
Rayo Vallecano-Barcellona 1-1, Considerazioni Sparse
Joan García salva uno spento Barcellona da un grandissimo Rayo Vallecano.
A Barcellona devono fare una statua a Joan García. Il portiere ex Espanyol, arrivato in blaugrana quest’estate, ha sfoderato una prestazione monumentale e necessaria a mantenere quantomeno il pari a Vallecas. Il Rayo avrebbe meritato i tre punti, non ha sentito le fatiche della Conference League e ha giocato una ripresa di un’intensità clamorosa nella quale è mancata solo un po’ di lucidità sotto porta per portare a casa la balena bianca. Ancora una volta abbiamo potuto vedere quanto i Rayistas di Inigo Perez siano una compagine tremendamente ostica per tutti e quanto Vallecas si riveli sempre un campo molto complicato in cui andare a giocare. Un punto a testa, ma se il Barça recrimina per l’occasione di Dani Olmo sullo 0-1, probabilmente i padroni di casa dovranno maledire Joan García per un po’ di giorni.
Ma la difesa di Flick? Nella conferenza stampa post gara il tecnico tedesco si è lamentato pesantemente dell’egoismo dei suoi, sottolineando come nella passata stagione ci fosse maggior spirito di squadra. Può essere vero, ma un po’ di autocritica dopo una gara del genere non guasterebbe. La difesa altissima , per quanto rischiosa e al cardiopalma per i tifosi del Barça, è il suo marchio di fabbrica ed è anche uno dei motivi per i quali l’attacco è così prolifico, ma era necessario lasciare fuori la coppia di centrali titolare? Era l’ultima gara prima della sosta, né Cubarsí e nemmeno Araujo hanno avuto problemi fisici. Perché lasciarli quindi fuori entrambi per Eric Garcia (che sono almeno 6 mesi che gioca da terzino destro) e Christensen? Il valore tecnico dei due è alto, ma era anche la prima volta che giocavano insieme con Flick, e con dei dettami tattici non troppo semplici da apprendere scegliere una coppia difensiva più affiatata avrebbe probabilmente giovato maggiormente.
Mezz’ora per Fermín: allontanate le voci di mercato? Il numero 16 blaugrana è stato indubbiamente al centro dell’attenzione negli ultimi giorni a causa del calciomercato. Il Chelsea, sfumato Xavi Simons in direzione Tottenham, ha messo nel mirino il centrocampista andaluso come colpo ideale sulla trequarti. Al momento i Blues hanno fatto recapitare anche al Barcellona un’offerta da circa 40 milioni di euro, ritenuta troppo bassa. Restano, però, da capire le intenzioni del giocatore, che sembra volenteroso di continuare in blaugrana nonostante la concorrenza. Privarsi di Fermín sarebbe un grande errore, dato che è un’ottima alternativa a Dani Olmo, ma soprattutto è uno dei migliori incursori e taglianti d’Europa; inoltre, l’ex Lipsia è solito fermarsi di tanto in tanto a causa di vari infortuni, quindi una “riserva” come Fermín è oro colato.
Dove può arrivare questo Rayo? Al momento ha 4 punti, ma ha cominciato la stagione davvero bene qualificandosi anche per la fase a campionato della Conference League. I Rayistas sono una delle squadre più ostiche della Liga, forti di un campo bollente e di un allenatore giovane e davvero promettente. Hanno messo sotto torchio il Barcellona di Flick e non è una cosa da tutti. Resta solamente da vedere come affronteranno anche l’impegno europeo e come riusciranno a dividere le energie tra le due competizioni, ma hanno la qualità e tutte le carte in regola per farlo. Il pressing e le verticalizzazioni architettate da Perez hanno disinnescato benissimo il piano gara del Barcellona, confermando come il tecnico navarro sia eccellente anche nella preparazione singola delle partite.
Sono due punti persi per il Barcellona? Non bisogna vederla in maniera così tragica, sia perché una squadra di robot infallibili non l’hanno ancora inventata, sia perché battere il Rayo in casa sarà veramente un’impresa per tutti in questa stagione. È significativo, però, che Flick abbia già richiamato a gran voce l’attenzione nello spogliatoio per ben due volte in poche settimane. Dopo Mallorca si era lamentato di una mancanza di concentrazione nella ripresa, post Rayo ha sottolineato come i suoi siano stati troppo egoisti. Probabilmente è solo un modo per intimare Lamine Yamal e compagni a tenere alto il focus, dato che questo Barcellona è una delle squadre con più talento di sempre, ma allo stesso tempo i giocatori non devono sedersi su questo assunto.
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