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Primavera Talenti
, 3 Luglio 2025

Dieci "Primavera" che ci hanno colpito


Nomi dal massimo campionato giovanile italiano di cui potremmo sentire parlare in futuro.

L’attenzione nei confronti dei giocatori giovani, in Italia, raggiunge picchi vertiginosi ogniqualvolta le cose per la Nazionale non vanno bene: la galassia che gravita attorno al calcio si lancia in invocazioni verso salvatori della patria poco più che maggiorenni. Spesso i nomi-bandiera scelti dall’opinione pubblica, però, sono quelli di giocatori che in pochi hanno visto esprimersi sul campo, che magari non hanno il potere di cambiare le sorti nemmeno delle squadre in cui sono inseriti a livello giovanile. Poi, la polemica sul movimento calcistico italiano via via scema e i media si dimenticano dei settori giovanili italiani.

Tuttavia, i campionati giovanili non seguono le stagioni delle critiche pretestuose e continuano ad esistere, producendo calciatori interessanti. Magari sottotraccia, finiranno per diventare presenze stabili nella Serie A. Il più importante e rappresentativo di questi è il campionato Primavera 1, che nel 2024/25 vedeva impegnati ragazzi dal 2005 in giù. Tra le promesse col potenziale più alto, o dal rendimento più efficace, ne abbiamo selezionate dieci, quelle che son sembrate più brillanti e pronte a sbarcare nel calcio “dei grandi”. Con la speranza – per i giocatori soprattutto – di averci visto giusto.

Giacomo Gabbiani - Cremonese

Ruolo: centravanti
Nazionalità: italiana
Annata: 2006
Primavera 1 2024/25: 37 presenze, 28 gol, 9 assist

Come non iniziare dal capocannoniere del campionato, Giacomo Gabbiani. La punta della Cremonese spicca anche perché i grigiorossi sono arrivati al 14° posto, col 2006 che ha segnato più del 50% dei gol totali. Fisico compatto (1,70 m di altezza) ma solido, sa muoversi bene nello spazio, resiste agli urti con forza e "mestiere", sa crearsi occasioni che spesso finalizza con freddezza. Le 28 reti realizzate in stagione sono un record per la categoria. Nel corso dell’anno è stato paragonato sia a Raspadori che a Miccoli (forse il paragone più azzeccato dei due).

Quella appena conclusa è stata la sua seconda annata completa in Primavera, e in entrambe ha segnato dai 20 gol in su. Ne aveva fatti 20 anche all’ultimo anno di Under 17, in 16 partite di campionato. Nel gioco di Gabbiani si notano particolarmente la fame e la cattiveria con cui attacca la porta, supportate da un’ottima tecnica, che gli permette anche di abbassarsi a legare il gioco e servire assist ai compagni; la sua presenza in campo cambiava drasticamente la pericolosità offensiva della Cremonese. Nel finale di stagione ha fatto anche il suo esordio in Serie B con la maglia grigiorossa: che sia pronto per fare un campionato intero nella categoria grazie a un prestito nel 2025/26?

Richi Agbonifo – Hellas Verona

Ruolo: esterno destro
Nazionalità: italiana
Annata: 2006
Primavera 1 2024/25: 37 presenze, 13 gol, 11 assist

Quando parliamo di Richi Agbonifo, parliamo di un giocatore che è arrivato in “doppia doppia” facendo per quasi tutto il campionato il quinto di destra nel 3-5-2 di Sammarco. Veronese doc, cresciuto sin da piccolo nell’Hellas, è più di un semplice quinto per qualità, corsa, velocità, pericolosità offensiva; in stagione, all’occorrenza, si è disimpegnato anche da seconda punta, non sfigurando. Quando vede lo spazio, taglia volentieri verso la porta avversaria partendo dalla fascia.

Praticamente sempre presente in campo in stagione, è stato uno dei pilastri della Primavera scaligera, che ha trascinato a un passo dai playoff a suon di dribbling. Per quanto possa contare, nella top10 delle migliori prestazioni del campionato secondo Sofascore 3 sono sue: quella nell’1-3 all’Udinese (due gol), quella nello 0-5 sul Torino (tre gol e un assist) e quella nel 5-3 al Torino (un gol e un assist, 11 dribbling riusciti su 12 tentati!).

Agbonifo si è laureato miglior assistman del Primavera 1 (11 passaggi vincenti), totalizzando in media 2,4 passaggi chiave a partita, più di chiunque altro. È 4° invece per dribbling riusciti ogni 90’ (5, il 65% di quelli tentati). Ha già esordito in Nazionale U19: nel 2025/26 ci sorprenderemmo non facesse parte del roster della prima squadra dell’Hellas Verona.

Maat Daniel Caprini – Fiorentina

Ruolo: ala sinistra
Nazionalità: italiana
Annata: 2006
Primavera 1 2024/25: 24 presenze, 9 gol e 5 assist

Visti così, i numeri di Maat Daniel Caprini potrebbero non colpire. Per guardarli con l’angolo giusto va considerato che a fine gennaio erano gli stessi, con 5 presenze in meno. Da lì, il trasferimento quasi in pianta stabile in prima squadra (dove, però, ha giocato pochissimo). Cresciuto tra Milan, Novara e Virtus Entella, Caprini ha occupato in stagione la casella di sinistra della trequarti viola, dove ha dato sfoggio di velocità e fisicità, oltre che di ottime capacità di tiro, esaltate dal fatto di giocare a piede invertito. All’occorrenza può essere impiegato sulla fascia opposta o al centro dell’attacco.

Nell’ultimo Primavera 1, Caprini è stato uno dei dribblatori più efficaci (74% riusciti), ma a prescindere da questo ha attirato l'attenzione quel tanto in più – sembrando forse più pronto – dei suoi compagni di reparto alla Fiorentina, che in hanno primeggiato su di lui in quasi tutte le altre statistiche offensive. Vale la pena citare dunque il trequartista Tommaso Rubino (autore di 17 gol e 10 assist) e l’ala sinistra Gabriele Bertolini, fondamentali assieme a Caprini nel portare la Fiorentina fino alla finale contro l’Inter.

Alessio Cacciamani – Torino

Ruolo: esterno sinistro
Nazionalità: italiana
Annata: 2007
Primavera 1 2024/25: 18 presenze, 1 gol e 3 assist

Nel 2024/25, Cacciamani ha giocato in Under 18, Primavera e Prima Squadra. Questo dato dovrebbe già far comprendere la rapida crescita a cui è andata incontro l’ala (in Primavera gioca da quinto) del Torino, prelevata dal settore giovanile dell’Ancona nell'estate 2023. Con l’Under 18 ha vinto lo scudetto ed è andato in doppia cifra di gol; in Primavera ha numeri meno notevoli ma ha spesso giocato da titolare, impressionando, nonostante si sia trovato contro ragazzi due anni più grandi.

Cacciamani ha buona gamba, corre molto – primo passo notevole per strappare nello stretto –, crossa bene, sa tagliare verso l’interno del campo in modo pericoloso. Vanoli ne ha notato le potenzialità e gli ha già fatto assaggiare la Serie A contro Inter e Lecce, in due spezzoni in cui non ha sfigurato. Per la capacità di usare con disinvoltura entrambi i piedi (nominalmente è destro), il responsabile del settore giovanile dell’Ancona lo aveva paragonato a Simone Verdi, pur giocando in zone di campo differenti. Altre caratteristiche di Cacciamani, ancora più importanti, sottolineate da molti? La serietà e la forza mentale, che potrebbero aiutarlo ad assestarsi più in fretta in prima squadra.

Tommaso Ghirardello – Genoa

Ruolo: centravanti
Nazionalità: italiana
Annata: 2005
Primavera 1 2024/25: 31 presenze, 16 gol, 1 assist

Su YouTube c’è una compilation intitolata “Tommaso Ghirardello – GOAL MACHINE”: Ghirardello segna parecchio – 5° nella classifica marcatori del campionato appena concluso – e lo fa in modo diverso ogni volta. L’attaccante classe 2005 gioca al centro dell’attacco ma si muove molto, mostrando un’ottima capacità di dettare il passaggio ai suoi compagni. A corredo, può sfoggiare una buona struttura fisica (186 cm di altezza), oltre che tecnica e velocità, che gli permette di muoversi in modo pericoloso nello stretto e di attaccare la profondità con efficacia.

Quello che differenzia Ghirardello dagli altri presenti in questa lista è che ha già finito il suo percorso nel campionato Primavera, considerata la carta d'identità. Il Genoa ha deciso di non riscattarlo – era in prestito dal Padova: ai nastri di partenza del 2025/26 si troverà nell’attacco di una squadra di Serie B, categoria in cui si può ritagliare uno spazio importante. Nel 2022, Ghirardello era già diventato il più giovane debuttante di sempre della storia dei biancoscudati, raccogliendo 4 gettoni totali nella Serie C 2022/23.

Giacomo De Pieri – Inter

Ruolo: ala destra
Nazionalità: italiana
Annata: 2006
Primavera 1 2024/25: 32 presenze, 9 gol, 5 assist

Inserire Giacomo De Pieri è un po’ come scoprire l’acqua calda. Convocato per il Mondiale per Club, già in campo in Champions League, De Pieri è uno dei prospetti più luminosi del settore giovanile dell’Inter. Ala destra – ma in grado di ricoprire tutte le posizioni alle spalle della punta – è un giocatore estroso e tecnicamente molto dotato, a cui, come racconta il responsabile scouting della Liventina Opitergina (suo precedente club) Bruno Cover, da sempre “piaceva provare la giocata complicata, il dribbling impossibile”.

Ancora oggi gli piace, e spesso gli riesce, come dimostra il 2° posto nella classifica dei dribbling riusciti nel campionato appena concluso (5,9 a partita, il 77% di quelli tentati in tutto). Alla tecnica, De Pieri abbina anche una notevole velocità. Mancino di piede, predilige dunque giocare a piede invertito per poter rientrare verso il centro del campo, che sia per andare al tiro o per servire un compagno.

Lui si ispira a Dybala e Foden, il paragone più immediato – per la provenienza e la consonanza del cognome – è con Del Piero, ma c’è anche chi vede in De Pieri un Cole Palmer italiano. Ciò che è certo è che nel 2024/25 aveva attirato l’attenzione di Simone Inzaghi: nonostante sia eleggibile per un altro anno di Primavera 1, la sensazione è che sia pronto per un prestito che possa farlo crescere ancora, anche più in alto della Serie C che disputerà l’Under 23 nerazzurra.

Filippo Pagnucco - Juventus

Ruolo: terzino sinistro
Nazionalità: italiana
Annata: 2006
Primavera 1 2024/25: 28 presenze, 3 gol, 3 assist

Capitano della Primavera della Juventus, Pagnucco a 19 anni è già un vero leader, che in campo mostra maturità e personalità. “Possiede una forza mentale straordinaria: credo sia il suo pregio principale. È un atleta completo, sia mentalmente che fisicamente. Ha l’attitudine del professionista, del leader, del perfezionista” ha detto il suo ex allenatore nell’Under 16 bianconera Panzanaro. Alla Juventus sanno bene di avere un giocatore pronto psicologicamente: ad aprile 2025, il contratto di Pagnucco è stato rinnovato fino al 2028.

La personalità non fa che esaltare le sue caratteristiche: solidità, intensità, duttilità. Magnanelli lo ha impiegato da terzino in una difesa a 4, ma nel 2023/24 con Montero giocava da quinto. Il passato da esterno offensivo gli permette anche di avere una buona pericolosità nell’ultimo terzo di campo. Come De Pieri, anche Pagnucco ha potenzialmente ancora un anno di Primavera di fronte, ma potrebbe reggere senza problemi l’impatto con il calcio dei grandi, che sia in Next Gen o in prestito. Caratteristica bonus: tira bene anche i rigori.

Federico Coletta – Roma

Ruolo: centrocampista centrale
Nazionalità: italiana
Annata: 2007
Primavera 1 2024/25: 35 presenze, 14 gol, 3 assist

14 gol sono un discreto bottino se giochi da attaccante, diventano un grandissimo bottino se di mestiere fai il centrocampista centrale: nell’interessantissima Roma di Falsini, Federico Coletta ha potuto sfruttare al massimo l'abilità negli inserimenti. Il dinamismo ha fatto la differenza, abbinato ad agilità, abilità nel dribbling e una buona capacità di leggere gli spazi davanti a sé. Per caratteristiche, Nicky Bandini del Guardian – che lo ha inserito tra i 60 migliori 2007 al mondo – lo ha paragonato a Davide Frattesi.

Nel 2024/25 Coletta ha occupato principalmente il ruolo di mezzala box-to-box, ma ha giocato in diverse occasioni anche dietro le punte o, all’occorrenza, da ala e addirittura da attaccante centrale. Non solo gol – 17 nel 2023/24 in Under 17 – da parte del giovane giallorosso, ma anche un contributo importante in fase di impostazione dell’azione e di recupero palla: un centrocampista completo, che “da grande” potrà evolvere seguendo tante parabole differenti. Habitué delle Nazionali giovanili italiane, con l’Under 17 ha vinto l’Europeo 2024.

Tommaso Ravaglioli – Bologna

Ruolo: centravanti
Nazionalità: italiana
Annata: 2006
Primavera 1 2024/25: 36 presenze, 11 gol, 9 assist

Tommaso Ravaglioli non è alto, né particolarmente grosso, ma sa usare il fisico. Sa perfettamente dove è posizionato lui, dov’è l’avversario, dov’è il pallone. Sa anche piuttosto bene dov’è la porta, con cui ha un discreto feeling. Di base è un centravanti ma nel 2024/25 – soprattutto dall’arrivo di Colucci sulla panchina della Primavera del Bologna – ha giocato con più frequenza nella casella sinistra di un tridente, posizione da cui ha sfornato ben 9 assist e una media di 2,1 passaggi chiave a partita, uno dei migliori del campionato.

Preso dal Bologna nel 2018 dalle ceneri del Cesena appena fallito, Ravaglioli è stato uno dei protagonisti dello Scudetto Under 17 vinto dai rossoblù nel 2022/23, segnando 24 gol in 22 partite di regular season. L’attaccante rossoblu – che ha indossato in alcune occasioni la fascia da capitano – segna, fa assist e, caratteristica non banale, calcia molto bene i piazzati. Il prossimo sarebbe potenzialmente il suo terzo anno di Primavera, ma si è già anche seduto in panchina in Champions League, oltre ad aver iniziato la scorsa stagione in ritiro con la Prima Squadra.

Andrea Bonanomi – Atalanta

Ruolo: trequartista
Nazionalità: italiana
Annata: 2006
Primavera 1 2024/25: 33 presenze, 4 gol, 7 assist

A livello di talento puro, ci sono dei momenti in cui Andrea Bonanomi pare fuori scala per il campionato Primavera. Intelligenza calcistica importante, coadiuvata da tecnica che non sfigurerebbe in prima squadra. Un giocatore già pronto per la prima squadra? Non del tutto, specialmente se si considera lo status da big della Dea. Il trequartista dell’Atalanta deve ancora fare uno step a livello fisico e mentale per poter essere considerato un prodotto fatto e finito. Il talento, però, può aiutarlo a coprire queste mancanze. Dal 2023 in poi aveva però attirato l’attenzione di Gasperini, e l’Atalanta ha un’arma importante a suo favore anche dopo l'arrivo di Juric: l’Under 23.

Bonanomi è un trequartista, anche se a livello di Primavera ha caratteristiche per giocare anche più arretrato (e mister Bosi ha sfruttato l’occasione), cosa che ai piani più alti difficilmente potrà fare, a meno di una decisa evoluzione fisica e di valutazione dei tempi di gioco. I giocatori a cui si ispira sono Dybala e Papu Gomez: c’è chi lo vede come un futuro De Ketelare, per restare a Zingonia con i paragoni. Per vedere come si svilupperà il suo 2025/26 dovremo però attendere: a inizio maggio si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

  • Classe '99, fervente calciofilo e tifoso dell'Udinese, alla sua prima partita allo stadio vede un gol di Cesare Natali e ne resta irrimediabilmente segnato. Laureato in scienze politiche a Padova e in un corso dal nome lunghissimo che finisce per "media" a Bologna, usa la tastiera per scrivere di calcio e Formula 1 e il mouse per fare grafiche su Canva.

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