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Giro Lidl Trek
, 26 Maggio 2025

Giro 2025, tappe 10-15 - Considerazioni Sparse


Una seconda settimana di Giro d'Italia con più soprese del previsto incorona ancora Del Toro maglia Rosa.

Treviso-Gorizia e Fiume Veneto-Asiago, le due tappe del weekend. Erano giornate in cui non doveva succedere nulla e invece è accaduto di tutto. E la classifica generale ne è uscita stravolta. Sabato è stata la caduta di gruppo in una strettoia di Gorizia a 23 km dal traguardo a riscrivere i distacchi, con il gruppo maglia Rosa spezzato in due. Del Toro riesce a uscire indenne e a ripartire praticamente subito, rientrando sul troncone del gruppo, mentre dietro rimangono attardati tutti, da Roglic a Tiberi.

A farne le spese è stato purtroppo Giulio Ciccone, che è sì risalito in sella arrivando al traguardo a fatica con un ritardo di 15 minuti. Il giorno dopo però non è ripartito, arrendendosi a salutare il Giro d'Italia. Per lui un importante ematoma sul muscolo laterale del quadricipite destro e una piccola lesione della fascia muscolare della schiena. Il giorno successivo invece è il ritmo sul Grappa di UAE e Ineos a piegare inaspettatamente le gambe di Primoz Roglic che va in crisi sulla salita successiva, quella di Dori, 16,4 km al 5,4 di pendenza media, salita “semplice” per un scalatore a 40 km dal traguardo. All’arrivo lo sloveno accusa 1.30 circa da Del Toro: l’ecatombe viene evitata solo grazie allo splendido lavoro di Giulio Pellizzari, vero scudiero di Roglic in questi giorni.

Anche a inizio settimana la classifica generale aveva registrato parecchi sconvolgimenti. Protagonista è stata la pioggia che ha pesantemente influenzato la seconda cronometro di questo Giro, prima tappa della seconda settimana. Nei 28,6 chilometri, con partenza dalle suggestive mura di Lucca e arrivo a Pisa, Primoz Roglic era ritornato in corsa per la Rosa dopo la complicata tappa di Siena. Di certo in Toscana la fortuna ha girato a suo favore: quando è partito la pioggia aveva appena cominciato a scendere.

L’esperienza e l’abilità indubbia nelle prove contro il tempo hanno fatto il resto, permettendogli di ridurre lo svantaggio e risalire al quinto posto. Quando sono partiti i primi della classifica, da Ciccone fino a Del Toro, ha cominciato a diluviare. La Maglia Rosa arriva con i goccioloni e un tempo altissimo, sia dal vincitore di giornata, l’olandese Dan Hoole della Lidl Trek, sia dai suoi diretti avversari in classifica. Alla fine, il messicano tiene la Rosa con solo 25 secondi su Ayuso. Male anche gli italiani, con Ciccone che resta aggrappato al 10° posto e Tiberi che resta terzo ma perde ben trenta secondi da Roglic.

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Le condizioni meteo all'arrivo di Del Toro a Pisa

Dopo una settimana giocata a evitare di prendere la Maglia Rosa, nella seconda settimana è stata sempre di Isaac Del Toro. Ci eravamo lasciati però con una grande domanda – forse più tra noi appassionati che all’interno della Uae – chi è il capitano della squadra bianconera? Isaac Del Toro, uscito allo scoperto in questi giorni o il capitano designato all’inizio, Juan Ayuso? Questa seconda settimana di Giro ha confermato lo stato di forma del messicano che si è preso la maglia Rosa a Siena, l’ha difesa a stento nella cronometro di martedì scorso e mantenuta con abilità e un poco di fortuna, uscendo indenne dalla caduta di Gorizia.

Ha meritato in ogni caso di tenerla per il momento, rimanendo sempre tra i protagonisti degli attacchi e nel vivo del gruppo. Certo, vederlo scattare sul Monte Grappa a 90 km dal traguardo per chiudere i piccoli attacchi della fuga è sembrata una forzatura e fa pensare che in casa Uae le gerarchie siano ancora chiare in favore di Ayuso. Del Toro con le sue azioni per chiudere ha di fatto lavorato per lo spagnolo. Vedremo la terza settimana, con le montagne, quale sarà il verdetto.

Settimana e Giro clamoroso fino a oggi della Lidl Trek, che si è portata a casa ben 6 tappe sulle 15 corse. L’ultimo in ordine di tempo è stato Carlos Verona, alla seconda vittoria in carriera, che domenica è arrivato da solo ad Asiago dopo un lungo attacco di 40 km iniziato alla base della salita di Dori quando è scattato dal fondo del gruppo e facendo il vuoto in poche centinaia di metri.

L’affermazione di Verona si aggiunge alle quattro tappe vinte da Mads Pedersen, mattatore della prima settimana e che nella seconda ha vinto a Vicenza nella tredicesima tappa, e alla sorprendente vittoria di Dan Hoole nella cronometro di Lucca-Pisa. La Lidl ha comunque dovuto buttar giù un boccone amarissimo dovendo rinunciare proprio domenica mattina a Giulio Ciccone, uomo di punta per la classifica generale. Nell’ultima settimana la squadra tedesca andrà a caccia di altre vittorie di tappa, “libera” a questo punto dal dovere di fare classifica con il corridore abruzzese.

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Tra i vincitori di tappa di questa settimana, ci sono le già citate vittorie dell’olandese Dan Hoole nella cronometro di inizio settimana, il poker di Pedersen a Vicenza e la vittoria in solitaria di Verona ieri pomeriggio. Sono poi arrivate anche le affermazioni di Kasper Asgreen a Gorizia e Richard Carapaz a Castelnovo ne’ Monti, entrambi in maglia EF e quella di Olaf Kooj (Visma), il grande assente tra i velocisti fino a questo momento, portato in carrozza sul traguardo di Viadana da Edoardo Affini e Van Aert.

È in arrivo la terza settimana, quella con le montagne, quella decisiva. La classifica dice al momento: Del Toro, Simon Yates (Visma, 1.20), Juan Ayuso (Uae, 1.26), Richard Carapaz (EF, 2.07), Derek Gee (Israel Premier Tech, 2.54). Roglic è 10° a 3.53, Tiberi 7° a 3.02. Roma aspetta il suo trionfatore.


  • Chiara Finulli, milanese, classe 1992. Nutro una passione smodata per Tadej Pogačar e per il calcio in ogni sua forma: ogni volta che posso sono allo stadio o sulle strade di qualche corsa. Nel tempo libero lavoro sommersa tra i libri in una casa editrice.

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