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City Tottenham
, 23 Agosto 2025

City-Tottenham 0-2, Considerazioni Sparse


La vita, la morte e il Tottenham che batte il City. Johnson e Palhinha fanno volare gli Spurs.

Il Tottenham si riconferma, per l’ennesimo anno, la bestia nera del Manchester City. Per Guardiola è la decima sconfitta in carriera contro gli Spurs, un dato pauroso che forse basta a spiegare quanto oramai assomigli ad un’autentica maledizione. Il Tottenham espugna l’Etihad per il secondo anno consecutivo dopo il clamoroso 0-4 della stagione precedente e l’ultima vittoria tra le mura amiche dei Cityzens sugli Spurs risale a tre Premier League fa. Pensate, c’era ancora Antonio Conte sulla panchina della squadra del North London.

Rispetto alla gara con il Wolverhampton Guardiola ha cambiato gli interpreti offensivi. Dalla panchina Cherki deve averlo entusiasmato molto se l’ha premiato una settimana dopo con una maglia da titolare al posto di Bernardo. Il francese ha dovuto ricoprire il ruolo da tuttocampista che è proprio del portoghese, sulla carta è il trequartista dietro la punta, ma nella realtà delle cose deve poi farsi trovare ovunque in campo. In fase di non possesso si difende con un 4-3-3/4-3-2-1, mentre in fase di costruzione Stones e Dias formano una linea con i terzini che salgono a centrocampo e Cherki che arretra a prendere palla per cominciare l’azione insieme a Nico e Reijnders. L’olandese successivamente si alza sulla trequarti affiancando Marmoush e Bobb, mentre l’ex Porto rimane arretrato a proteggere in caso di transizione negativa.

Che allenatore Thomas Frank. 4-3-3 puro con Bentancur e Palinha a fare schermo davanti alla difesa, mentre Sarr ha il compito di allargarsi in fase di non possesso per dare una mano ad arginare le ali del Manchester City: la mediana degli Spurs è stata la chiave di questa vittoria. Nella prima frazione di gioco i padroni di casa costruiscono molto, ma sprecano anche tanto prima con Marmoush che si fa ipnotizzare da Vicario e poi con Haaland che di testa mette alto da buona posizione. Il Tottenham fa semplicemente il contrario, resta compatto dietro e lascia sfogare i padroni di casa forti di due linee solide in fase difensiva. Al 35’ gli Spurs puniscono la difesa alta avversaria e Richarlison è bravissimo a scappare in profondità e servire al centro area Brennan Johnson che deposita in rete. Nel recupero il Tottenham raddoppia con la prima rete in maglia lilywhite per Palhinha approfittando di un brutto errore in impostazione di Trafford. La ripresa è una naturale prosecuzione di quanto fatto nei primi quarantacinque con i ragazzi di Frank che si preoccupano di proteggere la propria area e quando possibile cercare di colpire in contropiede un Manchester City inevitabilmente voltato all’attacco.

I 4 volte campioni d'Inghilterra negli ultimi 5 anni e il Tottenham potrebbero risentirsi per parlare di mercato. Gli Spurs sono una squadra costruita bene e Frank è già riuscito a lasciare la sua impronta. Per competere ad alti livelli su più fronti, però, serve ancora qualcosina in più. Diversi insider avevano riportato come il Tottenham volesse aggiungere ancora due giocatori offensivi alla propria rosa. Uno di questi era Eberechi Eze del Crystal Palace che, dopo essere stato molto vicino agli Spurs, è finito per accasarsi agli odiati rivali dell’Arsenal. Rimane quindi l’idea Savinho, che sembra fuori dai piani di Guardiola e che approderebbe volentieri nel North London. Thomas Frank, dal canto suo, è un grande estimatore dell’ala brasiliana, ma attualmente il City ha rifiutato un’offerta da oltre 70 milioni di euro recapitata dal Tottenham. I colloqui andranno avanti e si giocherà una seconda partita anche sul mercato.

Magico avvio di stagione per gli Spurs. Se non fosse stato per quei tragici dieci minuti ad Udine durante la Supercoppa Europea il Tottenham si troverebbe a punteggio pieno in Premier League e con un trofeo in più messo in bacheca. Romero e compagni fanno due su due in campionato e bissano la bella vittoria ottenuta in casa contro il Burnley settimana scorsa passando anche in casa di un bruttissimo Manchester City fatto di poco equilibrio e qualche scelta incomprensibile di Guardiola come Marmoush alto a sinistra anziché centrale. Thomas Frank ha da subito lasciato la sua impronta rivelandosi un allenatore preparato, non è magari un nome altisonante, ma è ciò di cui ha bisogno il Tottenham. Gli Spurs possono godersi la vittoria prima di ritornare in campo sabato prossimo contro il Bournemouth, con la speranza di ricevere una mano anche dal mercato.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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