
Napoli-Pisa 3-2, Considerazioni Sparse
Il Napoli non fa prigionieri e vola in vetta alla classifica in solitaria grazie alla quarta vittoria consecutiva in campionato.
Monday night che vede impegnato il Napoli di Antonio Conte contro il solido e rognoso Pisa di Gilardino. La squadra partenopea torna al Maradona dopo le fatiche di Champions contro il Manchester City, in una serata da ricordare solo per l’emozionante ritorno di Kevin De Bruyne all’Etihad Stadium. Il belga, infatti, dopo l’espulsione di Di Lorenzo, è uscito dopo appena 22 minuti, ricevendo tutto l’amore dal suo ormai ex pubblico. Per il resto: da dimenticare e andare avanti. Conte non è tipo da rimuginare sui risultati: massima concentrazione per prendersi la vetta in solitaria. Formazione iniziale senza grandi sorprese, nonostante le tre partite in una settimana. Due sole novità: Gilmour al posto di Lobotka in regia ed Elmas sulla trequarti. Gli altri soldati: intoccabili.
Il Pisa, nonostante le buone prestazioni di questo storico ritorno in Serie A, arriva a Napoli in cerca di concretezza e soprattutto di risultati: un solo punto nelle prime tre giornate di campionato, troppo poco per una squadra che deve lottare per le zone basse della classifica, soprattutto per quanto dimostrato nelle uscite iniziali. Così Gilardino cerca di bloccare gli esterni del Napoli raddoppiando spesso sia Spinazzola, sia Politano. Il primo tempo riflette perfettamente le premesse fatte. Il Pisa aspetta dietro, cercando di sfruttare le ripartenze e cercando di arginare le iniziative della formazione di casa e il Napoli costruisce in cerca di uno spiraglio. Proprio da un lampo dell’esterno Leris e da un’ingenuità di De Bruyne, la formazione pisana riesce quasi a strappare un rigore, poi annullato per un fallo di mano dello stesso attaccante. Luca Marelli non è d’accordo, i commentatori Dazn neanche, ma come ogni fine settimana, ci dobbiamo rassegnare: questa è diventata la prassi.
Il pericolo scampato sembra dare vita a un Napoli un po’ macchinoso. Dopo un gol annullato a Elmas per fuorigioco, data la posizione in offside di Højlund, è Gilmour a sbloccare il match. Palla messa al limite dell’area, finta del centrocampista scozzese e tiro deviato che mette fuori tempo il portiere Semper. Un gol che regala un doppio sorriso a Conte: quello dell’1-0 e quello per aver, ancora una volta, indovinato il giocatore pescato dalla panchina. A chiunque basterebbe questo per essere soddisfatto ma non al mister pugliese, che dopo soli dieci minuti dall’inizio della ripresa introduce anche Lobotka e Anguissa in campo. Tuttavia, i cambi non fanno neanche in tempo a sistemarsi che il Pisa ottiene un rigore per fallo di mano di Beukema, trasformato poi da Nzola. Il rigore, va detto, resta un episodio abbastanza isolato, e infatti il Napoli continua a produrre gioco e a spingere. Al 75’, è Spinazzola, il migliore in campo tra gli azzurri, a trovare la rete con un tiro da fuori, complice anche un Semper non impeccabile. Un'ottima notizia, questa seconda giovinezza del terzino ex Roma e Atalanta, anche in ottica Nazionale.
Il vantaggio ritrovato fa aumentare i giri del motore. Con l'ingresso degli ultimi cambi, pochi minuti dopo il secondo gol arriva anche il terzo, firmato da Lorenzo Lucca: invenzione di Scott McTominay e finalizzazione da centravanti puro dell’italiano. Resiste di fisico e scarica il pallone sotto la traversa. La partita sembra ormai chiusa, non promette altri colpi di scena. Ma proprio come io, da casa, avevo ormai questa convinzione, evidentemente anche il Napoli si rilassa troppo. Un errore in uscita regala il pallone al giovane classe 2006, Lorran, appostato tutto solo in area: facile il gol che accorcia le distanze. Negli ultimi minuti, le parti si invertono. Il Pisa, spinto dalla forza della disperazione, tenta il tutto per tutto, ma non basta per riacciuffare il pareggio.
Il Napoli vince, si prende la vetta e mette sottolinea quale sia il suo obiettivo stagionale, lo stesso dello scorso anno. La rosa è profonda, i giocatori sono forti. De Bruyne è già leader e autentico prolungamento di Conte in campo. Chi entra, lo fa con la convinzione di essere parte di un grande progetto. E anche se la prestazione di stasera, complice forse la stanchezza, non è stata travolgente, i tre punti sono arrivati. Bravo anche il Pisa, che ha creduto fino all’ultimo nella rimonta: ennesima prova di coraggio, purtroppo accompagnata da zero punti. Il Napoli, sotto la curva, si prende i meritati applausi. Ma sa bene che bisogna ancora “faticare”. Un passo alla volta.
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