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Arda Güler Lamine Yamal
, 6 Giugno 2025

Arda Güler è così distante da Lamine Yamal?


In un Madrid con una competizione mostruosa nei suoi ruoli, è tanto lontano dal fenomeno del Barcellona?

Nella nota trasmissione “Vivaelfutbol”, Lele Adani, Nicola Ventola e Antonio Cassano offrono il loro punto di vista sulle ultime di cronaca calcistica. L'ex Roma e Real Madrid ha voluto recentemente dire la sua sul Arda Güler. L’ammirazione provata nel fantasista turco, classe 2005, da parte di Cassano è constatata in diverse affermazioni, tra cui “Arda Güler vale Lamine Yamal”, ripetuta spesso nel suo intervento, a marcare una posizione ben chiara. 

Di Arda, il talento di Ankara, il talento di Bari Vecchia apprezza la duttilità nel rettangolo verde: grazie all'intelligenza calcistica di un livello superiore, il giovane turco riesce a coprire egregiamente diversi ruoli.  Partendo dal trequartista dietro le punte, passando all’esterno destro a piede invertito (dove lo ha collocato più spesso Ancelotti) al secondo dei trequartisti dietro a un’unica punta e arrivando alla mezzala offensiva in un centrocampo a tre, ruolo dal quale è partita la sua carriera professionistica, in Turchia, al Fenerbahce, sotto l’occhio esperto di uno scopritore di talenti come Jorge Jesus. Più duttile e adattabile a vari contesti, rispetto a Lamine Yamal: c'è così tanta differenza di valore globale, tra i due?

Una differenza quantitativa

I numeri, tra presenze, gol e assist, danno ragione a Lamine Yamal, sotto ogni punto di vista. Perché Arda Güler non ha gli stessi numeri, o migliori, di Lamine Yamal, che ha anche due anni in meno rispetto al turco? Entrambi hanno brillato ed entusiasmato per precocità, ma in due stagioni Lamine Yamal, su 105 partite giocate con la prima squadra del Barcellona, è entrato in 59 gol, tra reti ed assistenze, mentre Arda Güler, in 55, ha contribuito direttamente a 20 reti.

Scritto ciò, va fatto un altro ragionamento, oggettivo: perché Arda Guler ha avuto poco spazio in questi due anni? Il primo motivo è il percorso di riabilitazione fisica e strutturale che ha dovuto fare l’ex Fener i primi mesi a Madrid, che lo ha tenuto fuori dai campi fino a gennaio 2024. L’inserimento in campo, convenuto sia dallo staff che dal calciatore stesso, è stato graduale, Güler con ottimi risultati.

Il secondo anno di Arda Güler ha dovuto mettere in conto l’arrivo di Mbappè, non banale: Ancelotti ha dovuto cercare per tutta la prima parte di stagione il modo per far convivere al meglio tutte le stelle del Real Madrid. L'attacco era solitamente formato da Vinicius, Mbappè e Rodrygo, con Bellingham e Valverde in mezzo al campo: l’annata del Real Madrid, non indimenticabile, non ha permesso grande rivoluzioni tattiche o di minutaggio.

Da questo punto di vista, Lamine Yamal invece non ha dovuto sottostare a una gerarchia di ruoli ben precis: gli è "bastato" esprimere le sue qualità per guadagnarsi il posto da titolare e trovare la fiducia sia di Xavi che di Flick, due allenatori estremamente adatti a contesti in cui dare spazio a giovani calciatori. Tra l’altro Lamine Yamal si inseriva bene in una rosa, a livello di nomi, dove proprio il ruolo di esterno destro non era coperto da una superstar come Rodrygo: un vantaggio che può già avere un peso sulla differenza di potenziale espresso tra i due talentissimi di Barcellona e Real Madrid.

Facendo un esempio proprio in casa Real, una situazione più vicina a quella vissuta da Lamine Yamal è quella di Raul Asencio: il difensore centrale ha rinnovato il contratto a inizio 2024/25, venendo inserito quando il Real ha avuto bisogno con urgenza di un difensore centrale e, con le prestazioni positive, si è preso un posto nei Galacticos. I movimenti in una carriera possono fare la differenza, tra il decollo e una situazione stantia di attesa. 

Così Arda Güler, nell’estate che lo portò alle Merengues dal Fener, scelse comunque il Real Madrid nonostante un fortissimo interesse proprio dei blaugrana, si trova a essere un punto fermo di una nazionale in rampa di lancio come la Turchia del CT Montella, ma fatica contemporaneamente a trovare spazio nella sua squadra di club. Il paradosso si spiega molto bene col valore della rosa del Real Madrid: i capitolini, a differenza del Barcelona, hanno tutti calciatori già affermati, più di uno per ruolo, nelle zone di campo dove è solito fare la differenza il nativo di Ankara.

Un talento ben visibile

Arda Güler, quando è entrato in campo con la camiseta blanca, ha fatto intendere di essere più che pronto a reggere la pressione del Real Madrid. Nel mese di aprile, nelle 3 partite a cavallo del Clasico in finale di Copa del Rey e Liga, il talento turco ha messo a referto 2 gol e 2 assist, mettendo in mostra il suo talento nella delicata sfida contro il Celta Vigo, vinta 3-2 dal Real: Arda Güler prima stappa la partita con un fantastico mancino a giro, poi serve a Mbappè un passaggio perfetto di 50 mt che il fenomeno francese raccoglie per segnare il 3-0.

Non è un caso che il prossimo mister del Real Madrid, Xabi Alonso, sia un grande estimatore del wonderkid turco. Il Bayer Leverkusen è stata, la scorsa estate, il club più insistente nel chiedere il prestito di Arda, che è voluto rimanere a prescindere al Real Madrid nelle ultime sessioni di mercato: il 2005 di Ankara vuole giocarsi le sue carte negli allenamenti a Valdebebas e negli spezzoni che gli concederà il Real, sfidando la sorte ma, allo stesso tempo, mostrando una personalità non comune a un ragazzo che sente “il peso di una nazione addosso”, come disse Ancelotti il primo anno.

Lo stesso tecnico emiliano ha sottolineato molte volte come Arda Güler fosse il presente e il futuro del Real Madrid, vista la sua impressionante qualità, unita a un temperamento da campione. Lo stesso calciatore turco, in una intervista dello scorso inverno, ha dichiarato Quando il Real mi ha chiamato, mi ha detto di avere un progetto per me. Io credo a questo progetto, voglio rimanere al Real Madrid”. L’investitura sembra arrivare proprio dal piano più alto della gerarchia dei Blancos: Florentino Perez in persona ha insistito per non ascoltare offerte per Arda Güler, rimarcando quando sarà fondamentale per il futuro del club.

Due sono dunque gli anni che separano Lamine Yamal da Arda Güler. Chissà se già dalla prossima stagione i due giovanissimi campioni saranno la copertina del Clasico 2025/26, a rappresentare una nuova generazione di calciatori, il nuovo che avanza. Sarà una futura lotta per il Pallone d'Oro? Solo il tempo può dirlo, ma sembrano proprio due ragazzi in missione, seppur in contesti ad oggi completamente diversi.

https://www.youtube.com/shorts/kTWHM4RVfbk

  • Roma, 1997
    Conoscitore del calcio, specialmente il calcio delle periferie d'Europa.
    Fondatore di Kulup Turkiye su Ig

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