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Premier League
, 14 Agosto 2025

Cosa aspettarsi dalla Premier League 2025/2026?


Campioni del mondo, vincitori dell’Europa League e un trio di favorite.

Rispetto agli altri campionati è un universo a parte. Gli oltre 2 miliardi già spesi sul mercato dalle 20 squadre della Premier League 2025/26 lo testimoniano. Anziché guardare criticando al modello anglosassone, bisognerebbe farlo in un certo senso con un mix di invidia e ammirazione: il prodotto funziona alla grande, ogni anno si è in grado di fornire un outcome fantastico al fruitore.

Tralasciando dettagli economici e scelte di marketing, finalmente le amichevoli di luglio e agosto sono giunte al termine. La Premier League, il campionato col maggior talento diffuso, sta per cominciare: venerdì 15 agosto sera, dopo l'ordinaria grigliata di Ferragosto, i campioni in carica del Liverpool ospiteranno ad Anfield il Bournemouth di Iraola per la gara di apertura.

Quest’anno il massimo campionato inglese si preannuncia assai combattuto, nelle posizioni di vertice e non solo. Se da un lato abbiamo i Reds di Slot che vogliono riconfermarsi, che sul mercato non hanno badato a spese, dall’altro lato ci sono altre squadre che si sono strutturate per offrire un’entusiasmante lotta scudetto fino all’ultima giornata. La Premier League, però, non è fatta solo dalle contendenti al titolo, ma è bella anche per le sorprese e per le cosiddette dark horses.

Contender

Al primo posto non si può non citare il Liverpool. Il mercato dei campioni della Premier League in carica si è rivelato molto ambizioso. Gli uomini del Merseyside dovuto salutare Alexander-Arnold, volato in direzione Madrid, ma l’hanno prontamente sostituito con Frimpong, terzino super offensivo che negli ultimi anni ha fatto le fortune del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso. Sull’altra corsia vedremo sicuramente meno anche Robertson e molto di più Milos Kerkez, terzino ungherese passato dalle giovanili del Milan e prelevato in estate dal Bournemouth.

È nella zona offensiva, però, che il Liverpool presenta i maggiori cambiamenti: usciti Diaz e Núñez, con una spesa complessiva di oltre €200 milioni sono arrivati Wirtz ed Ekitiké. La stagione, però, non è partita nel migliore dei modi: nella cornice di Wembley, i Reds hanno mancato l’appuntamento col primo titolo perdendo il Community Shield ai rigori contro il Crystal Palace. Tuttavia, il mercato potrebbe non essere ancora chiuso: il Newcastle aprirà alla cessione di Alexander Isak, sfibrato dalla scelta dello svedese di non allenarsi coi Magpies a costo di forzare la partenza verso Liverpool?

Nelle ultime 8 stagioni lo scettro della Premier League è stato detenuto dal Manchester City (6 volte) e dal Liverpool (2). Sarà l’anno buono nel quale una terza incomoda la spunterà tra le due litiganti? Lo sguardo, inevitabilmente, volge a Londra. L’Arsenal, insieme a Mikel Arteta, è chiamato a quello step ulteriore che ci si aspetta da qualche anno. Tante volte si è sfiorato quel maledetto trofeo che manca dal 2004, ma sempre sul più bello qualcosa è mancato.

L’estate ha portato aria fresca: Nørgaard, Zubimendi, Madueke, Mosquera, soprattutto Gyökeres, che ha colmato la grande lacuna al centro dell'attacco delle scorse stagioni e ha scelto di vestire la 14 di Thierry Henry, capocannoniere dell’ultima Premier League vinta dai Gunners. I corsi e ricorsi storici ci sono: basterà strizzare l'occhiolino al destino per rivedere l'Arsenal alzare al cielo il trofeo?

Il Chelsea è reduce dalla fortunata campagna statunitense che ha portato il titolo di Campioni del Mondo e sembra aver ritrovato la solidità necessaria per competere ad alti livelli dopo stagioni complicate e confusionarie. Enzo Maresca ha fatto breccia nel gruppo e sta riuscendo a valorizzare i tanti (comunque troppi!) talenti che i Blues avevano in rosa.

Questa stagione dirà molto sul Chelsea: i Blues dovranno affrontare il doppio impegno Premier League-Champions League dopo 2 anni di assenza. La rosa, però, rischia di subire ancora diversi cambiamenti: Nkunku e Nicolas Jackson sono in partenza, così come altri esuberi che i Blues stanno facendo fatica a piazzare. Per quanto riguarda le entrate, invece, i nomi più caldi sono quelli di Alejandro Garnacho e Xavi Simons.

All'appello delle Big6 del calcio inglese ne mancano tre: Manchester City, Manchester United e Tottenham Hotspur. I Cityzens sono reduci da quella che è stata probabilmente la stagione peggiore dell’era Guardiola, i Red Devils rimangono una squadra in crisi d’identità che sta cercando ogni anno di reinventarsi, gli Spurs sono all’ennesima nuova guida tecnica, con la consapevolezza di aver messo aggiunto un titolo in bacheca (Europa League) e aver assaporato per oltre 80' anche lo scalpo del PSG nella Supercoppa Europea di Udine.

Il City parte con l’intento di lottare per ogni trofeo a disposizione, Premier League inclusa. Lo spogliatoio ha accolto Reijnders, Cherki, Trafford e Aït-Nouri: il mercato non è ancora concluso, entro fine agosto potrebbero arrivare due del calibro di Rodrygo - il brasiliano del Real Madrid potrebbe arrivare qualora venisse ufficializzata la cessione di Savinho al Tottenham - e Donnarumma.

Gli Spurs, dopo due anni con Postecoglou, hanno affidato la panchina a Thomas Frank, che dopo 7 anni di Premier League ha salutato il Brentford. Anche il Tottenham è un cantiere aperto: sono già arrivati Kudus, Palhinha e i riscatti di Tel e Danso, ma i botti potrebbero non essere finiti: i londinesi sono alla ricerca di ancora due giocatori offensivi, anche perché sopperire alla partenza di Son non sarà semplice. Nella passata stagione il Tottenham è arrivato 17° in Premier League, ma trionfando in Europa League ha messo fine ad un digiuno di titoli durato 18 anni e si è anche guadagnato l’accesso alla prossima Champions League.

Il Manchester United rimane l’incognita più grande. Così il 2024/25: 0 trofei vinti, sconfitta in finale di Europa League, 15° posto in Premier League. Non è difficile spiegare perché sia stata una stagione fallimentare sotto ogni punto di vista. I Red Devils, però, hanno tre fattori dalla loro.

Punto 1: l'attacco è stato completamente rifatto l’attacco aggiungendo, con investimenti per oltre €200 milioni complessivi, Matheus Cunha, Benjamin Sesko e Bryan Mbeumo. Punto 2: i mancuniani non saranno impegnati in nessuna coppa europea e potranno concentrare tutte le loro forze sul campionato. Punto 3: Ruben Amorim ha potuto svolgere da zero tutta la preparazione per la nuova stagione, cosa che nella passata stagione. Sarà da fidarsi o è l'ennesimo fuoco di paglia targato Manchester United?

Sorprese, neopromosse, chi tenere d'occhio

La stagione calcistica inglese si è aperta con una grande sorpresa: la vittoria del Crystal Palace nel Community Shield ai danni del Liverpool. Il lavoro svolto da Oliver Glasner è eccezionale: nonostante i deliri dirigenziali di un board che costringerà i londinesi a giocarsi i preliminari di Conference League e non l'Europa League guadagnata con la vittoria dell'ultima coppa nazionale, in un solo anno e mezzo il tedesco ha regalato anche il secondo trofeo della storia alle Eagles.

Il mercato, però, al momento non ha portato aiuti: al 14 agosto, solo il Fulham aveva speso meno del Palace in questa sessione. Qualche colpo di mercato è atteso nei giorni finali, ma bisogna anche aver a che fare con la grana Eze che sembra vicino al Tottenham e l'interessamento del Liverpool per capitan Guehi. La rosa attuale basterà per competere su più fronti?

Nelle ultime due stagioni, tutte le neopromosse in Premier League sono retrocesse immediatamente. Quest’anno saranno Sunderland, Leeds e Burnley a cercare di interrompere la maledizione. I Black Cats tornano nella massima serie inglese otto anni dopo l’ultima volta ed il mercato è stato molto ambizioso. Le Bris si ritrova in mano una rosa che coniuga perfettamente giocatori giovani di talento come i vari Talbi, ammirato nella scorsa stagione al Bruges, Adingra dal Brighton o Habib Diarra dallo Strasburgo, a giocatori esperti come Granit Xhaka o Reinildo Mandava. Il Sunderland ha intenzioni molto chiare: non è in Premier League di passaggio, anche per regalare un Tyne-Wear derby col Newcastle per più di una toccata e fuga.

Le Magpies, d'altra parte, sono un’incognita, ma non è del tutto colpa loro. La FA continua a rendere difficoltoso il loro mercato, quasi per paura che PIF possa lasciarsi andare a spese esagerate e “rovinare” il mercato. Qual è, però, la differenza tra la loro proprietà ed una americana come quella del Liverpool e del Chelsea che invece sembrano non avere freni?

Il Newcastle è tornato in Champions League e nella passata stagione ha alzato al cielo la Carabao Cup, ma a pochissimi giorni dall’inizio della Premier League c’è la situazione Isak da gestire. L’attaccante svedese considera chiusa la sua esperienza in bianconero e spinge per approdare al Liverpool. Le Magpies hanno provato a tutelarsi con Sesko, ma lo sloveno alla fine ha scelto lo United. Per il momento il Newcastle ha acquistato Elanga, Thiaw ed è molto vicina a Jacob Ramsey dell’Aston Villa. La rosa è completa, Eddie Howe è uno degli allenatori migliori della Premier League, ma se l’allarme Isak non dovesse rientrare sostituirlo sarebbe tutt’altro che semplice.

Chi rimane una squadra interessante e divertente da guardare è il Brighton di Fabian Hurzeler. Il precampionato delle Seagulls è sembrato di buon auspicio: calcio propositivo e spumeggiante. Ci sarà anche un po’ di Italia nell’East Sussex grazie all’acquisto di Diego Coppola.

Un paio di nomi da tenere d’occhio tra i nuovi acquisti? Charalampos Kostoulas e Maxime de Cuyper. Il primo è un attaccante greco classe 2007 che il Brighton ha prelevato per €40 milioni dall’Olympiakos. Centravanti moderno che sa attaccare la profondità, ma anche legare i vari reparti e distribuire palloni, rischia di essere un vero craque. De Cuyper, invece, è il terzino sinistro di spinta arrivato dal Bruges per prendere il posto del neomilanista Estupiñán. Tra i giocatori già presenti in rosa chi può avere la sua breakout season è Brajan Gruda: se il Brighton dovesse in più riuscire a trattenere Carlos Baleba, le Seagulls potrebbero aspirare a un ritorno in Europa.

Tante domande, tante incognita, nessuna squadra nettamente favorita sulle altre. Anche quest’anno la Premier League si preannuncia piena di colpi di scena e giocatori pronti a rilanciare la propria carriera. Chi vincerà il campionato? Qualche altra squadra vincerà il suo primo trofeo di sempre à-la Crystal Palace o metterà fine ad una maledizione lunga da diversi anni come il Newcastle? Non resta che scoprirlo. God Save the Premier League.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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