
Lakers-Timberwolves 96-103, Considerazioni Sparse
I Timberwolves, guidati da uno straordinario Gobert, vincono Gara5 a Los Angeles ed eliminano i Lakers.
L’eroe più improbabile, l’MVP del match che non ti aspetti. Questi sono gli aggettivi migliori per descrivere Rudy Gobert e la prestazione che ha permesso ai Minnesota Timberwolves di eliminare in sole 5 gare di playoff i Los Angeles Lakers. Alla vigilia della postseason i gialloviola erano dati come una papabile sorpresa: i 10 opinionisti di ESPN che hanno dato il proprio pronostico avevano all’unanimità indicato i Lakers come vincenti. Alla fine, invece, i lupi hanno teso la trappola a LeBron e compagni. I Timberwolves accedono alle Western Conference Semifinals per il 2° anno consecutivo; Anthony Edwards, dopo Durant e Jokic nella passata stagione, può mettere anche James e Doncic tra le sue vittime ai playoff. Tutto questo a soli 23 anni. Ora Minnesota attende di conoscere la vincente della serie tra Golden State e Houston, con il roster di Stephen Curry e Jimmy Butler che sta conducendo per 3-2 nella serie e proverà a vincere Gara6 tra le mura amiche del Chase Center. Per i Lakers si aprono le porte di un’offseason in cui è vietato sbagliare.
JJ Redick va ancora più small e Rudy Gobert ne approfitta. L’ultimo periodo di Gara4 aveva mostrato la grande importanza che può avere Naz Reid nelle rotazioni dei Timberwolves per rendere l’attacco più fluido ed anche per poter disporre della possibilità di attuare un 5-out con quante più bocche di fuoco possibili sul perimetro pronte a ricevere gli scarichi di Edwards o Randle. Bene, questa notte Reid è stato tra i giocatori meno utilizzati, ma non perché è stato un errore di Chris Finch, bensì perché JJ Redick ha optato per quintetti small e ha acquisito maggior importanza nella partita Rudy Gobert. Il centro francese ha realizzato il suo personalissimo career high ai playoff e ha siglato 27 punti con l’80% dal campo, raccolto 24 rimbalzi di cui ben 9 offensivi ed infine ha anche totalizzato due stoppate. Gobert potrebbe tornare utile anche alle semifinali di conference dato il pacchetto lunghi non eccellente di Golden State o anche la scarsa protezione del ferro di Sengun.
Anthony Edwards, male al tiro, ma perfetto in tutto il resto. Dopo una Gara4 con i fiocchi, questa notte AntMan non ha riproposto esattamente la stessa gara, attaccando pochissimo il ferro e prendendosi tanti tiri forzati da tre punti. Il risultato è stato un brutto 0/11 dall’arco ed un misero 26% dal campo. In generale, però, tutti i giocatori dei Timberwolves hanno tirato molto male e difatti hanno chiuso questa Gara5 con un tremendo 14% da tre. Fortunatamente per Minnesota, però, la sua stella è stata perfetta sia in difesa che nella creation per i compagni. Poco lucido nella selezione di tiro, ma presente ed ottimo nelle altre voci. Da vero leader.
Lakers, quale futuro? I gialloviola erano attesi da qualche anno di rebuilding/retooling, ma la trade di Luka Doncic in quel 2 febbraio ha sconvolto, in positivo, i piani della franchigia, che ora si sono ritrovati con la gemma slovena tra le mani. Allo stesso tempo, però, li ha privati del loro centro titolare e del loro rim protector migliore. Ai playoff, di conseguenza, hanno pagato lo scotto con Jaxson Hayes titolare e tanti minuti senza un "lungo" vero o con LeBron James che ha dovuto fare gli straordinari. In quest’offseason Rob Pelinka non dovrà sbagliare e sicuramente dovrà essere aggressivo sul mercato per portare nella Città degli Angeli sicuramente un centro e poi dovrà fare delle valutazioni su Austin Reaves. Il numero 15 dei Lakers è stato probabilmente il peggiore della serie in relazione al ruolo che aveva ed il suo fit offensivo, ma soprattutto difensivo con Luka Doncic, appare troppo limitante per il futuro.
Best case scenario per i Minnesota Timberwolves? Lo scalpo dei Los Angeles Lakers sicuramente è giù una notizia positiva, ma anche il secondo turno può non essere impossibile da superare. Lo scenario migliore per Anthony Edwards e compagni sicuramente sono le finali della Western Conference dove partirebbero sicuramente sfavoriti rispetto agli Oklahoma City Thunder. Un’eventuale eliminazione contro Golden State o Houston sicuramente non rappresenterebbe una grande delusione, ma il front office dei Timberwolves in estate dovrà essere bravo a fare fuoco con la legna di cui dispone. I pochi asset che hanno dovranno essere investiti al meglio al fine di costruire un grande roster intorno ad Anthony Edwards per provare nei prossimi cinque o sei anni ad arrivare alla balena bianca, a ciò che è sempre sfuggito: l’anello NBA.
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