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Serie A Women
, 4 Ottobre 2025

Guida alla Serie A Women 2025/26


Tutto quello che c'è da sapere sulla nuova Serie A femminile.

12 squadre al via, nuovo format, brand rinnovato e tante ambizioni per la nuova stagione di Serie A femminile, chiamata a dar continuità di visibilità ai risultati dell'Italia nel recente Europeo. Ai nastri di partenza, Juventus e Roma ancora favorite, ma outsider come Fiorentina e Inter sognano di sparigliare le carte. Roma e Inter apriranno la stagione alle 12.30 del 4 ottobre, affrontando Parma e Ternana.

Le riforme cambiano il volto del campionato

Con l’approvazione dell'ultima riforma del calcio femminile, che ha visto la contestuale nascita della Serie A Women's Cup in veste di Coppa di Lega, la Serie A Women 2025-26 ha un aspetto diverso da quello della passata stagione. Si torna a un girone unico a 12 squadre, con partite di andata e ritorno, 22 giornate in tutto. Spariscono le Poule Scudetto e Salvezza introdotte negli ultimi anni, restituendo al torneo una formula più lineare.

Un'altra novità, di natura arbitrale, è l'introduzione - già avvenuta nella Liga F spagnola e nella nostrana Serie C maschile - del FVS (Football Video Support), il "Var a chiamata". Il sistema, pensato per dotare anche la Serie A femminile di adeguati supporti tecnologici, incentiva la cooperazione tra allenatori, arbitri e calciatrici nella gestione della partita e nel rispetto delle regole di fair-play. Questo, anche al fine di evitare errori e relativi strascichi visti in alcuni big match della precedente stagione.

Serie A Women
Daiane Muniz usa l'FVS durante i Mondiali di calcio femminili Under 17, 3 novembre 2024 (Buda Mendes - FIFA/FIFA via Getty Images)

Si qualificheranno alla UEFA Women's Champions League - dal 2025/26 cambierà anch'essa format sulla falsariga della controparte maschile, di pari passo all'introduzione di una seconda competizione europea, la UEFA Women's Europa Cup - le prime 3 classificate al termine della Serie A Women. L'ultima arrivata, invece, retrocederà nella Serie B 2026-27.

Non è solo un cambio di regolamento: è l’ingresso in una nuova fase, col ritorno a campionato più lungo ma in veste completamente professionistica, più competitivo e destinato - ci si augura - a offrire sorprese fino all’ultima giornata.

Le protagoniste al via

La stagione appena conclusa ha sancito la retrocessione in Serie B della Sampdoria, ultima classificata. A rimpiazzarla ci saranno ben tre neopromosse dal campionato cadetto: Genoa, Parma e Ternana, pronte a misurarsi con le big della massima serie. Ecco il quadro completo delle partecipanti (tra parentesi, il piazzamento nella passata stagione):

  • Como (7° in Serie A)
  • Fiorentina (4a in Serie A)
  • Genoa (3a in Serie B, promosso)
  • Inter (2a in Serie A)
  • Juventus (Campione d'Italia)
  • Lazio (6a in Serie A)
  • Milan (5° in Serie A)
  • Napoli (9° in Serie A)
  • Parma (2° in Serie B, promosso)
  • Roma (3a in Serie A)
  • Sassuolo (8° in Serie A)
  • Ternana (1a in Serie B, promosso)

Un mosaico di storie, ambizioni e identità diverse, che rende il torneo più vario e stimolante.

Come arrivano le squadre ai nastri di partenza della Serie A Women?

La Juventus, fresca campionessa d’Italia, è una dinastia che continua a dettare legge. Dopo aver riconquistato lo scudetto ponendo fine al biennio in vetta della Roma, le bianconere vogliono aprire un nuovo ciclo vincente. Il valore della rosa e l’abitudine a vincere la rendono la squadra da battere. Il gruppo di miater Canzi ha vissuto un’estate di transizione: dopo la cessione di Caruso a gennaio, sono arrivate le partenze di peso come Boattin e soprattutto Sofia Cantore, mentre tanti sono stati gli innesti in mezzo al campo.

Trovare da subito nuovi equilibri e punti di riferimento non sarà semplice, sperando che continui l'eterna primavera della totem Girelli. Significativo l’arrivo di un'atleta del calibro di Lia Wälti: può diventare il perno nel nuovo 3-4-1-2 e dare esperienza in mezzo al campo.

La Roma, anch'essa alle prese con una ampia trasformazione tecnica (dal cambio in panchina, ora affidata all'esordiente Rossettini, agli addii di Linari e Giacinti) resta la rivale più credibile: dopo il titolo 2023/24 e il faticoso 3° posto nell’ultima stagione, le giallorosse sono la squadra più matura e talentuosa per tentare di nuovo l’assalto al tricolore (sì, Emilie Haavi, stiamo parlando di te). Una sfida che profuma di duello personale, del quale la Women's Cup è stata antipasto.

La Fiorentina è la mina vagante. Giovane, ambiziosa, un ambiente dal ritrovato entusiasmo, può essere paragonata a un outsider che sa reggere il passo dei migliori fino alla volata. Gli innesti rinforzano ruoli chiave: attacco più pericoloso con l'idea di rilanciare Hurtig e in attesa di scoprire i valori di Omarsdottir, difesa più affidabile con Orsi. Il rinnovo di Severini è un segnale forte della volontà della società di rinforzare la colonna vertebrale del progetto. Saprà il nuovo tecnico Piñones-Arce, dopo i successi in Svezia con l'Hammarby, trovare anche a Firenze l'amalgama?

L’Inter, altro potenziale dark horse dopo il 2° posto dello scorso anno, è un cantiere affascinante e ricco di potenziale: qualità individuali importanti (riconfermata Rúnarsdóttir tra i pali), ma col bisogno di costruire continuità. Se Piovani troverà i giusti equilibri, potrà stazionare ancora nei piazzamenti per l’Europa, magari anche sognare qualcosa di più. Aspettando, nel frattempo, di scoprire il talento della montenegrina classe 2007 Tomasevic, e vedere come le nerazzurre gestiranno il percorso in Europa Cup.

Il Milan ha affidato le chiavi della trequarti a van Dooren, giovane neerlandese corteggiata da diversi club, perfetto fit tecnico e linguistico per coach Bakker. Torna anche la capitana Christy Grimshaw, pronta a riprendersi la squadra dopo il lungo infortunio. Una squadra che mescola giovani e ritorni, con l’obiettivo di rialzarsi dopo stagioni difficili. Complicato però farsi una vera idea delle potenzialità delle rossonere, dopo una Women's Cup con troppi infortuni e tante sperimentazioni.

Kayleigh van Dooren nella sfida tra Ternana e Milan in Women's Cup (foto AC Milan)

Il Sassuolo ha perso Chmielinski, ma ha alzato il livello della panchina con l’arrivo di Spugna, ex Roma, allenatore di esperienza e idee. Le neroverdi puntano su un mix di freschezza e veterane, affidandosi a Clelland come leader offensiva e alcune giovani aggregate stabilmente in prima squadra come Mihelic, Poje e Perselli, che potrebbero portare novità nel corso della stagione. Una squadra che ha tutto per sorprendere, oscillando tra impresa e blackout.

La Lazio non è più soltanto una squadra da salvezza, ma una candidata alle prime 5 posizioni. La vittoria sulla Juventus nella Serie A Women’s Cup è un segnale forte. In attacco la guida è Piemonte, sostenuta dalla velocità di Visentin; sugli esterni cresce Oliviero, mentre dietro D’Auria è ormai una certezza. Tra i pali, via Cetinja, è arrivata Durante, rinforzo di livello. Una squadra che ha trovato equilibrio e convinzione, pronta a dare fastidio alle big.

Il Napoli ha alzato l’asticella. Confermata Banusic, il club ha messo a segno un colpo internazionale: Cecilie Fløe Nielsen, danese classe 2001, reduce da 11 gol e 4 assist negli USA. Un innesto che porta velocità e profondità. In Serie A Women’s Cup ha già trovato il gol, anche se la squadra ha pagato dazio con la Lazio (2-1). Segnali di crescita, ma strada lunga da percorrere.

Il Como Women ha salutato diverse protagoniste, ma il mercato ha portato rinforzi di rilievo. In prestito dalla Juventus è arrivata Matilde Pavan, talento classe 2004, mentre il colpo mediatico è Alisha Lehmann, profilo che porta qualità e grande visibilità internazionale. La squadra resta legata alla creatività e al carisma di Nadine Nischler, fulcro offensivo in riva al lago già nella passata stagione. La filosofia è chiara: un mix di giovani prospetti e nomi di richiamo per consolidarsi in A e continuare a crescere, dentro e fuori dal campo.

Il Genoa porta entusiasmo e il calore di un ambiente storico. La Sciorba sarà la “casa” rossoblù, un fattore importante per creare identità. La partecipazione alla Women’s Cup è stata un buon banco di prova, ma la rosa meno profonda e con poca esperienza di A rischia di pagare il salto di categoria sul lungo periodo.

Il Parma arriva in Serie A con basi più solide rispetto al recente passato. In panchina c’è Giovanni Valenti, ex Brescia, tecnico che sa dare organizzazione e mentalità. Il mercato ha rinforzato ogni reparto: in porta è arrivata Ceasar dalla Roma, a centrocampo Esteve, davanti Pinther. A loro si aggiungono profili con prospettiva come Lapomarda e Bertucci. Una squadra costruita per salvarsi, con più qualità e meno improvvisazione rispetto a 12 mesi fa.

La Ternana riparte dal gruppo storico e dalla bomber Valeria Pirone (22 gol in B). Accanto a lei, confermate giocatrici cresciute nel progetto (Pacioni, Massimino e Petrara), mentre dal mercato sono arrivati innesti interessanti: Di Giammarino dal Napoli, la giovane Ferraresi dalla Juventus, oltre a Corrado, Bartalini e Breitner. Una miscela equilibrata di entusiasmo e nuove energie, pronta a battagliare. Il ritmo della Serie A Women sarà però un crash test durissimo: i primi mesi diranno se la Ternana può davvero lottare per la salvezza.

Una stagione da vivere tutta d’un fiato

La nuova Serie A non sarà solo una corsa al titolo, ma un viaggio dentro le ambizioni di 12 squadre. Ogni gara avrà il sapore della sfida decisiva: chi sogna l’Europa, chi punta allo scudetto, chi lotta per restare in alto.

Le emozioni che la Nazionale ha saputo regalare agli italiani e alle italiane sono ancora fresche. Ora tocca al campionato raccogliere quell’eredità e rilanciarla, con un torneo che promette equilibrio, passione e sorprese. Il calcio femminile italiano entra ufficialmente in una nuova era: quella della Serie A Women.

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