
Genoa-Lazio 0-3, Considerazioni Sparse
La Lazio rialza la testa, il Genoa offre veramente poco davanti a un Ferraris silenzioso per Gaza.
Marassi in silenzio per 45' in segno di solidarietà con il popolo di Gaza fa da teatro a Genoa-Lazio, ultima gara della 5° giornata di Serie A. Dopo le sconfitte contro Sassuolo e Roma, la formazione di Sarri ha l’obbligo di uscire con i tre punti da questo Monday Night. Anche i padroni di casa non possono permettersi passi falsi, vista la penultima posizione in classifica e le prestazioni poco convincenti finora. Viera osserva dalla tribuna una squadra che deve soprattutto ritrovare il gol, mentre Sarri morde il solito mozzicone di sigaretta pensando a un centrocampo reinventato, visti i tanti indisponibili tra squalifiche e infortuni. (Titolare anche Basic, pensate l'emergenza e che comunque ha fatto una partita estremamente intelligente)
La partita inizia subito a ritmi alti: il difensore rossoblù Vásquez viene ammonito dopo neanche un minuto di gioco. Il messaggio è chiaro: andare forte sugli attaccanti avversari. Tattica che non premierà i rossoblù. Neanche il tempo di riassestarsi, infatti, che arriva il vantaggio della Lazio: Castellanos serve con una palla deliziosa Cancellieri, che calcia dritto verso la porta e batte Leali. 1-0 per i biancocelesti. Il Genoa è mal posizionato in campo, soffre la velocità della Lazio in ripartenza e, soprattutto, risente dell’assenza di un centrocampo strutturato che faccia da filtro. Troppi uno contro uno persi. Infatti, il raddoppio non tarda ad arrivare. Al 30’, Marušić parte in sgroppata sulla fascia e mette in mezzo un cross perfetto per Castellanos, che calcia di prima intenzione e segna il 2-0 (arrivato a 100 goal calcolando tutte le squadre in cui ha giocato). L’argentino corre ad esultare, ma la gioia dura poco: lo stesso Marušić si è accasciato a terra pochi istanti dopo il traversone ed è costretto a uscire per infortunio. Il Genoa, scosso dallo 0-2, prova a dare segni di vita e crea alcune occasioni interessanti. La più pericolosa nasce dai piedi di Martín, terzino con piedi da centrocampista, che imbuca Colombo tra due difensori avversari: l’attaccante non riesce a trovare il tap-in vincente. La prima frazione si chiude tra i fischi del pubblico rossoblù.
Nella ripresa, il Genoa continua sulla scia del finale del primo tempo e tenta di riaprire un match che sembrava già indirizzato. Dopo alcune azioni insistenti, arriva un possibile episodio chiave: i padroni di casa ottengono un rigore, ma l’arbitro, dopo revisione al Var, decide di revocarlo. Dalle stelle alle stalle, come si suol dire. Poco dopo, infatti, punizione per la Lazio: il cross pesca ancora Cancellieri (man of the match indiscusso) che svetta di testa e impegna Leali in una grande parata, ma sulla respinta è Zaccagni il più lesto ad arrivare sul pallone, siglando lo 0-3 e mettendo il punto esclamativo sulla partita. La partita si chiude qui, con qualche altra azione pericolosa degli uomini di Sarri e nessun segno di vita del Genoa.
Tre punti conquistati con estremo cinismo. Cinque tiri in porta, tre gol: la Lazio capitalizza al massimo e torna alla vittoria. Quando Castellanos ha spazio per esprimere le sue qualità, la squadra biancoceleste cambia volto. Non è un bomber da 20 reti a stagione, ma le uniche due vittorie della Lazio in campionato portano la sua firma, tra assist e gol. Cancellieri, dopo prestazioni opache, ha finalmente mostrato talento e maturità, frutto anche delle sue ultime esperienze. Rimane ancora l'incognita sulla continuità, ma se continuerà su questa strada, potrà presto smentire i dubbi. Questa vittoria, certo, non cancella la delusione del derby, ma ridà ossigeno a una squadra in difficoltà, che per non farsi mancare nulla ha visto uscire in lacrime anche Luca Pellegrini. In una stagione in cui non si potrà fare mercato, ogni infortunio pesa doppio.
Dall'altra parte, il Genoa sprofonda in una serata da dimenticare, collezionando la terza sconfitta in cinque giornate. Come già accennato, il problema principale sembra essere la mancanza di fantasia offensiva. Le poche grandi occasioni create nascono più dal caso o dall'iniziativa dei singoli, che da un'idea di gioco strutturata. Tuttavia, Viera, lo scorso anno, ha dimostrato di avere concetti interessanti. Ora, per il bene dei tifosi rossoblù, è arrivato anche il momento di iniziare a metterle in pratica per uscire da questo drammatico filotto di sconfitte e pareggi. Tifosi, i migliori in campo del Genoa di oggi, che hanno esposto uno striscione per denunciare ciò che accade fuori dal calcio e che merita di essere citato in chiusura del pezzo ricordando che il pallone può essere un megafono rumorosissimo: "E se la paura di guardare a Gaza ti ha fatto chiudere gli occhi, il vento sarà sempre complice del tuo ignobile silenzio"
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