eventi. Ultima piccola polemica su Kranjska Gora: non si sa per quale motivo ospita gare maschili due mesi dopo quelle femminili. Calendario, turnazioni degli impianti, metteteci quello che vi pare, ma a marzo la neve lì è al 99% granita.

Buono sci a tutti!

  • Rimini, 5/8/1996. Ama il calcio romanzato e gli sport del circo bianco. Pare abbia imparato prima a sciare che a camminare e nel tempo libero è un professore di Educazione Fisica. Il suo sogno? Esordire con la nazionale di San Marino per dichiarare il suo amore al 'Loco' Bielsa nella futura amichevole con l'Argentina.

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