
Fiorentina-Roma 1-2, Considerazioni Sparse
Al Franchi la Roma rimonta una partita in generale opaca. Kean si sblocca ma è profondo rosso per la Fiorentina.
Fiorentina-Roma è stata una partita non bellissima (usando un eufemismo) tra due squadre che ancora faticano, che ancora non riescono davvero a portare il motore a pieni giri. Due squadre però divise negli umori da una differenza quanto mai sostanziale: i risultati, quelli che vedono la Roma stagliarsi al primo posto (momentaneamente in solitario al fischio finale) e la Fiorentina chiamata a viversi la pausa nazionali nel pieno della zona retrocessione, con appena 3 pareggi raccolti in 6 partite. Difficile non parlare di crisi all'oggi, così come non nutrire dubbi riguardo la solidità di Stefano Pioli sulla panchina dei gigliati.
Dopo gli psicodrammi di Europa League, Gasperini sorprende con Tsimikas sulla corsia di sinistra, e rispolvera Dovbyk e Baldanzi in avanti dal primo minuto. C'è Dybala in panchina. Pioli invece gestisce le proprie turnazioni in maniera più prevedibile post Conference: tornano titolari Gudmundsson e Nicolussi Caviglia, il primo ad agire in coppia con Fazzini alle spalle di Kean (assente contro il Sigma Olomouc per squalifica), il secondo a sostituire l'opaco Fagioli nel ruolo di playmaker. Nei ritmi generali della partita, probabilmente ha influito proprio anche l'impegno del giovedì di entrambe le squadre, apparse spossate soprattutto nell'ultimo quarto di gara.
I limiti e le criticità delle due squadre si sono visti anche nei frangenti migliori della gara. La Roma ancora non riesce a manovrare con velocità e a innescare efficacemente i propri sviluppi laterali (persino il decisivo Soulé non è stato precisissimo in zona di rifinitura), mentre a tratti appare perfino frustrante la mancanza di intesa tra Dovbyk e il resto della squadra. La Fiorentina pare invece intrappolata nella ricerca ossessiva di una verticalità che non sembra davvero in grado di gestire: i palloni giocati insistentemente in avanti, anche sul corto, sono sempre fonte di rischi e raramente innesco di situazioni pericolose, fatta eccezione per gli attacchi degli spazi alle spalle della difesa targati Kean.
Questa partita non è stata il miglior spot per i difensori in campo. Dalla sofferenza di Ndicka nel tenere sotto controllo un Kean decisamente più brillante rispetto alle prime uscite stagionali, passando da Mancini che innesca in maniera sfortunata il vantaggio momentaneo dei viola andando a sbattere su Celik, fino alle sofferenze dall'altra parte di Ranieri sul pimpante Soulé e di Pablo Marì su un Dovbyk tutt'altro che in forma, ma comunque capace di cucire il pari romanista firmato dall'argentino (pregevolissimo il sinistro dal limite di Mati). Alla fine, nonostante il computo totale di xG prodotti dalle due squadre sia stato ridotto, il punteggio "limitato" all'1-2 è figlio sia della sfortuna (i pali di Piccoli e Kean, il difficile colpo di testa sempre di Piccoli di poco a lato) che dei blackout totali di chi è andato a calciare (enormi le occasioni divorate da Dovbyk nel primo tempo e Gosens nel finale). Insomma, di nuovo il tema di due squadre non completamente lucide, con le dovute e sostanziali differenze tra l'una e l'altra.
Volendo glissare in casa viola dell'anemica prova di Gudmundsson (sostituito all'intervallo proprio da Piccoli), va detto che nell'approccio iniziale la Fiorentina era partita anche bene sul piano dell'atteggiamento, ma ha mostrato nel complesso una scarsissima capacità di reazione alle difficoltà. Un po' come già fatto con il Como, la prova dei padroni di casa è un costante decrescendo fatto di pochi scossoni, mentre le risposte dalla panchina - per sostituzioni e per indicazioni - sono parse poco lucide rispetto a quelli che sono i problemi della squadra. Il quarto d'ora finale con il triplo centravanti Kean-Piccoli-Dzeko sembra figlio più della disperazione che del pensiero. Anche sul piano atletico, la squadra di Pioli sembra cadere a pezzi: nella ripresa persi Dodô e Fazzini, entrambi per infortunio. Piove sul bagnato.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














