
Fabbian serve così tanto al Milan?
I rossoneri sembrano aver scelto Giovanni Fabbian per puntellare il centrocampo.
La Serie A dell'Allegri-bis al Milan non è iniziata nel migliore dei modi: la sconfitta casalinga per 1-2 contro la Cremonese ha messo in evidenza alcuni limiti della rosa, sia in fase difensiva che offensiva. Innegabile: il Milan è apparso confusionario e senza una chiara identità, a prescindere dai grandi meriti dei grigiorossi di Davide Nicola.
Allegri, fin dall’inizio del suo secondo mandato, ha avuto le idee chiare su quella che sarebbe stata l’impronta tattica della squadra. Si può variare da un 4-4-2 senza palla a un 3-5-2 in fase di possesso. In quest’ultima fase, i laterali (Saelemaekers ed Estupiñán) fissano l’ampiezza e le mezzali (Loftus-Cheek e Fofana) invadono i corridoi centrali. Pulisic, uno degli elementi di maggiore qualità della rosa, retrocede per ricevere lo scarico dai compagni e aiutare la costruzione.
Nella conferenza stampa pre-partita, Allegri ha fissato un obiettivo - quasi pretendendolo - per Fofana e Loftus-Cheek: almeno 15 gol in due, per rimarcare l’importanza che queste due pedine rivestono nella sua idea di calcio. La cifra - più una richiesta simbolica - è necessaria per mantenere invariato il bottino in zona gol che nella scorsa stagione è stato garantito da Reijnders. L’esperimento non sembra però essere sulla strada della riuscita. O meglio: non si va tanto incontro alle caratteristiche sia di Loftus-Cheek che di Fofana.
Il francese non è il prototipo del centrocampista con grande balistica o buone doti di finalizzazione. Basta dare una rapida occhiata al suo storico per rendersene conto: il massimo è pari a 4 gol in una stagione. Non certo un’impresa impossibile, chiedere le altre reti all'inglese, ma richiederebbe un Loftus-Cheek costante (l’anno scorso l’inglese ha giocato 19 partite per via di problemi muscolari) e un Fofana al massimo della sua espressione offensiva.
Nelle prime due gare ufficiali del 2025/26, lo sviluppo dell’azione di gioco portava spesso Fofana a ridosso dell’area avversaria, rimettendo a lui il compito di concludere l’azione: non l’idea migliore, considerate le caratteristiche del francese. Per di più, in questa nuova veste, Fofana si trova a dover fare un lavoro dispendioso, che inevitabilmente rende più vulnerabile il Milan nelle transizioni negative.
Sfruttando gli ultimi giorni di calciomercato, i rossoneri stanno quindi cercando di puntellare la rosa per porre un freno ai limiti emersi nell’ultima uscita. All'indomani della sconfitta con la Cremonese, Allegri ha incontrato la dirigenza a Casa Milan per discutere di mercato: da quest’incontro sono state formalizzate le richieste del tecnico. Probabile che Allegri abbia chiesto alla società uno sforzo per portare Dušan Vlahović in rossonero, un difensore centrale e un centrocampista “di inserimento”.
Ragionando su quest’ultimo profilo, in molti hanno ipotizzato che si potesse ricostituire l’accoppiata Allegri-Rabiot. L’attuale tecnico del Milan ha già avuto il francese alla Juve; Rabiot potrebbe allontanarsi (o essere allontanato?) dal Marsiglia dopo il litigio con Rowe e le parole abbastanza pesanti usate dalla madre-agente, anche se Roberto De Zerbi starebbe mediando alla disperata per una riconciliazione. La dirigenza, quindi, pare aver virato su Giovanni Fabbian, profilo simile e più appetibile per il futuro. L’offerta per il classe 2003 si aggirerebbe intorno ai €15 milioni.
Nonostante i 22 anni compiuti a gennaio, il centrocampista italiano può vantare già qualche anno di gavetta, più fondamentale per inserirsi in un contesto che punta ai vertici della classifica di Serie A. Fabbian, giocatore scuola Inter, si è prima misurato in Serie B con la maglia della Reggina (8 gol in 36 presenze) per poi passare al Bologna dove occupa stabilmente un posto nelle rotazioni. Con la maglia dei felsinei in Serie A ha messo a referto 8 gol in 58 presenze (con un miglior rapporto di gol per 90’, avendo accumulato meno minutaggio che con la Reggina).

Fabbian ha un feeling niente male con il gol ma, soprattutto, con l’area di rigore, area del terreno di gioco in cui si trova particolarmente a suo agio. Nello scorso campionato si è posizionato nel 71° percentile per tocchi in area di rigore, dato sfalsato dal cluster di riferimento di FBref (centrocampista offensivo/ala) che comprendeva, ad esempio, Lookman. Già dalla sua esperienza con la maglia amaranto, il centrocampista del Bologna ha messo in mostra la sua abilità negli inserimenti senza palla in area, favorito da un contesto di gioco in cui Ménez svuotava spesso l’area per abbassarsi a ricevere il pallone.
Lo stesso Fabbian ha riconosciuto questa sua peculiarità nell’attaccare l’area di rigore: «Sono un centrocampista, una mezzala, mi piace inserirmi per fare gol. Sicuramente è una delle mie qualità. Cerco anche di affinare le altre caratteristiche che un centrocampista completo deve avere». L'apporto di Fabbian, però, non può essere ridotto esclusivamente alle caratteristiche offensive. Se nella fase di possesso è piuttosto scolastico come giocatore, il dinamismo gli consente di rendersi molto utile nella fase di pressing. È molto bravo nell'utilizzare il fisico (186 cm circa) per districarsi nel traffico del campo e per farsi valere in pressione alta. Nello scorso campionato, Fabbian si trova nell'87° percentile tra centrocampisti offensivi/ali per tackles effettuati nel terzo offensivo di campo.
Al di là di questi dati, se ne aggiunge uno ulteriore che può fare molto comodo al Milan di Allegri. Fabbian centellina le occasioni da tiro (1.85 per 90' - 45° percentile): si è posizionato nel 97° percentile per il rapporto gol tiri in porta. La capacità di trasformare i tiri in gol con una buona frequenza è una caratteristica essenziale per un calciatore che sarà chiamato a galleggiare nei dintorni dell'area di rigore avversaria.

Non sono mancate comunque le rimostranze di chi ritiene che l'acquisto di Giovanni Fabbian da parte del Milan sia stato in qualche modo "pilotato" da Paolo Busardò, intermediario vicino all'AD Giorgio Furlani. L'operazione Fabbian, in realtà, non sarebbe neanche l'unica che, in questa sessione di mercato, avrebbe fatto storcere il naso ai più attenti (per Samuele Ricci, Estupiñán e Harder, la mano sarebbe la sua).
Al di là della veridicità o meno di questi sospetti, Fabbian è un profilo in linea con le richieste di Allegri e si sposa appieno con il prototipo di centrocampista che il tecnico ha dimostrato di apprezzare nel corso degli anni. Ora deve fare ciò che gli riesce meglio: inserirsi in area di rigore e spingere il pallone in fondo alla rete.
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