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, 7 Agosto 2025

Chi è il centravanti ideale per l'Udinese?


L'Udinese cerca un titolare per raccogliere l'eredità di Lucca: ecco i nomi migliori, secondo le statistiche.

23 reti in due stagioni di Serie A, una consapevolezza di sé sempre maggiore, un'importanza crescente nella manovra: Lorenzo Lucca ha lasciato un vuoto nell'attacco dell'Udinese, che sta cercando (non così spasmodicamente, per la verità) qualcuno che possa raccoglierne l'eredità nel cuore del reparto avanzato.

Come già sperimentato per l'esterno destro della Juve e per il braccetto di sinistra dell'Atalanta, abbiamo provato a scovare il nome ideale per i friulani attraverso l'utilizzo dei numeri. Partendo da un pool di 40 nomi, abbiamo scremato la lista di centravantizzabili utilizzando le statistiche avanzate, fino a delineare il profilo ideale per la rosa di Runjaic. Calciatori realmente accostati all'Udinese, suggestioni esotiche, qualche vecchia conoscenza, qualche nome meme, giocatori che i vari portali di stat accostano a Lucca per il loro comportamento in campo: nella nostra lista iniziale c'è spazio davvero per tutti.

Fonte dati: Sofascore, FBref, StatsBomb, Capology.

Step 1 - Altezza Cielo

Sarà banale, quasi offensivo, ma il centravanti della prima Udinese D.L. (Dopo Lucca) dovrà per prima cosa possedere il physique du rôle adatto ai compiti che dovrà svolgere. Non potevamo prendere le misure di Lucca come benchmark - sarebbe stata un'ecatombe - , ci siamo invece avvicinati alle dimensioni di Keinan Davis, il centravanti a oggi più vicino alle esigenze di Kosta Runjaic nella rosa friulana. Basta soddisfare uno dei requisiti, altezza o peso, per passare al turno successivo; come al solito, per i primi step ci riserviamo di salvare uno dei nostri malcapitati.

Sono pochi gli eliminati, giocatori decisamente troppo leggeri per sostenere da soli il peso dell'attacco, poco credibili come sostituti diretti del volume e della "quantità" di gioco di Lucca. Salviamo Tengstedt, perché il mercato interno va sempre guardato con un occhio di riguardo - mannaggia al Feyenoord che ha approfittato del mancato riscatto dell'Hellas Verona -, e perché ci sembra cattivo escluderlo per un misero centimetro.

Step 2 - Kabuki

La fisicità va incanalata nel modo giusto; la nuova punta dell'Udinese avrà il compito di far salire la squadra, sia attraverso la sua abilità nei duelli aerei, sia guadagnando falli preziosi. La soglia di sbarramento è l'esatta media dei numeri di Lucca e Davis - standard non elevatissimo, ma che ci aiuta a liberarci di chi proprio non è all'altezza. Ancora una volta, basta raggiungere il benchmark in una voce su due per passare il turno.

Cadono i giganti, in ogni senso, visto il "peso" di nomi come Jovic, Sargent, Stuani e Pohjanpalo; si salvano i "piccoli" Simeone e Pululu, bravissimi nel conquistare calci di punizione. Prevedibile dominatore nei duelli aerei è Milan Djuric, Tengstedt getta alle ortiche la nostra wild card; stavolta salviamo Pinamonti, in virtù di numeri comunque discreti e delle voci di mercato che lo stanno accostando all'Udinese.

Step 3 - Minaccia

Ci abbiamo girato intorno, ma eccoci al nocciolo della questione: l'attaccante dell'Udinese deve portare pericoli, anche con poche opportunità a disposizione. Non servono punte fumose, bensì chi riesce ad ottenere il massimo dalle conclusioni a disposizione e a centrare lo specchio nel maggior numero di occasioni. Come riferimento stavolta abbiamo preso la media dei maggiori campionati europei: i numeri di Lucca e Davis erano troppo bassi per rappresentare una soglia di sbarramento concreta.

Prevedibile l'addio di Krstovic, uno degli attaccanti meno efficienti della scorsa Serie A per gol/tiri, deludono nomi di spessore come Calvert-Lewin e Budimir, saluta anche Pinamonti infischiandosene del nostro ripescaggio. Pedro del Flamengo è il migliore di tutti nel centrare la porta, sorprende l'efficienza di Borja Iglesias, Simeone e Promise David, gli unici sopra gli 0,2 xG per tiro. Salviamo il polacco Adam Buksa, anche lui obiettivo plausibile dei friulani.

Step 4 - Il Ferro di Čechov

Che il centravanti titolare dell'Udinese debba saper segnare è lapalissiano, ma quanto dev'essere cinico per poter sopravvivere all'ultima scrematura? Per definirlo ci siamo di nuovo rifatti alla media europea fornita da FBref, dato che l'overperformance di Lucca nella stagione 24/25 sarebbe insostenibile per quasi chiunque, mentre Davis ha giocato fin troppo poco per fornire un metro credibile. Per passare all'ultimo atto servono sia una differenza tra gol (rigori esclusi) e npxG maggiore di 0 nei 90', sia una percentuale realizzativa del 20% o superiore: basta che una sola voce sia inferiore alla soglia e si va a casa.

Pululu era in effetti un bug del sistema, dato che come caratteristiche e attitudine pare lontano anni luce dalla punta che cerca l'Udinese, e ci lascia nell'ultimo step nonostante la grande capacità di battere gli xG. Sfuma il romantico ritorno di Beto, fuori anche obiettivi di mercato più realistici come David, Buksa e Simeone (prima che facesse le visite mediche col Torino). Ecco dunque i nostri magnifici 6:

Rodrigo Muniz, dopo un primo periodo di adattamento, ha messo in fila una stagione da 9 e una da 8 gol in Premier League col Fulham, facendo registrare in media un gol ogni 119' nell'ultima Premier. È un giocatore esplosivo, e questa esplosività gli permette di avere una grande rapidità di esecuzione in area. Non è alto come Lucca, ma vince molti più duelli di testa; non è nemmeno così grosso, ma difende bene il pallone spalle alla porta e soprattutto sa anche girarsi e impostare lui stesso l'azione, i suoi palloni lunghi e cambi di gioco impressionano. Tanto anche il lavoro sporco del brasiliano classe 2001, nei percentili più alti nel ruolo per intercetti e contrasti.

Col nome di Pedro, ritroviamo una vecchia conoscenza della Serie A. Meteora alla Fiorentina (4 presenze), il '97 al Flamengo è diventato un centravanti efficace, chiudendo in doppia cifra gli ultimi tre campionati, capocannoniere della Libertadores 2022 vinta coi rossoneri. Per e la capacità di difendere palla, rientra nel novero degli attaccanti "grossi" pur non essendo un freak fisico; a questa abbina una discreta tecnica - ogni tanto declinata in un funambolismo brasileiro - che gli permette di creare occasioni da gol. Più del 60% dei tiri finisce in porta, tra i migliori per i campionati della stessa fascia di quello brasiliano: nel 2025/26 ha messo a referto 5 gol e 2 assist in 11 partite di Brasilerao.

Dieu-Merci Michel è il più giovane del lotto di finalisti: una vera e propria scommessa per i bianconeri. Solo 9 presenze nello scorso campionato portoghese - per un totale di 370' - con 2 gol all'attivo, in quella che è stata la sua prima stagione da professionista, Michel supera il metro e novanta d'altezza. Nei video che si trovano sul web - quasi tutti delle stagioni nel vivaio del Vitoria Guimaraes - si vede un giocatore molto forte di testa e difficile da fermare in allungo, ricordando un ex Udinese come Beto. La tecnica, però, sembra più raffinata di quella del portoghese. Il campione di dati sulla punta canadese è piuttosto ridotto: nome da prendere con le pinze.

Tim Kleindienst sarebbe fuori dai canoni abituali dell'Udinese, sia per il possibile prezzo - come diversi dei nomi che stiamo analizzando - sia perché è un quasi-trentenne titolare in una squadra di livello superiore e che ha già presenze nella Mannschaft. È però un profilo che stuzzica parecchio: 16 gol e 9 assist nell'ultima Bundesliga, 12 e 5 in quella prima. Nei top 5 campionati europei è nei percentili più alti tra gli attaccanti per ogni tipo di azione difensiva (e conseguentemente per occasioni create in questo modo), ma anche per palloni toccati fuori dall'ultimo terzo di campo, due risorse che possono fare molto comodo all'Udinese. Nel gioco aereo ha numeri migliori di Lucca, dato che non può non passare inosservato.

Borja Iglesias è andato in doppia cifra in 4 delle ultime 5 stagioni: ottimo biglietto da visita. Come per Pedro, la percentuale di tiri nello specchio della porta nell'ultimo anno supera il 60%, dato tra i migliori nei top 5 campionati europei: ogni quattro conclusioni di Borja Iglesias, una finisce in gol. Dotato di grande istinto in area, ha anche un buon tiro ed è più tecnico di altri giocatori tradizionalmente definiti "d'area". Il suo sarebbe un acquisto dagli infiniti punti coolness ed è più realistico di altri proposti in questo articolo: El Panda ha ormai 32 anni e non è nella fase ascendente della carriera.

Kasper Dolberg, ex next big thing d'Europa. A 28 anni ha trovato la sua dimensione nel campionato belga, mettendo in fila una stagione da 14 gol e una da 13. Se tra i nostri "finalisti" abbiamo attaccanti grossi e attaccanti che sembrano grossi pur non essendolo così tanto, Dolberg non sembra appartenere a quella categoria pur essendo alto 1,87 m. È diverso rispetto agli altri, con abilità più pronunciate nel dribbling - farebbe comodo a un'Udinese che, senza Thauvin, manca al momento di fantasia. Anche Dolberg, però, è un finalizzatore - su YouTube c'è una compilation dedicata alla sua glacialità - e di testa vince in media 2 duelli su 3. In aggiunta, tira anche bene i rigori.

Final Step - Monopolio

Arrivati a questo punto, nessuno dei calciatori sopracitati può considerarsi "sbagliato"; essendo però un gioco, abbiamo bisogno di un vincitore, e dunque di una classifica finale. Per stilarla, abbiamo preso alcune delle statistiche chiave già considerate e abbiamo messo in ordine i giocatori dal migliore (assegnandogli 10 punti) fino al peggiore (0 punti), con un sistema simile a quello della F1. In caso di parimerito, i punti sono stati equamente suddivisi: due calciatori al primo posto otterranno 9 punti a testa, invece di 10 e 8.

Sommati tutti i diversi punteggi, il vincitore del nostro casting per il nuovo centravanti dell'Udinese è Rodrigo Muniz. Tra i finalisti è il migliore per falli guadagnati, duelli aerei vinti e differenza tra gol ed expected goals: ciò che rendeva prezioso Lucca, senza lo spettro di un'overperformance che può normalizzarsi da un momento all'altro. Muniz è ancora relativamente giovane (24 anni), ha esperienza in un campionato competitivo come la Premier League e aggiunge ai parametri che abbiamo valutato in questo articolo anche interessanti capacità di creazione delle occasioni.

L'ostacolo per i bianconeri sarebbe il prezzo: il Leeds si è visto rifiutare nelle scorse settimane un'offerta da €37 mln, e le cifre richieste all'Atalanta non scendono sotto quella soglia, ben superiori alla valutazione di 20 milioni fatta da Transfermarkt. I soldi incassati dalle cessioni estive potrebbero indurre il club friulano a spendere un po' di più di quello che si concede di solito, ma senza fare follie, come nel modus operandi della famiglia Pozzo, che abbiamo ormai imparato a conoscere.

  • Classe '99, fervente calciofilo e tifoso dell'Udinese, alla sua prima partita allo stadio vede un gol di Cesare Natali e ne resta irrimediabilmente segnato. Laureato in scienze politiche a Padova e in un corso dal nome lunghissimo che finisce per "media" a Bologna, usa la tastiera per scrivere di calcio e Formula 1 e il mouse per fare grafiche su Canva.

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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