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Lamine Yamal 10
, 12 Agosto 2025

Lamine Yamal e la 10 del Barcellona


In concomitanza coi 18 anni, Lamine Yamal ha ottenuto la numero 10 del Barcellona: è la sua era.

Il sogno di ogni giovane della Masía è apparire sui palcoscenici più importanti d’Europa con la maglia del Barcellona. Pensate farlo col 10 sulla schiena da appena maggiorenne. Lamine Yamal veste la casacca blaugrana da quando è un bimbo di 7 anni: 11 anni dopo è stato insignito proprio con quel numero, prima di lui vestito da Ronaldinho, Maradona e Messi.

I record, però, parlano per lui. È stato il più giovane di sempre a debuttare e segnare in Champions League, a realizzare una doppietta in Liga, collezionare prima 50 e poi 100 presenze con il Barcellona. Bruciare le tappe per lui è la normalità. Esterno offensivo mancino, cresciuto nella Masía che fa della tecnica, della rapidità e dello spettacolo le sue armi migliori. No, non stiamo parlando di Lionel Messi, anche se le loro strade si erano già incrociate quando Yamal era un neonato.

Come la spieghi questa storia a chi non crede nel destino? Nel 2007 Unicef e il Barcellona avevano pensato a un calendario speciale con i giocatori più importanti della squadra che avrebbero posato con alcune delle famiglie dei quartieri più popolari della città. Alla stella argentina, all’epoca ventunenne, toccò Rocafonda de Matarò, dove è nato Lamine Yamal. Poco più di diciotto anni fa Lionel Messi battezzò quello che oggi rappresenta la più grande speranza blaugrana per i prossimi 15 anni e che sta cercando di raccogliere il suo, pesantissimo, testimone.

Lui non sembra, però, accusarne la pressione. Gioca con naturalezza, col sorriso stampato e col pantaloncino abbassato che ha già generato critiche, ma che è diventato il marchio di fabbrica. Lo paragonano naturalmente a Messi, ma la verità è che Lamine Yamal non ha bisogno di etichette. Ha la forza per essere ammirato per essere semplicemente se stesso, unico nel suo genere.

Qualche dichiarazione sfrontata è già arrivata, così come anche qualche esultanza dal tono polemico, ma fa parte dell'irriverenza giovanile. In sole due stagioni ha già riempito gli occhi di tanti appassionati di calcio, rubato i cuori di tutti i tifosi blaugrana. La rete al Bernabeu condita dall’esultanza alla Ronaldo, gli occhiali da sole sfoggiati dopo le vittorie dei trofei, le straordinarie prove messe in campo nella sfortunata doppia semifinale con l’Inter.

Lamine Yamal è imperfetto, è un ragazzo di 18 anni che si gode la vita e che commetterà degli errori, ma sarà anche compito della società coccolarlo e crescerlo dentro e fuori dal campo. A colpire è la naturalezza con cui cambia passo, come domina alla sua velocità, come trasudi consapevolezza e fiducia di sé a dispetto della carta d'identità - reale, non calcistica: le partite ufficiali da professionista sono già 130.

Dopo anni negativi, sia a livello economico che sportivo, il Barcellona ha ritrovato un gioiello della Masía sul quale puntare. Con Joan Laporta alla presidenza i catalani hanno ritrovato la loro filosofia, ridotto gli esborsi esagerati sul mercato e ritrovato la propria cantera. Gavi, Baldè, Fermín Lopez, Cubarsí, Casadó e Lamine Yamal sono alcuni dei prodotti fatti in casa del nuovo corso blaugrana che segneranno il prossimo futuro.

La 10 al Barcellona non è solo un numero, ma una responsabilità. È eredità, è icona, è Lionel Messi. E Lamine Yamal ha scelto senza paura di raccoglierla. Da un mancino all’altro, da un talento cristallino all’altro. Entrambi accomunati dalla Masía e dall’amore per il blaugrana. La Pulga al Barcellona ha dedicato quasi per intero la sua carriera; lo spagnolo ha già dichiarato di voler fare lo stesso ed ha giurato amore eterno. Il percorso è tracciato.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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