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Mentre Los Angeles Brucia Fabri Fibra
, 26 Giugno 2025

Mentre Los Angeles Brucia, Fabri Fibra pugnala al cuore


Mentre Los Angeles Brucia è capace di emozionare e fornire numerosi spunti, per Fabri Fibra e per i suoi fan.

"Mentre Los Angeles brucia, è morto David Lynch". Una frase sentita distrattamente al telegiornale ha colpito nel profondo Fabri Fibra, tanto da farla diventare il titolo del suo 11° album. L'asettico racconto della tragedia, l'impossibilità di scindere la realtà dalla finzione, la brutalità del periodo storico in cui viviamo: Mentre Los Angeles Brucia contiene tutto questo, e lo riversa sull'ascoltatore dopo avergli fatto abbassare la guardia, convincendolo prima di trovarsi davanti a un prodotto commerciale, poi mettendolo al tappeto con le tracce più crude. Così avevano fatto intuire i singoli che hanno preceduto l'uscita del cd: Che Gusto C'è feat. Tredici Pietro e Stupidi feat. Papa V e Nerissima Serpe sembravano andare in quella direzione. La collab con il duo di Mafia Slime, lontana anni luce dalle barre taglienti di Walzer - riuscitissima traccia presente in Containers - , sembrava il preludio a un disco leggero, al massimo su toni simili a quelli di Caos.

Il trait d'union col disco precedente è l'utilizzo di sample e citazioni provenienti dal mondo del cantautorato italiano. Mentre Los Angeles Brucia si apre con il ritornello di L'Avvelenata di Francesco Guccini, arriva a scomodare Andrea Laszlo De Simone in Vivo, e in uno dei suoi pezzi più toccanti trasporta nel 2025 Anna e Marco, i protagonisti dell'omonimo brano di Lucio Dalla (1979). La prima metà del disco si barcamena tra sonorità sperimentali - la divisiva Salsa Piccante con Gaia e Massimo Pericolo -, e critiche al panorama musicale contemporaneo, non sempre a bersaglio. A Fabri Fibra va infatti riconosciuta la grande capacità, negli ultimi anni, di restare attuale in una scena con tantissimi volti nuovi, con i quali non di rado ha collaborato: una tendenza che rende alcuni dei suoi attacchi fini a loro stessi.

Tolto il feat con Noyz Narcos e qualche barra un po' più caustica delle altre (quelle su Liam Payne e Sangiovanni in Karma Ok fanno sorridere se paragonate a ciò che Fabri Fibra declamava in Mr. Simpatia) - il disco sembra scorrere via in maniera tutto sommato innocua. Poi, come un fulmine a ciel sereno, la toccante tragedia di Anna e Marco in Tutto Andrà Bene squarcia la tranquillità dell'ascoltatore e apre una seconda parte del cd più cupa e introspettiva. Nemmeno il tempo di riprendersi ed ecco Mio Padre: Fabri Fibra, a più di vent'anni dagli esordi, è ancora in grado di pugnalare con le sue strofe, in modo radicalmente diverso dal passato. Dimenticate l'omonima traccia di Noyz e Guè presente in Containers: Fabri Fibra scarica tutta la frustrazione e la rabbia nei confronti di un genitore che non c'è più, ma il cui ricordo è ben vivo, che racconta quanto il vissuto sia stato condizionato da una situazione familiare impossibile. Mio Padre non è solo storytelling, ma è anche un pezzo che scava dentro ognuno di noi, un pezzo scomodo, che risveglia sensazioni che non volevamo provare. Certifica la capacità di Fabri Fibra di raggiungere il cuore dell'ascoltatore.

Dopo aver toccato il fondo, Mentre Los Angeles Brucia inizia il suo percorso di redenzione con Vivo, traccia che riesce a essere nostalgica ma non stucchevole, e che abbraccia gli aspetti positivi della giovinezza di Fabri Fibra nelle Marche. Figlio è un altro pugno allo stomaco, una lettera che il rapper indirizza "al figlio che mai avrò": è in realtà un messaggio al sé stesso del passato, una personalissima rilettura di Una Chiave di Caparezza, in cui Fibra è ora padre, ora fratello. In Cometa troviamo un inaspettato e romantico beat di Fritu, producer di Papa V e Nerissima Serpe che ci ha abituato a ben altre sonorità, ideale preludio a Mentre Los Angeles Brucia, struggente title track, ideale outro del disco. Fibra però non vuole smettere di sorprendere, e piazza come ultimo brano una graditissima sorpresa per i suoi fan di vecchia data: Verso Altri Lidi, pezzo originariamente uscito nel 1999 nel cd Sindrome di Fine Millennio degli Uomini di Mare, duo formato dallo stesso Fibra e da DJ Lato, al secolo Nicola Latini. Nella riedizione in Mentre Los Angeles Brucia, il testo è rimasto invariato, mentre il beat di DJ Lato è stato sostituito da una nuova base firmata da Chef P (2nd Roof).

Nell'edizione fisica di Mentre Los Angeles Brucia sono presenti ben 6 tracce bonus, non ancora disponibili sulle piattaforme digitali. Se dovessimo idealmente collocarle all'interno dell'album canonico, si posizionerebbero tra la prima e la seconda parte dell'album, ad "addolcire" il salto da Stupidi a Tutto Andrà Bene. Senza sviscerarle in maniera approfondita, menzioniamo Invidia: la più riuscita delle sei, cupa e affilata resa all'omonimo sentimento. E poi Russian Roulette, in tandem con Ernia. Quest'ultima, pur gradevole, non tocca i livelli di Non Me Ne Frega Un Cazzo, altra collab tra i due uscita nel 2020 in Gemelli, quasi a non voler esaltare più di tanto le notevoli capacità di scrittura dei due artisti. Con Mentre Los Angeles Brucia, Fabri Fibra ha messo tanta carne al fuoco, partorendo un disco sia incredibilmente maturo - il più introspettivo della sua discografia? - sia in linea con il suo percorso artistico. Se cercate in questo disco il Fibra di Mr. Simpatia o di Tradimento, ne troverete una versione 2.0, capace di scuotere l'animo del pubblico in un modo tutto nuovo, ma senza compiere tagli netti col suo passato. Fabri Fibra è stato capace di evolversi senza snaturarsi, il traguardo più difficile per chi fa il suo mestiere, ed è proprio questa la sfida che il venerabile padre del rap italiano lancia alle nuove generazioni: provare a invecchiare come lui, senza rinnegare sé stessi. Anche mentre tutto il mondo va avanti, anche mentre Los Angeles brucia.

  • Made in Senigallia, insegnante di inglese e di sostegno, scrive e parla di Juventus e di calcio (che spesso son cose diverse) in giro per il web dal 2012. Autore dei libri "Football Globetrotters - calciatori nati con la valigia in mano" e "Espiazione Juve - il quinquennio buio della Signora"

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