
Juventus-Parma 2-0, Considerazioni Sparse
Dopo un primo tempo confuso, la Juventus si affida ai suoi attaccanti per superare il Parma.
Per la 4° volta consecutiva la stagione della Juventus si apre con una vittoria senza subire gol. Sembra diventata quasi un’abitudine ormai per i bianconeri quella di cominciare con il passo giusto, con entusiasmo e con convinzione. Negli anni scorsi tutti gli aspetti positivi visti negli esordi sono poi venuti meno con il passare delle partite e dei mesi, ma ci si augura che quest’anno possa ovviamente essere diverso. La Juventus non si può dire abbia brillato nel primo tempo: tanta confusione e non bene nella rifinitura. Il Parma difendeva con cinque uomini, era molto attento dietro e non è stato semplice trovare il pertugio necessario a sbloccare la gara. I bianconeri hanno avuto bisogno dei secondi quarantacinque minuti per dare il via alle danze e l’hanno fatto con il loro nuovo attaccante Johnathan David, uno dei pochissimi acquisti della noiosa estate juventina. Tre punti e prima uscita stagionale superata brillantemente, la Juventus di Igor Tudor è partita forte.
Qualche scelta strana in partenza e poi i cambi. La sorpresa nel vedere Kalulu come quarto di centrocampo era tanta, dato che non era stata una scelta tattica che il tecnico croato aveva mai provato durante la preseason. Il responso, però, non è stato troppo positivo. Al francese manca il passo per coprire con costanza tutta la fascia in entrambe le fasi ed il suo meglio lo dà senza dubbio da braccetto di destra con la licenza spesso di staccarsi e farsi vedere in zona offensiva (ad esempio la rete realizzata a Bergamo dato che Motta costruiva a tre dietro). La differenza l’hanno fatta i cambi e la Juventus ha sbloccato la gara e alzato sensibilmente il livello quando Kalulu è tornato nel suo ruolo con Joao Mario come quarto di centrocampo, ma soprattutto con un ottimo Koopmeiners che ha preso il posto di uno spento Locatelli. Il neerlandese è più veloce nella giocata, nel dettare i ritmi di gioco e nel pensare la giocata. È entrato bene e Koop ha un disperato bisogno di ritrovarsi, la coppia che forma con Thuram a centrocampo è davvero intrigante.
Quanto era mancato a questa squadra Bremer. Il brasiliano era stato il grande assente della scorsa stagione, saltata quasi per intero a causa della rottura del legamento crociato anteriore riportata a Lipsia in quel maledetto 2 ottobre. Quell’infortunio era stato probabilmente una delle sliding doors più grandi della Juventus di Motta, la quale nei primi due mesi aveva impressionato per la sua solidità difensiva e per la naturalezza con la quale manteneva la porta inviolata con costanza e semplicità. L’assenza di Bremer, però, sconvolse completamente i piani della Juventus e i suoi equilibri. Con il Parma sin dai primi minuti di gioco si è respirata la differenza nel vederlo in campo rispetto alla passata stagione. Ordine, anticipi e duelli aerei vinti. Sacro anche il salvataggio sullo 0-0 in avvio di secondo tempo con Pellegrino che aveva calciato ormai a botta sicura e a porta sguarnita.
Prima per Johnathan David all’Allianz Stadium, primo gol. La sua prestazione nel complesso è stata buona, gli piace giocare con la squadra, scende spesso a raccogliere palla per smistarla e la connessione con Yildiz è già positiva. Deve ancora entrare al meglio negli schemi e creare la giusta alchimia con i compagni, ma è sulla buona strada. David è il prototipo ideale dell’attaccante moderno, buon finalizzatore e bravo nel legare i reparti. È un nove associativo che alla Juventus negli ultimi anni è mancato molto. Alla fine del mercato manca una settimana esatta e in materia offensiva i bianconeri devono ancora risolvere la telenovela Vlahovic-Kolo Muani, ma in caso arrivasse l’ex Eintracht potrebbe formare una coppia completa e davvero interessante con David.
Il premio di MVP lo merita Kenan Yildiz. Il turco ha incantato ancora una volta l’intero Allianz Stadium con le sue giocate e il suo immenso talento. Tutte e due le reti realizzate dalla Juventus portano il suo marchio e il suo assist. Ha libertà d’inventare e di fare la giocata. Dietro la punta è sicuramente il ruolo in cui si trova meglio, dopo di che ama allargarsi a sinistra per poi rientrare o per andare sul fondo ed effettuare un cross. Poco prima dello stupendo assist per David è anche andato vicino alla gioia personale con un destro da fuori area che è terminato largo di pochissimo. Al diez della Juventus questa sera alla fine è mancato solo il gol e domenica, a Genova, farà di tutto per trovarlo.
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