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Ekitike Liverpool
, 25 Luglio 2025

Cosa porta Ekitike al Liverpool


Hugo Ekitike, 23enne francese, è l'ennesimo colpo di un Liverpool pronto a difendere il titolo in Premier.

Maggio 2025: Van Dijk, euforico, solleva il titolo di Campioni d’Inghilterra sul prato di Anfield. Una Premier dominata, mentalmente prima ancora che calcisticamente, da un Liverpool che sulla carta avrebbe dovuto affrontare un periodo di riassestamento dopo l’addio di Klopp.

Luglio 2025: con €210.5 milioni incassati dalla vittoria della Premier, molte cose sono cambiate. Oltre alla tragica scomparsa di Diogo Jota, giocatori come Alexander-Arnold, Quansah e Kelleher hanno lasciato; Darwin Nunez, Chiesa e Diaz sembrano sul piede di partenza (all’italiano e all’uruguagio è stato gentilmente detto di trovare una squadra, mentre sul colombiano è forte l’interesse del Bayern Monaco); altri ancora arriveranno al centro di allenamento di Kirby per la prima volta quest’estate.

Tra i nuovi arrivati, uno di quelli che stuzzica più l'attenzione è il francese Hugo Ekitike, 23enne, acquistato per €90 milioni + 5 milioni di bonus da quel floridissimo dojo che è l’Eintracht Frankfurt - i tedeschi, sommando le vendite di Ekitike, Kolo Muani, Marmoush, Jovic e Haller, hanno incassato qualcosa come €378 mln: non è un caso che Markus Krosche, DS del club, sia già finito sul taccuino di alcune “big” europee, tra cui proprio il Liverpool nel 2023.

Cresciuto nel Reims e acquistato dal PSG nell'estate 2022, Ekitike si è trasferito in Germania perché nella squadra parigina non trovava spazio, in mezzo a quel marasma di talento mal gestito (prima di Luis Enrique) che ha dominato i campi sportivi parigini negli ultimi anni.

Il 2024/25 di Ekitike all'Eintracht, però, si è fatto decisamente notare: 22 gol e 12 assist – 15+8 in Bundesliga - in 48 presenze tra tutte le competizioni. Una somma tra Expected Goals ed Expected Assist di 26,0, nei top5 campionati europei in questa statistica, dietro soltanto a fenomeni come Salah (32,4), Raphinha (30,3) Lewandowski (26,3) e Mbappé (26,3).

Nonostante questi numeri, però, la concretezza è il vero tallone d’Achille di Ekitike: se l’anno scorso ha segnato 15 gol nel campionato tedesco (14 su azione e 1 su rigore) e ha prodotto di 19.3 Non-penalty Expected Goals, 0.3 in meno di Guirassy, leader in questa categoria, i 5.3 gol che ha realizzato "in meno" rispetto alle attese rappresentano il dato peggiore di tutta la Bundesliga.

La quantità di tiri effettuati - 4 per 90' - rappresentano un volume enorme: meglio di lui aveva fatto solo l’ex compagno Marmoush, trasferitosi al Manchester City a gennaio. La precisione è tuttavia mancata al francese: di questi tentativi, solo il 37.5% centravano lo specchio della porta.

Numeri alla mano, il cinismo (o la mancanza di esso) di Ekitike nel 2024/25, assomiglia sinistramente a quello di Nunez nel 2023/24 (15.5 npxG e 11 gol segnati). Giocatori diversi, caratteristiche diverse, pressioni diverse, ma non si può dimenticare l’annata clamorosa messa a referto dall’uruguagio al Benfica prima di arrivare ad Anfield.

Compiti diversi, soprattutto: Ekitike, date le capacità fisiche e di allungo, si dovrebbe considerare più adatto a un gioco verticale. Grazie all'abilità nel portar palla nell’ultimo terzo di campo e nel saltare l’uomo, può generare situazioni pericolose per sé e per i compagni.

Non è un caso che l’Eintracht Frankfurt abbia fatto registrare l’anno scorso il maggior numero di Fast-Break Expected Goals (Fast Break si può tradurre come transizione) nei Top4 campionati europei (Premier, Bundesliga, Liga e Serie A), davanti proprio al Liverpool. Solamente Salah ha prodotto più partecipazioni alle reti (gol+assist) di Ekitike, 10 contro 6.

Questa è stata la tattica utilizzata dall’ex allenatore del Feyenoord fin dal suo arrivo al Liverpool: i Reds di Arne Slot hanno sempre schierato due ali larghe, alte, pronte a trasformare l’azione da difensiva a offensiva con un solo scatto in profondità, per tener sempre sotto pressione i difensori avversari.

Ekitike non è però soltanto un giocatore in grado di scombussolare le difese avversarie tramite contropiedi o ripartenze, anzi: le sue abilità di gestione del pallone e di progressione con lo stesso ne fanno un giocatore multidimensionale. E i paragoni con Firmino – ex Liverpool non a caso – e soprattutto Isak (lo svedese è conteso ancora da Liverpool, Arsenal e dalle big d'Arabia, dopo aver chiesto ufficialmente la cessione al Newcastle) non sono casuali

Qualche settimana prima di ufficializzare Ekitike, i Reds avevano cercato in modo insistente lo svedese del Newcastle: un giocatore alto, tecnico, abile nell’allungo e in grado di supportare la squadra durante tutti i 90', ricevendo inizialmente in risposta un “Not for sale” dai Magpies. I bianconeri del Tyne and Wear avrebbero voluto fare dell’ex Real Sociedad un giocatore cardine per il ritorno in Champions League.

Sebbene lo stesso Newcastle fosse interessato a Ekitike – da affiancare e Isak o in sua sostituzione? –, era abbastanza chiaro che il Liverpool voleva prendere un attaccante e che, se non fossero riusciti ad arrivare a Isak, avrebbero affondato in modo deciso sul francese. L'arrivo del 23enne nato ad Angers non sembra però escludere quello dell'ex BVB: Isak sarebbe il 7° acquisto della sessione estiva dei Reds, e l'inserimento di un altro craque offensivo non farebbe che ribadire le ambizioni del Liverpool per contendere ogni trofeo possibile della stagione scouser.

Con l’arrivo dell'ex Reims, PSG ed Eintracht sulla sponda rossa della Mersey, si aprono una valanga di prospettive su come impiegare lui, Salah, Gakpo e Wirtz insieme nella squadra di Slot, non dimenticando gli arrivi di Frimpong e Kerkez sulle fasce.

L'adattabilità a fisionomie differenti del reparto offensivo in cui si inserirebbe Ekitike porta in dono molte possibilità: lo si può vedere come attaccante di manovra (una sorta di falso nueve, semplificando); come centravanti di riferimento che attacca la profondità; come trequartista puro, ad accompagnarsi e talvolta scambiarsi la posizione con Wirtz, lasciando campo libero a Salah e Gakpo. Ekitike potrà anche spostarsi sul lato sinistro, liberando più spazio al centro per i tagli senza palla di Salah e Gakpo. Le potenziali opzioni ci sono, le partite e il dispendio energetico per poter ruotarle tutte pure.

Non è detto che il Liverpool non piazzi un altro colpo in attacco, specie se uno (o due) tra Nunez, Diaz e Chiesa dovessero partire. Nel frattempo, i Reds si godono Ekitike, trattativa iniziata e conclusa praticamente in una settimana: la difesa del titolo in Premier si preannuncia agguerrita e particolarmente serrata, e un 23enne attaccante francese in rampa di lancio non può che fare al caso della banda di Slot.

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