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Milan Bologna
, 15 Settembre 2025

Milan-Bologna 1-0, Considerazioni Sparse


Il Milan alla 2° vittoria consecutiva dal ritorno di Allegri, il Bologna prosegue la striscia negativa in trasferta.

Milan-Bologna è già un importante crocevia per il campionato. I felsinei rientrano ormai a pieno titolo nel novero dei pretendenti alle competizioni europee; Allegri, dal canto suo, vuole continuare a mantenere la propria striscia personale di imbattibilità contro il Bologna (24 confronti senza nessuna sconfitta) e ci riesce senza distaccarsi dal suo stile. Vittoria di misura, giacca lanciata per aria dopo una decisione opinabile dell'arbitro e rientro anticipato nei tunnel di San Siro.

La formazione ideale del Milan è ancora condizionata da numerosi infortuni (Rafa Leao in primis): rispetto alla formazione di Lecce c'è una sola novità di formazione. Con Pulisic ancora non al meglio e Nkunku con pochi minuti di autonomia nelle gambe,ritorna il sodalizio tra Adrien Rabiot e Massimiliano Allegri - il livornese si rivolge al centrocampista chiamandolo "Monsieur", per dire... - con il francese già pronto per vestire una maglietta da titolare. Ironia della sorte, il francese si trova a giocare contro il suo ex compagno di squadra, Rowe, escluso anch'esso dalla rosa del Marsiglia a seguito della rissa tra i due. L'ingresso di Rabiot spinge Loftus-Cheek, in assenza di Pulisic, accanto a Giménez in quello che sulla carta può essere disegnato come 3-5-1-1. Il messicano cerca di riscattarsi come può, ma non è ancora la sua serata. Dall'altro lato, Italiano conferma il 4-2-3-1 e nove undicesimi della formazione vittoriosa contro il Como nella prima partita casalinga.

La prima frazione di gara - fino al 20' circa - è caratterizzata da un'intensità abbastanza anomala per la squadra di Allegri, specialmente nella fascia centrale del campo. Il Bologna, in fase di non possesso, è disposta con accoppiamenti uomo su uomo e le rotazioni dei centrocampisti del Milan mandano fuori giri Freuler e Ferguson, favorendo più volte inserimenti per vie centrali. Rabiot, in questo senso, è uno specialista e si trova spesso ad occupare lo spazio che Giménez lascia libero alle sue spalle. Il francese si dimostra encomiabile anche in fase di non possesso, chiamato spesso a staccarsi dalla propria zona del campo per andare a chiudere le linee di passaggio della retroguardia felsinea.

Con il passare dei minuti, anche a causa di un'intensità non sostenibile a lungo, il Bologna prende progressivamente campo, fino a costringere i padroni di casa ad adottare un blocco basso e a subire il possesso palla nella propria metà campo. Ferguson si abbassa tra i centrali per favorire la costruzione, mentre gli esterni, Cambiaghi e Orsolini, occupano l'ampiezza per tenere bloccati Estupiñán e Saelemaekers. Questa situazione sarà il leitmotiv di gran parte della gara, con qualche sussulto d'orgoglio del Milan e in particolare di Luka Modrić. Il croato, sembrato per qualche momento spompato dal continuo movimento del pallone del Bologna, sale in cattedra per regalare ancora attimi puri di calcio a 40 anni suonati.

Alla fine il risultato sorride ai padroni di casa: seconda vittoria consecutiva, prima casalinga di questo campionato. Ora il Milan sarà chiamato a un test di maturità molto importante a Udine: Allegri non avrà lo stesso spazio a disposizione concesso dal Bologna e occorrerà studiare delle soluzioni alternative. Il Bologna, invece, tornerà a casa ancora una volta senza alcun bottino. Anno nuovo, problemi vecchi per Italiano: la squadra fatica ad attaccare difese chiuse e blocchi bassi, spesso perdendosi in intricate azioni di frenetico possesso palla che non portano a nessuna conclusione realmente pericolosa. I felsinei hanno chiuso la gara con il 61% di possesso palla e 5 tiri (0,17 xG in totale!), troppo troppo poco per una squadra che ambisce a palcoscenici importanti anche al di fuori dell'Italia.

  • Classe 1996. È ancora convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone. Gli piace l'odore delle case dei vecchi. Considera il 4-3-3 simbolo della perfezione estetica.

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