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Juve esterno destro
, 17 Luglio 2025

Chi è l'esterno destro ideale per la Juventus?


In linea col "Metodo Comolli", ecco il laterale ideale per i bianconeri secondo le statistiche avanzate.

Fino a pochi anni fa, parlare di statistiche nel mondo del calcio in Italia era come parlare di alta finanza in un congresso di alpaca: belle, interessanti, rivoluzionarie, ma alla fin fine cosa ci facciamo, visto che i numeri non vanno in campo? Pian piano, molto piano, le cose stanno cambiando: fa effetto che sia stata proprio la Juve, uno dei club storicamente più restii all'innovazione, ad affidarsi a Damien Comolli, uomo che ha fatto del suo modello basato sui dati un cardine delle proprie gestioni sportive.

La nuova Juve - di Comolli, del confermato mister Tudor e del nuovo DT Modesto - al momento è intervenuta sul mercato solamente per assicurarsi Jonathan David, mossa notevole che però da sola non basta a sistemare l'organico bianconero in vista della stagione 2025/26.

Si parla di un centrale, di Sancho, di un altro centravanti nel caso in cui non si dovesse riuscire a trattenere Kolo Muani, di Hjulmand per la mediana, ma la vera voragine della Juve è sulla fascia destra, come evidenziato anche dal Mondiale per Club. Gli unici due esterni di piede destro, Weah e Alberto Costa, sembrano entrambi sul piede di partenza, e l'adattamento di Cambiaso sul piede opposto non è sufficiente a colmare la più grande lacuna della rosa della Juve.

Ci siamo divertiti a fantasticare, provando a ricalcare nel nostro piccolo, e senza tutte le stats a disposizione di un grande club, l'analisi dei calciatori attraverso i dati. Partendo da un pool di 40 nomi, escludendo i giocatori economicamente inarrivabili e quelli inadatti al livello della Juventus, abbiamo scremato la lista di esternodestrizzabili utilizzando le statistiche avanzate, fino a delineare il profilo ideale per la rosa di Tudor. Nel calderone c'è di tutto: calciatori realmente accostati alla Juve, suggestioni esotiche, qualche vecchia conoscenza, un paio di nomi meme, giovani da ogni parte del mondo.

Fonte dati: Sofascore, FBref, Capology.

Step 1 - Cavallini

Fare il quinto del 3-4-2-1 nella Juve di Tudor significa prendersi delle responsabilità, con e senza il pallone. Per la prima scrematura abbiamo preso in considerazione le progressive carries (corse col pallone che spostano l'azione in avanti di almeno 10 metri), gli intercetti e le palle recuperate, fondamentali in fase di pressing e riaggressione. Come soglia da superare per restare in gioco abbiamo scelto la media europea del ruolo; basta soddisfare i requisiti in 2 voci su 3 per passare allo step successivo.

Il migliore a portar palla in avanti è l'ex Girona Yan Couto; per intercetti brillano Wan-Bissaka e Clauss, titolare di Tudor ai tempi di Marsiglia; l'esterno a recuperare più palloni per 90' è il brasiliano Vanderson del Monaco. Ci salutano molti esponenti della Serie A, più alcuni laterali che in realtà giostrano più da ali offensive che non da effettivi quinti (Bakwa e Baku). Il buon Silvan Widmer, 32enne capitano del Mainz ed ex Udinese, insistentemente accostato alla Juve, purtroppo si rivela il peggiore per distacco.

Ci sentiamo buoni: almeno per i primi step abbiamo deciso di riservarci l'opportunità di salvare un solo calciatore, perché il modello presenta comunque le sue falle; stavolta tocca a Matty Cash, che resterebbe fuori per un misero 0,01, e che va preso in considerazione per esser già stato selezionato dal DT Modesto ai tempi del Nottingham Forest.

Step 2 - Spezzacuori

Entriamo ancora più nello specifico, prendendo in considerazione quel che gli esterni dovranno fare nelle zone più avanzate del campo. Il pressing iperoffensivo della Juve di Tudor parte certamente dal tridente, ma non di rado è richiesta la collaborazione di uno o entrambi i laterali di centrocampo, il cui apporto è fondamentale per il recupero del pallone.

In questa fase prendiamo in considerazione i tackle completati nell'ultimo terzo di campo e le palle recuperate in zona offensiva. Il benchmark selezionato comprende i dati relativi agli esterni di destra più utilizzati in carriera da Tudor: Faraoni nel Verona, Clauss nel Marsiglia, Stryger Larsen nell'Udinese e Mariano nel Galatasaray. Basta superare la media dei quattro in una delle due voci prese in considerazione per passare il turno.

Non sorprende l'addio di Aina, visto l'atteggiamento piuttosto remissivo in fase di non possesso del Forest; più inaspettate le eliminazioni di Mingueza e Livramento, anch'essi probabilmente penalizzati dai compiti assegnatigli dai rispettivi allenatori (in contesti di maggior difesa a zona come quelli di Celta Vigo e Newcastle). Le differenze nello stile di gioco tra le varie squadre sono probabilmente ciò che più contamina questa analisi; dall'altra parte però, se vogliamo un esterno che sia subito pronto a svolgere determinati compiti nella Juve 2025/26, avrebbe poco senso andare a pescarlo in un contesto in cui svolge mansioni totalmente differenti.

Reduce da un'ottima annata da esterno a tutta fascia nel 3-4-3 del Crystal Palace di Glasner, il colombiano Muñoz fa la parte del leone per quanto riguarda i tackle in zona avanzata; l'esterno che recupera più palloni è Ryerson del BVB, recentemente visto anche in Norvegia-Italia 3-0. Stavolta salviamo Arnau Martinez, forse un po' penalizzato dalla stagione interlocutoria del Girona, anche lui fuori range per un centesimo.

Step 3 - Diego Armando Maradona

Arriva il bello: parliamo di esterni che dovranno potenzialmente giocare nella Juve, non possiamo prendere in considerazione calciatori che si limitino al compitino in fase offensiva. Serve gente creativa, in grado di fare la differenza palla al piede: superando gli avversari con un dribbling, servendo i compagni per calciare in porta, andando in prima persona a inserirsi sul lato debole per concludere a rete. Abbiamo considerato, sempre prendendo la media dei 4 esterni di Tudor come target, i dribbling riusciti, i key pass e i non-penalty xG per 90'. Si passa il turno con almeno 2 statistiche oltre la soglia su 3.

L'(im)prevedibile ecatombe coinvolge nomi di spessore come Pedro Porro e Marcos Llorente; via anche Arnau e Cash, salvati invano negli step precedenti; resistono gli outsider El Ouhadi e Larrazabal. Clauss latita nei dribbling ma è il migliore per key pass effettuati; il miglior funambolo è invece Wan-Bissaka, che ci saluta vista la difficoltà negli altri fondamentali di tutto il West Ham 2024/25; spicca ancora Muñoz, rivelandosi il più pericoloso per conclusioni dirette. La nostra ultima wild card la regaliamo a Dodô, visto anche l'accostamento concreto alla Juventus negli ultimi tempi.

Step 4 - Pesi sul Collo

No, non ce n'eravamo dimenticati: i quinti di centrocampo della Juve avranno anche compiti di copertura. I prescelti non potranno essere giocatori in imbarazzo nell'affrontare gli 1 vs 1 difensivi o nell'andare a contrasto con gli avversari. Oltre a tackle riusciti e dribblatori contrastati, abbiamo deciso di considerare anche le palle perse; il punto debole della Juve di Tudor, ad oggi, sono le transizioni negative, e un calciatore che perde troppi palloni rischia di mettere in difficoltà il resto della squadra.

Anche Dodô decide di gettare all'aria il nostro salvagente, per i tanti rischi presi e i pochi tackle riusciti; restano fuori dalla top 5 anche El Ouhadi (che va comunque tenuto d'occhio) e Clauss, i cui numeri appaiono peggiorati a Nizza rispetto a quelli di Marsiglia del 2022/23. Prima di procedere con l'ultimo step, approfondiamo brevemente i profili dei 5 sopravvissuti:

Vero e proprio late bloomer, Daniel Muñoz è arrivato al Crystal Palace a gennaio 2024 e si è subito imposto come esterno di destra titolare, combinando forza fisica, puntualità negli inserimenti e abilità nel servire i compagni. Anche nella nazionale colombiana è ormai titolare inamovibile.

Vanderson è probabilmente il nome con più hype, per età e nazionalità, dei cinque ancora in lizza. Rispetto agli altri paga qualcosa a livello fisico - 173 cm di altezza - ma compensa ampiamente con rapidità, imprevedibilità e tocco di palla, combinati a un'applicazione difensiva che migliora di anno in anno.

Di Alexis Saelemaekers sappiamo molto; smaltito l'infortunio, a Roma è stato un fattore decisivo, anche se sul finale di stagione è sparito dai radar per motivazioni poco chiare. Il Milan al momento, vista la penuria di terzini, non sembra orientato a cederlo, nonostante sia ancora da valutare come laterale difensivo a 4 (ricordate l'esordio della scorsa Serie A con Fonseca?), ma da qui a fine mercato tutto potrebbe cambiare.

Julian Ryerson sarebbe dovuto scivolare in panchina visto l'arrivo a Dortmund di Yan Couto, invece il nazionale norvegese ha convinto sia Sahin che Niko Kovac, per la sua affidabilità in entrambe le fasi. Ha recentemente rinnovato col BVB fino al 2028.

Gaizka Larrazabal è la vera sorpresa del lotto: i suoi numeri vanno presi con le pinze, dato che la Primeira Liga portoghese è certamente meno probante della Premier o della Bundesliga (coff coff Alberto Costa coff coff), ma parliamo comunque di un buon terzino che possiede corsa e fisicità, ideale da abbinare a un eventuale altro acquisto più "sicuro", visti i costi irrisori.

Arrivati a questo punto, nessuno dei calciatori sopracitati può considerarsi "sbagliato"; essendo però un gioco, abbiamo bisogno di un vincitore, e dunque di una classifica finale. Per stilarla, abbiamo preso alcune delle statistiche chiave già considerate e abbiamo messo in ordine i giocatori dal migliore (assegnandogli 10 punti) fino al peggiore (2 punti), con un sistema simile a quello della F1. In caso di parimerito, i punti sono stati equamente suddivisi: due calciatori al primo posto otterranno 9 punti a testa, invece di 10 e 8.

Final Step - Speedrunner

Julian Ryerson è il vincitore del contest statistico per esterni destri della Juve. Il norvegese, stando ai dati, non presenta punti deboli significativi, è un fattore determinante in entrambe le fasi, e possiede anche la giusta esperienza internazionale, con una finale di Champions League da titolare disputata lo scorso anno. Il terzino del BVB stacca con decisione Saelemaekers, comunque una soluzione ottimale per la Juve qualora si decidesse di optare per un profilo interno alla Serie A, ma occhio anche a Vanderson, visto lo sguardo attento di Comolli e Modesto sulla Ligue 1. La palla ora passa a loro: chi sarà il nuovo laterale della Juventus?

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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