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Bane Orlando Trade
, 15 Giugno 2025

Bane a Orlando inaugura l’offseason NBA 2025


Con questa mossa si apre ufficialmente il trade market NBA: Bane sposta gli equilibri a Est?

Nell'attesa di vedere Gara5 tra i Thunder e i Pacers, pivotal game delle Finals, arriva la prima trade dell’offseason NBA 2025. Non si tratta di Kevin Durant, sicuramente il nome più chiacchierato di queste settimane e con Miami, Houston, San Antonio come papabili destinazioni. Ad essersi mossi sono stati gli Orlando Magic che, dopo una stagione positiva nonostante sia stata costellata da infortuni, hanno deciso di fare uno step aggressivo per essere ancora più competitivi. Dai Memphis Grizzlies arriva Desmond Bane, senza dubbio uno dei tiratori migliori dell’intera NBA.

La scelta della franchigia della Florida è stata molto chiara ed hanno voluto colmare quello che era il loro need più grande. I Magic in questa stagione sono usciti al primo turno contro i Boston Celtics perdendo in cinque gare, ma molte di queste sono state lottate e probabilmente avrebbero meritato anche qualcosa in più.

Jamahl Mosley è riuscito a creare un sistema difensivo praticamente perfetto che è risultato il migliore per punti concessi in Regular Season, ma al tempo stesso l’attacco di Orlando risultava statico e pieno di lacune. Nella stagione regolare sono stati il terzo peggior attacco dell’NBA, mentre ai playoff sono stati i peggiori in assoluto tra le 16 franchigie qualificate alla postseason. I Magic inoltre erano anche al 30esimo posto nella lega per media assist di squadra a partita, ma soprattutto erano carenti nell’aspetto probabilmente più importante del basket moderno: il tiro dall’arco.

Orlando conclude la sua disasterclass offensiva risultando ultima per tiri da tre punti segnati a partita ed anche per percentuale di realizzazione. Sono i penultimi nella lega per tiri dal campo segnati, per quelli effettuati ed anche per quanto riguarda la true shooting, ovvero la statistica che misura l’efficienza dei tiri. Insomma, migliorare l’attacco era necessario ed i Magic ci sono riusciti, ma a quale prezzo?

A lasciare un po’ interdetti, infatti, è il pacchetto che Orlando ha spedito a Memphis, molto ricco e forse anche un po’ troppo per il valore reale di Desmond Bane. Il prodotto di TCU è un buonissimo attaccante che segna tanto e bene da tre punti e che sa anche creare palla in mano in modo da poter far respirare sia Paolo Banchero che Franz Wagner. Ma vale tutti quegli asset?

A livello di “capitale umano” i Magic hanno mandato in Tennessee Cole Anthony e Kentavious Caldwell-Pope. Quest’ultimo era arrivato per dare difesa e tiro dall’arco firmando un biennale con player option per il terzo anno da 66 milioni di dollari complessivi, ma con il suo scarso 33.4% da 3 punti ha deluso oltremodo le aspettative. Cole Anthony, invece, era una presenza tutto sommato positiva dalla panchina per Orlando, ma era chiaro che i Magic dovevano apportare qualche upgrade a roster e lui era uno degli indiziati ad uscire.

Quello che più impressiona sono le quattro prime scelte non protette più la quinta che è uno swap, ma che come riporta il re degli insider NBA Shams Charania sarà “lightly protected”. Memphis ottiene la 16esima pick al draft di quest’anno, quella dei Phoenix Suns al draft del 2026 che potrà rivelarsi sostanziosa e le due di Orlando del 2028 e del 2030, oltre allo swap nel 2029. I Grizzlies adesso hanno in più una presenza difensiva ed esperta come Caldwell-Pope oltre ad un buon scorer dalla panchina in Cole Anthony. Con le scelte in loro possesso possono decidere di accumularle per costruire intorno a Ja Morant e Jaren Jackson Jr, oppure possono riscambiarle nuovamente per adottare anche loro un approccio win now.

È una trade, tuttavia, che per il momento smuove gli equilibri della Eastern Conference. Con questa mossa, nell’immediato, gli Orlando Magic diventano probabilmente la terza/quarta forza ad est considerato i dubbi sui Philadelphia 76ers, le voci sulla trade di Giannis Antetokounmpo e l’infortunio di Jayson Tatum che costringerà i Boston Celtics a un anno di transizione e retooling. Sopra i Magic si trovano ancora i Cleveland Cavaliers, attesi da qualche mossa sul trade market, i New York Knicks -alla disperata ricerca del nuovo allenatore dopo i rifiuti di mezza NBA coi propri head coach - e gli Indiana Pacers, impegnati nelle NBA Finals: anche a Indianapolis potrebbero muoversi per ritoccare ulteriormente il proprio roster.

  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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