
Can Yılmaz Uzun, la risposta è 42
Il 2005, coetaneo e grande amico di Yildiz, ha iniziato la stagione come meglio non potesse.
“Uzun” in turco può assumere molti significati: alto, lungo, duraturo. A Can Uzun la terza definizione calza a pennello: il suo talento sembra possa avere una durata costante, lo è fin dai suoi inizi e si pensa sarà fino a fine carriera. Interessante è capire l’evoluzione di questo talento turco-tedesco, per il quale Vincenzo Montella ha smosso mari e monti per far esordire con la Nazionale delle stelle della notte in modo da avere una trequarti composta da Kenan Yıldız, Arda Güler e Can Uzun. Cosa accomuna tutti questi ragazzi? Tutti già discretamente d'impatto ad altissimi livelli, tutti nati nel 2005, spartiacque della golden age della Turchia.
Uzun però ha una carriera differente dagli altri due. Cresce insieme a Kenan Yıldız, ma il suo settore giovanile di riferimento è Norimberga, a differenza della stella della Juve che parte dal Bayern Monaco. Mentre Arda e Kenan esordivano nelle prime squadre di Real e Juventus, Can Uzun parte da Norimberga, stagione calcistica 2023/24, ed è il miglior giovane della Zweite Bundesliga. I numeri sono clamorosi, per una seconda punta al primo anno da professionista: 16 gol, 2 assist e gli occhi di mezza Europa addosso.
Come per il grande amico e concittadino Yildiz (entrambi nati nell'antica città romana di Ratisbona), Uzun sceglie la nazionale dei genitori, la Turchia, allenata da Vincenzo Montella, che lo segue e lo convoca per evitare che la Germania si getti a capofitto per convincere il giovane talento. Tanti giocatori tedeschi, ma turchi di origine, scelsero in passato la Germania. I più famosi? Ilkay Gündoğan e Mesut Özil, che adesso invece vive stabilmente in Turchia. Ci sono anche esempi più recenti, come quello di Deniz Undav, che ha categoricamente rifiutato la chiamata della nazionale delle stelle della notte.
Questo fatto di scegliere la Turchia è molto significativo per il giovane Can Uzun: la Turchia sta tornando competitiva anche agli occhi dei giovani che crescono lontano dalla nazione anatolica, a dimostrazione che qualcosa, seppur molto lentamente, sta cambiando. Bisogna ricordare che Can Uzun sceglie la nazionale turca anche dopo aver ricevuto la chiamata della nazionale tedesca, non perché la sola Turchia si fosse interessata a lui.
L'arrivo di Can Uzun in Bundesliga
La facilità nel saltare l’uomo, entrare dentro il campo e andare direttamente alla conclusione affascina tante squadre in giro per il mondo, nell'estate 2024. Anche l’Inter si interessa concretamente a questa sottopunta davvero intrigante, ma un club tedesco molto abile nello scouting e nello sviluppo di giovani calciatori offensivi non se lo lascia sfuggire: l’Eintracht Frankfurt compra Can Yılmaz Uzun per €11 milioni.
Il primo anno all’Eintracht è un ottimo anno di apprendistato per Uzun: il giovanissimo turco parte dietro nelle gerarchie offensive di mister Toppmöller, ma quando entra si fa sempre trovare pronto, andando a totalizzare 4 reti e 2 assist, dietro a giocatori intoccabili come Marmoush ed Ekitike. Non è solo il classico "baller", un dribblomane che colpisce chiaramente per la sua tecnica: è un calciatore estremamente cinico in fase di rifinitura e finalizzazione.
Toppmöller lo utilizza sia come esterno a sinistra, sfruttando la sua abilità nel rientrare sul piede forte, sia come trequartista, perché vede chiaramente in Can Uzun una fonte del gioco offensivo del suo Eintracht. A soli 19 anni, la stella turca, entra nelle rotazioni di una squadra dal grandissimo potenziale tecnico, che, nonostante la cessione del calciatore più importante della squadra, ovvero Marmoush, si qualificherà alla Champions League 2025-2026.
L'anno migliore
Arriva però l’inizio di stagione 2025/26 e Can Uzun Yilmaz, con la 42 sulla schiena, decide di diventare un punto di riferimento imprescindibile per l’11 di Toppmöller. Dove si posiziona in campo? Dietro la prima punta. Quello che impressiona, in questo inizio di stagione clamoroso, è la sua maturità, sia per la gestione dei momenti, sia per come si mostri sempre proattivo a ricevere il pallone anche quando questo è più bollente del solito.
Il suo inizio di stagione è straordinario per un ragazzo di soli 20 anni: 5 partite in Bundes, 1 in Champions League e 1 in DFB Pokal, 6 gol e 4 assist in tutto. Numeri da attaccante di razza, nel corpo e nei piedi di un trequartista raffinato e con il vizio del dribbling. Rimangono ancora da migliorare i momenti dove deve fare scelte differenti dal saltare il primo avversario che ha di fronte a sé, ma sono peccati di gioventù.
Bisogna comunque sottolineare un dato: Can Uzun, a neanche 20 anni, aveva già segnato un gol in EL, e ora ha replicato in Champions League. La prestazione contro il Galatasaray (la squadra che tifava da bambino, secondo alcune fonti) è la dimostrazione di come stia crescendo: l'Eintracht è sotto, con l'altro Yilmaz, Baris Alper, che si divora lo 0-2 che avrebbe messo ko i giovani ragazzi in maglia nera. Il numero 42 delle Adler, però, aveva altri piani per questa gara: al suo debutto in Champions trova un gol delizioso, con un controllo perfetto con il destro, testa alzata e mancino perfetto sotto l'incrocio.
E la Nazionale?
L’epopea turca degli esterni abili nel dribbling e capaci di arrivare in doppia cifra ha sì generato tanti giocatori tra loro intercambiabili (Akgün, Baris Alper, Yıldız, Aktürkoğlu, Oğuz Aydın, per citare le rotazioni solite della Turchia di Montella) ma ha portato il CT campano a tenere lontano dalla lotta per il Mondiale 2026 il talento turco-tedesco. Non è il solo 2005 che Montella tende a non prendere (ancora) in considerazione: anche per Semih Kilicsoy, talento purissimo del Besiktas in prestito a Cagliari, capitano dell’Under 21 turca, ci si aspetta una crescita sotto l’aspetto della mentalità, oltre al confronto con un campionato di livello diverso dalla Superlig.
Ora però Montella è chiamato a scelte difficili: sta diventando ogni giorno più complicato tenere fuori dalle rotazioni il gioiello dell'SGE, che ha scelto la Turchia in un momento dove anche la Germania necessitava di nomi nuovi per rimpolpare le sue fila e aprire un ciclo diverso. Can Uzun ha però scelto la nazione del suo cuore e della sua famiglia, come per Kenan Yıldız, col quale Can Uzun è cresciuto insieme, a giocare a calcio insieme in zona Ragensburg. I due sapranno trascinare insieme la nazionale che sentono di più, a un Mondiale che manca dal 24 anni?

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