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Holiday trade
, 24 Giugno 2025

Rivoluzione a Boston: Holiday “torna” a Portland


La nuova era di Boston è alle porte: il primo a salutare è Holiday che “torna” a Portland, al suo posto Simons.

Le offseason del 2024 e del 2025 per i Boston Celtics si erano aperte lungo vie radicalmente differenti. L’estate scorsa si era aperta con l’hangover del titolo, con le facce che ancora odoravano dello champagne usato per festeggiare il diciottesimo storico titolo. Oggi, invece, la realtà in Massachusetts è differente. Potremmo paragonare questi due anni dei Celtics a una meravigliosa vacanza, ma ora bisogna affrontare il viaggio di ritorno e anche i doveri, distanti anni luce dai piaceri.

La stagione di Boston è finita verosimilmente negli istanti finali di Gara4 al Madison Square Garden nelle semifinali della Eastern Conference contro i New York Knicks, quando Jayson Tatum crolla a terra ed i primi replay non lasciano alcun dubbio. Si tratta della rottura del tendine d’Achille. È una tragedia sportiva, una tristezza enorme sia per i Celtics, ma anche per tutti gli amanti della pallacanestro. Tatum, dopo il titolo vinto, era chiamato a portare Boston al back to back, ma si sarebbe trattata anche di una conferma personale dopo le Olimpiadi in cui è stato poco utilizzato e dopo le critiche ricevute per una run playoff 2024 al di sotto delle aspettative di molti.

La rottura del tendine d’Achille terrà lo #0 dei Celtics ai box quasi sicuramente per tutta la prossima stagione. Questo probabilmente ha accelerato quel processo di transizione che Brad Stevens aveva in testa già da un po’. Boston aveva uno dei monte ingaggi più alti di tutta la lega e si trovava al di sopra del 2nd apron: una particolare soglia salariale che se superata ti costringe a moltissime limitazioni sia per quanto riguarda i free agent, ma anche per quanto concerne il trade market. Se stazioni per diverse stagioni successiva nel 2nd apron, inoltre, ti vengono congelate le prime scelte successive. Per renderla più chiara: se i Celtics rimangono anche per questa stagione al di sopra di questa soglia nel 2032 avranno automaticamente la 30esima scelta al Draft, anche qualora avessero il peggior record della lega. Tanto basta per comprendere come mai sia necessario per Boston scendere al di sotto del 2nd apron al più presto.

Jrue Holiday a Portland: la prima mossa di Stevens

La prima trade, che inaugura questa fase di transizione dei Celtics, è caratterizzata dalla cessione di Jrue Holiday ai Portland Trail Blazers. Per Boston è un’ottima mossa perché, per quanto la presenza dell’ex Bucks fosse importante sia difensivamente che in termini di esperienza e leadership, il suo contratto era davvero pesante. Holiday, all’alba delle 35 primavere, era ancora atteso da tre anni di contratto a circa 32/33 milioni di dollari annui più una player option da $37 milioni per il 2028/2029. Insomma, ancora quattro stagioni per un giocatore in fase calante che impattava circa il 20% sul salary cap di squadra era insostenibile.

Al suo posto arriva Anfernee Simons, guardia di Portland dall’ottimo talento offensivo e dal tiro interessante. In questa stagione ha tirato dall’arco solamente con il 36.1%, ma in carriera viaggia con il 38.4% in questo fondamentale. C’è da sottolineare, però, che le spaziature che troverà a Boston saranno sicuramente migliori di quelle che ha avuto a Blazers. Simons, inoltre, è nel contract year: sarà nel suo interesse mettersi in mostra al fine di provare a strappare un contratto sostanzioso. La sua creation sarà una bell’aggiunta per l’attacco dei Celtics, specie in questa stagione che mancherà Tatum.

Holiday arrivò proprio da Portland nel settembre del 2023, pochi giorni dopo che fu spedito in Oregon dai Bucks nell’ambito della trade di Lillard. Jrue, infatti, in realtà non aveva mai nemmeno vestito la maglia dei Blazers. Per lui è una sorta di “ritorno”: nella Rip City potrà portare quel carisma e quella leadership che a Boston sono stati tanto cari e tanto fondamentali nell’’agguantare il 18° anello.

Le mosse dei Celtics ovviamente non sono finite qua. Con la cessione di Holiday sono sicuri di risparmiare circa 40 milioni di luxury tax nella prossima stagione, ma sono sopra il 2nd apron ancora di $18 milioni. Nelle prossime settimane assisteremo ad altre mosse dei biancoverdi, con Kristaps Porzingis e Sam Hauser che sono i prossimi indiziati ad uscire al fine di far rifiatare le casse dei Celtics.

  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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