
Sassuolo-Napoli 0-2, Considerazioni Sparse
Buona la prima per il Napoli, che raccoglie in scioltezza i primi tre punti del nuovo campionato.
La prima di campionato è come il primo giorno di scuola: atmosfera di festa, grande eccitazione ma anche un pizzico di ansia per ciò che succederà nei prossimi nove intensissimi mesi: il Mapei Stadium di Reggio Emilia, scelto per la prima assoluta della Serie A 2025/26, fa da palcoscenico a tutto questo: le ansie del Sassuolo, al ritorno in massima serie dopo un anno di assenza, l'eccitazione per vedere nuovamente il Napoli campione in carica in azione.
L'eccitazione, soprattutto, è massima per le novità tra le fila degli azzurri: in particolare, l'attenzione è tutta per il grande colpo del mercato partenopeo, e in generale della Serie A: come farà Conte a integrare Kevin De Bruyne in un centrocampo, quello del Napoli, che l'anno scorso è sembrato quasi perfetto? La mossa di Conte è stata semplicemente di mettere tutte e quattro le stelle partenopee, in un 4-1-4-1 che lascia grande libertà al belga e allo scozzese in particolare di esprimere il loro potenziale creativo.
Il risultato è una squadra molto fluida, con i tagli all'interno di McTominay a creare confusione nel marcatore diretto, costretto a scegliere tra il seguire lo scozzese o tenere d'occhio l'ampiezza di Olivera. Grandissimo contributo anche da parte di Lucca, che contrariamente alle previsioni non ha agito da boa là davanti ma ha fatto tanto movimento, risultando il secondo giocatore azzurro ad aver percorso più chilometri dietro Lobotka.
Il Sassuolo finisce ben presto per essere involontariamente uno sparring partner della grande festa azzurra: il centrocampo nero verde in particolare è apparso generoso, specialmente nelle gambe di Kone, ma davvero poco preciso e tecnicamente non pronto all'impatto con i "fab four" partenopei. Mancando il contributo della mediana, diventano troppo poche le palle giocabili per Berardi, Laurentié e Pinamonti. Un pomeriggio insomma di ordinaria amministrazione per la miglior difesa dello scorso campionato.
L'intesa tra De Bruyne e McTominay ha già raggiunto livelli elevatissimi, come se avessero già giocato insieme e non sulle due sponde opposte di Manchester: l'atletismo in campo lungo di Anguissa e l'intelligenza di Lobotka completano un reparto di livello assoluto. Se c'è una piccola nota negativa da segnalare, questa è un Meret apparso non sempre preciso, e salvato da Olivera su una respinta piuttosto goffa da un tiro dalla distanza a metà ripresa.
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