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Liga Estirada
, 26 Agosto 2025

Estirada #2 - Il "nuovo" Villarreal di Marcelino


Il bellissimo Villarreal di Marcelino, il Rayo Vallecano tra Liga ed Europa, il crollo verticale del Girona.

Hola, buenas a tutti gli appassionati di calcio spagnolo e non solo. Questa è Estirada, la rubrica che vi terrà in compagnia fino alla fine della Liga! Uscirà dopo il fischio finale di ogni giornata: dalla penna di Edoardo Viglione e dagli occhi della redazione, il meglio (e il peggio) del massimo campionato spagnolo.

La struttura? Una cuestión principale (quest’oggi: Il nuovo e bello Villarreal di Marcelino), altre tre o quattro píldoras che fanno da contorno e ci raccontano qualche episodio avvenuto nel week end (oggi: I sogni del Rayo tra Europa e realtà, La favola di Morey, Il terribile crollo del Girona e Pedri il Magnifico).

Claro? Buona lettura e buona Liga!

La bellezza del Villarreal di Marcelino

L’estate del Submarino Amarillo si è aperta con due cessioni non indifferenti. A pochi giorni di distanza avevano perso il loro attaccante Thierno Barry, che nella passata stagione aveva raggiunto la doppia cifra in Liga e si è accasato all’Everton per circa €30 milioni, e la punta di diamante Álex Baena, andato all’Atlético Madrid per una cifra vicina ai €45 milioni. Il Villarreal si trovava con un grande tesoretto con cui ritoccare la squadra, ma con il dovere di costruire una rosa all’altezza di affrontare nuovamente la Champions League tre anni dopo la bellissima favola con Unai Emery in panchina.

Per sostituire Baena il DS Jorge Rodriguez ha deciso di investire parte del tesoretto su Alberto Moleiro, trequartista classe 2003 che nella passata stagione si è messo in mostra con la maglia del Las Palmas. È arrivato a parametro zero Thomas Partey e dalla Serie A sono arrivati due giocatori: Rafa Marín in prestito dal Napoli e Tajon Buchanan dall’Inter. Il canadese era già stato agli ordini di Marcelino negli ultimi sei mesi e aveva convinto il Villarreal, tanto che ha rinegoziato il riscatto con la società nerazzurra e l’ha riportato nella Plana Baixa.

A completare la difesa sono arrivati Santiago Mourino come terzino destro dall’Atlético Madrid e Renato Veiga dal Chelsea per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Il mercato, però, non è finito qui: il Villarreal è ad un passo da Arnau Tenas, ma alcuni insider di mercato hanno parlato di un forte interessamento per Artem Dovbyk.

La stagione del Sottomarino Giallo è partita come meglio non poteva. Due vittorie in Liga senza subire gol, mostrando un ottimo calcio ordinato e offensivo. Dopo una stagione anonima conclusasi con un ottavo posto lo scorso anno Marcelino ha riportato il Villarreal in Champions League e, se dovesse continuare su questa strada, avrebbe tutte le carte in regola per essere una bella spina nel fianco per molte. Esattamente come fu nel 2021/2022 quando eliminò la Juventus vincendo con un netto 3-0 a Torino agli ottavi e il Bayern Monaco ai quarti. Già ora, con un Atlético Madrid in piena crisi d’identità, la squadra di Marcelino potrebbe candidarsi come la terza forza della Liga dopo le due divinità.

Al momento, in virtù della differenza reti, il Villarreal è in vetta alla Liga e guarda tutti dall’alto in basso. 2-0 all’esordio contro il Real Oviedo e 5-0 al Girona con la tripletta di Tajon Buchanan, divenuto il primo canadese a realizzare un hat-trick nel massimo campionato spagnolo. Si posizionano con un 4-4-2 in fase di non possesso: due linee solide con pressing al portatore di palla nel tentativo di rompere subito il palleggio avversario.

In fase di costruzione diventa un 3-3-4 e talvolta addirittura un 2-4-4 più spregiudicato ancora. Marcelino usa molto gli esterni e le sovrapposizioni dei terzini, il mercato può dare ancora una mano e regalargli un bomber di caratura importante. Nel mentre, però, si gode Karl Etta Eyong, attaccante camerunese classe 2003 che è stato promosso definitivamente quest’estate dalla seconda squadra e che si è già presentato con una rete e un assist. Sul suo radar? C’è già il Barça di Hansi Flick.

I sogni del Rayo tra Europa e realtà

Erano passati più di 24 anni dall’ultima volta che il Rayo Vallecano giocò un match in una competizione europea. All’epoca si spinse fino ai quarti di finale dell’allora Coppa Uefa e perse nel derby spagnolo contro l’Alavés, che si spinse addirittura fino alla finale dove fu costretto ad arrendersi contro il Liverpool. I Rayistas giovedì hanno disputato l’andata del loro turno preliminare di Conference League vincendo per 1-0 contro i bielorussi del Neman sul campo neutro di Szeged, Ungheria. La rete della vittoria l’ha siglata Álvaro García, un centrocampista che con la maglia del Rayo ha vissuto anche la Segunda División ed ora si ritrova a giocare in Liga e in Europa.

Il lavoro che ha svolto in questi due anni Iñigo Pérez è davvero degno di nota. I Rayistas sono passati da un diciassettesimo posto ad un ottavo che gli è valso la chance di giocare per la seconda volta nella propria storia un trofeo continentale. In Conference League non sono i favoriti: Fiorentina e Crystal Palace sono probabilmente più attrezzate, ma non partono battuti contro nessuna delle due.

In campionato hanno vinto la prima di Liga per 3-1 sul campo del Girona e sono usciti sconfitti in casa dell’Athletic Club solo a causa di un rigore trasformato da Oihan Sancet, ma probabilmente avrebbero meritato qualcosina in più. Domenica, a Vallecas, arriva il Barcellona, ma prima affronteranno il ritorno di Conference League e potranno tornare ad ascoltare la musichetta europea tra le proprie pareti di casa.

La favola di Morey

Mateu merita davvero una seconda giovinezza e più fortuna nella propria carriera. Era un terzino ambidestro davvero promettente della Masía che, appena maggiorenne, ha tentato la fortuna accasandosi al Borussia Dortmund, una squadra che sa bene come valorizzare certi talenti. Morey, però, in giallonero non ha troppa fortuna e a causa della rottura del legamento crociato anteriore salta per intero tutta la stagione 2022/2023, ma subendo una ricaduta e altri problemi fisici disputa solamente tre gare in quella successiva.

La forma fisica non è delle migliori e anche a livello psicologico dev’essere straziante non poter fare quello che ami a causa di continui infortuni. Per ripartire Morey ha scelto Mallorca, l’isola in cui è nato e cresciuto prima di lasciarla da adolescente per accasarsi nelle giovanili migliori d’Europa. Qui cerca continuità, ma soprattutto pace per il proprio fisico.

In occasione del 2° turno di Liga, gara interna contro il Celta Vigo, i Bermellones erano sotto di una rete e all’86’, in seguito ad una mischia in area, ha controllato palla e lasciato partire un destro che ha bucato un inerme Radu. Per Mateu è la prima rete tra i professionisti, ha permesso al Mallorca di evitare la seconda sconfitta nelle prime due gare stagionali e ci auguriamo tutti che possa essere di buon auspicio per il proseguo della sua carriera.

Il terribile crollo del Girona

Solamente due stagioni fa i catalani sono stati protagonisti di una sfida per la vittoria della Liga al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Oggi si trovano in una situazione disastrata, con due bruttissime sconfitte rimediate nelle prime due gare stagionali e una rosa che presenta milioni di lacune. Il Girona fa parte del City Group, ma ad oggi appare completamente abbandonato a sé stesso. Nella straordinaria cavalcata di due anni fa giocatori chiave come Artem Dovbyk, Savinho o Yan Couto non sono mai stati rimpiazzati a dovere. Oggi il Girona continua a vendere, ma non si muove in entrata, e lo spettro della Segunda División sembra spaventosamente concreto.

I catalani hanno perso Miguel Gutierrez, accasatosi al Napoli, e a breve saluterà anche Ladislav Krejci, con il Wolverhampton che spinge per acquistarlo subito per una cifra intorno ai €30 milioni. Al momento il Girona non ha praticamente speso, è arrivato a zero Axel Witsel e in prestito Thomas Lemar dall’Atlético Madrid e Vitor Reis dal Manchester City. La rosa non è attrezzata nemmeno per auspicare un piazzamento nella parte sinistra della classifica di Liga, figuriamoci per provare a tornare in Europa. L’allenatore Michel, in conferenza stampa, ha tuonato ed ha affermato che al momento il Girona non è nemmeno una squadra e la società ha molte responsabilità in tutto ciò.

https://twitter.com/tjcope/status/1959726457501978969?s=61&t=i5lwA_JmNJ6X4Hh93Q5j-A

Pedri il Magnifico

Sabato 23 agosto, ore 22:30. Il Barcellona si ritrova sotto 2-0 in casa del Levante già alla seconda giornata di Liga. I blaugrana girano bene palla, ma rifiniscono male a causa della morsa stretta delle Granotes. Nel primo tempo i ragazzi di Hansi Flick hanno creato pochissimo, solamente due occasioni che si sono tradotte in una traversa di Ferrán Torres e in un colpo di testa terminato di poco a lato di Raphinha su cross dalla sinistra di Alejandro Baldè. Il Barça sembra andare in contro a una sconfitta dolorosa, seppur sia solo agosto, ma per evitarla si affida al suo pittore preferito.

Se riuscite a ritagliarvi poco meno di un'ora, recuperatevi la gara di Pedri sul campo del Levante. Il numero 8 blaugrana ha vissuto una di quelle serate di Liga che riconciliano con il gioco del calcio, una prova che ha ricordato tremendamente un altro centrocampista che vestiva sempre la 8 del Barcellona. Un suo gol meraviglioso ha permesso ai catalani di rientrare in partita e di accorciare le distanze.

Successivamente, in compagnia del suo amico di mille battaglie Gavi, ha fatto suo il centrocampo. Arrivato per soli €5 milioni più bonus, il Barcellona ha messo a posto il proprio centrocampo per i prossimi dieci/quindici anni, e ora si coccola il suo Pedri, il centrocampista più forte della Liga e di tutto il globo terracqueo.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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