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Roland Garros Sinner
, 7 Giugno 2025

Roland Garros, Semifinali, Considerazioni Sparse


Due gran set di Musetti non bastano con Alcaraz, Sinner digerisce Djokovic, la finale femminile è Sabalenka-Gauff.

Dopo quattro splendide semifinali, sono state decise quelle che saranno le due finali dei singolari del Roland Garros 2025. La vittoria nel doppio misto di Errani-Vavassori e la finale raggiunta da Sarita stessa con Jasmine Paolini nel torneo di doppio femminile meriteranno uno spazio a sé stante: con buona pace dei detrattori, avremo in entrambi i tabelloni di singolare una sfida tra il primo ed il secondo seed, a dimostrazione di come attualmente in entrambi i circuiti ci siano due giocatori e giocatrici più forti del resto.

Terza finale Slam consecutiva per Aryna Sabalenka, che batte 7-6 4-6 6-0 la polacca Iga Swiatek, mettendo fine alla sua striscia di 26 successi consecutivi sulla terra parigina. Partita di altissimo livello, con un primo set che sembrava in totale controllo della bielorussa, avanti 4-1 40-30, ma che ha poi visto il rientro della cinque volte campionessa Slam, che ha recuperato lo svantaggio arrivando a giocarsi il tie-break. Finale di set senza storia, con Aryna praticamente perfetta ed Iga poco precisa soprattutto nel suo turno di servizio. Secondo set dove invece si è visto il vero livello della Swiatek, che si è subito presa il break controllando poi la partita e facendo 1-1. Il terzo set invece è come se fosse stata una partita a parte. Polacca fallosa e imprecisa nei suoi turni di servizio, a discapito di una Sabalenka che ha forse giocato il miglior set del suo torno.

Aryna raggiunge la sua prima finale al Roland Garros, dove affronterà l’americana Coco Gauff. La numero 2 del mondo ha infatti liquidato Lois Boisson, mettendo fine alla incredibile cavalcata della francese. 6-1 6-2, con l’americana che ha lasciato le briciole a una Boisson che è apparsa stanca e soprattutto molto tesa. La 2003 francese può comunque ritenersi soddisfatta di un torneo che la vedeva entrare come numero 361 e che la vedrà uscire nella top 100 e come numero 1 del tennis francese femminile.

Nel tabellone maschile, invece, abbiamo assistito a due partite di livello altissimo, cosa che era facile immaginarsi, visto che c’erano in campo i tre medagliati delle ultime Olimpiadi a Parigi più il numero 1 del mondo. La sfida Musetti-Alcaraz, la terza della stagione, vede il terzo successo consecutivo del murciano. Musetti parte fortissimo, giocando un primo set di livello clamoroso, vincendolo 6-4. Ancora più bello, forse, è il secondo parziale, con diversi break da parte di entrambi i giocatori. Alcaraz arriva a servire per il set sul 6-5, prima di essere nuovamente breakkato da Musetti che porta tutto al tie-break. Qui il carrarese viene completamente divorato da un Alcaraz che alza il proprio livello di gioco. Da lì in poi il “Muso” si spegne, complice anche un problema alla coscia. Il numero 2 italiano perde il terzo set con un netto 6-0, prima di ritirarsi al quarto mentre era sotto 2-0. Alcaraz vola così alla sua seconda finale consecutiva al RG, ma c’è grande tristezza per Musetti che dopo aver mostrato lampi di classe incredibili deve arrendersi ad un nuovo problema fisico, che speriamo non intacchi la prossima stagione sull’erba (dove difende una semifinale a Wimbledon).

L’altra semifinale era invece l’atto IX della sfida Sinner-Djokovic. Tralasciando il livello (altissimo) dell’incontro, vinto in tre set e quasi tre ore da Sinner col risultato di 6-4 7-5 7-6, l’attenzione dovrebbe essere tutta rivolta all’avversario del numero uno del mondo. Nole gioca una partita allucinante, mantenendo un livello alieno per quasi tre ore, tutto questo a 38 anni. Il serbo perde, esce dal Roland Garros e dopo le parole di Jannik, che lo definisce il migliore di sempre di questo sport, abbandona il “Philippe Chatrier” in lacrime tra gli applausi scroscianti del pubblico. Non sappiamo ancora se le sue parole «Potrebbe essere stata la mia ultima partita qui» siano vere, ciò che conta è aver assistito all’ennesima prova di un giocatore pazzesco che ha scritto lunghissime pagine di questo sport. In finale sarà Alcaraz-Sinner, il primo confronto tra i due nuovi mostri di questa generazione in una finale Slam. Lo spagnolo parte con ampi favori del pronostico, ma attenzione a Jannik che non ha ancora perso un set in tutto questo Roland Garros e se dovesse vincere sarebbe a metà percorso di un incredibile, e difficilissimo, Grande Slam.

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