
Vicenda Rabiot, spiegazione e risvolti
Una violenta rissa potrebbe aver causato la rottura tra Rabiot e l'Olympique Marseille.
Situazione esplosiva quella che si è venuta a creare a Marsiglia. 15 agosto 2025, esordio in Ligue 1 dell'OM contro lo Stade Rennais, persa in modo rocambolesco 1-0 al 90', con un uomo in più, due legni centrati, e il 72% di possesso palla. Scarsa attenzione in difesa per il Marisiglia, coadiuvata dall'approccio propositivo a priori di De Zerbi, ma comunque un'enorme dose di sfortuna. Rientrate le squadre negli spogliatoi, stando però a quanto riferito dall'allenatore bresciano, c'è stata una "rissa da pub inglese" tra Adrien Rabiot e Jonathan Rowe.
La bagarre sarebbe avvenuta di fronte a tutta la squadra, compresi Mehdi Benatia (DS dell'Olympique) e mister, scatenata da un confronto condito da insulti tra Rowe e il portiere Rulli. Rabiot si sarebbe messo in mezzo col ruolo di paciere, facendo però degenerare il tutto in una violenta rissa. De Zerbi ha detto che è dovuta intervenire la sicurezza, e ha parlato anche di un altro giocatore coinvolto: il giovane Darryl Bakola sarebbe addirittura svenuto. Sia Rabiot sia Rowe sono stati prima sospesi e poi, causa mancate scuse da parte dei due, messi sul mercato.
La scelta di liberarsi dell'ala inglese non è stata più di tanto sofferta, nonostante il Marsiglia avesse speso €14,5 milioni poche settimane fa per confermare la permanenza del giovane in Provenza dopo le buone prestazioni della scorsa annata. Nelle casse del club francese sono infatti già arrivati €19,5 milioni da parte del Bologna, che ha scelto Rowe come sostituto di Ndoye. Dramma da spogliatoio risolto (a metà) e plusvalenza intascata: meglio di così non si poteva fare.
Per quanto riguarda Rabiot, invece, la situazione è ben diversa. "Cavallo Pazzo" è stato il migliore giocatore della scorsa annata in casa OM, e ha vissuto probabilmente la migliore stagione della carriera. De Zerbi aveva trovato in lui la pedina perfetta per il proprio centrocampo grazie sia alle grandi doti tecniche e atletiche, sia alla sua capacità di adattarsi a una linea a 3 o a 4.
Scegliere di vendere un profilo del genere non è semplice, ma sia la dirigenza sia l'allenatore ne hanno fatto una questione di disciplina e di rispetto. Rabiot, anche se molto in ritardo, ha alla fine chiesto ufficialmente scusa per il proprio comportamento e si è detto tremendamente dispiaciuto, lasciando aperto quindi uno spiraglio sulla propria permanenza a Marsiglia.
Le possibilità che l'ex Juve rimanga nel sud della Francia restano comunque scarsissime, soprattutto a causa dei rapporti non idilliaci tra la dirigenza e l'agente di Adrien, Véronique Rabiot, la madre dell'ex PSG. La donna, col tempo, si è costruita la fama di agente senza peli sulla lingua e di madre fin troppo protettiva per gli interessi del figlio, come ben sanno i tifosi juventini e parigini.
Anche in questa occasione Véronique non si è trattenuta: in un'intervista concessa a La Provence, l'agente ha prima etichettato la versione dei fatti fornita dal club come menzogne e si è detta scioccata dalla pena ritenuta eccessiva. Poi ha attaccato personalmente Roberto De Zerbi, reo di adottare atteggiamenti violenti e di "abbaiare" in spogliatoio. Per finire ha chiesto che venga data una seconda chance ad Adrien "come De Zerbi ha fatto con Greenwood dopo che aveva picchiato la sua ragazza".
L'allenatore ha quindi dedicato alcuni minuti della conferenza pre-partita contro il Paris FC per rispondere alle accuse, sottolineando sia la gravità della vicenda, sia quanto veda Rabiot come un figlio; su Greenwood invece ha detto che si tratta di "fatti personali" dell'inglese. Parole, queste ultime, difficilmente condivisibili, soprattutto se pronunciate da un allenatore che basa la propria filosofia sull'avere davanti a sé degli "uomini" prima che dei "calciatori".
In ogni caso, la dirigenza del Marisiglia si trova in una posizione a dir poco scomoda, costretta a cercare dei sostituti di livello nella manciata di giorni che restano prima della fine del mercato. De Zerbi vorrebbe 5 nuovi innesti per ritenersi soddisfatto, di cui presumibilmente almeno 2 o 3 a centrocampo: in questo momento gli unici giocatori utilizzabili in quella zona sono Højbjerg, Gomes, e Kondogbia (Rabiot, Harit, e Ounahi sono fuori dal progetto, Rongier e Koné sono già stati venduti).
Il DS Benatia ha espresso tutta la propria ansia a riguardo, sostenendo come sia praticamente impossibile trovare in poco tempo un sostituto al livello del parigino. Intanto, la seconda partita stagionale (contro il Paris FC) è stata vinta per 5-2 da les Phoceens grazie a un mai domo Aubameyang e alla prestazione solida del duo di centrocampo Højbjerg - Gomes.
Dal lato di Rabiot, il futuro è altrettanto incerto: bisogna capire innanzitutto se lascerà effettivamente Marsiglia, anche perché il club è disposto a tenere il francese fuori rosa in assenza di un'offerta da almeno €15 milioni. Nel caso partisse, bisogna capire per dove: si è parlato di Spagna, di Inghilterra, e ovviamente anche di Italia, dove in pole position c'è sicuramente il Milan di Max Allegri (suo grandissimo estimatore), e un po' più indietro il Napoli di Conte che avrebbe sondato il terreno.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.












