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Celtics Magic
, 30 Aprile 2025

Celtics-Magic 120-89, Considerazioni Sparse


I Celtics partono male ma rimontano i Magic: Boston chiude la serie contro Orlando affidandosi a Tatum e Brown.

Jayson Tatum e Jaylen Brown prendono per mano i Boston Celtics e li portano alle semifinali di Conference. I campioni in carica NBA non sbagliano e superano il primo turno, seppur con qualche difficoltà di troppo, eliminando degli ottimi Magic che con i dovuti aggiustamenti possono davvero essere una franchigia che nel futuro prossimo può togliersi delle belle soddisfazioni. Adesso i Celtics possono concentrarsi sulle Eastern Conference Semifinals, ma prima possono anche concedersi un po’ di riposo: Detroit ha vinto Gara5 al Madison Square Garden contro i Knicks e adesso proverà a forzare Gara7. Per i Celtics la partita di stanotte ha lasciato qualche nota positiva e qualche dubbio non solo sulla run playoff, ma anche sull’offseason di quest’estate nella quale Boston probabilmente dovrà prendere più di una decisione non semplice.

Questa è stata la prima vera gara di Jayson Christopher Tatum. Dopo i problemi al polso accusati all’esordio il prodotto di Duke aveva saltato Gara2 a Boston ed era tornato nelle due partite di Orlando segnando rispettivamente 36 e 37 punti, ma anche litigando tantissimo al tiro. Questa notte, invece, è stato molto più efficiente e preciso. Tatum ha chiuso la partita con 35 punti, 8 rimbalzi, 10 assist ed 1 steal. Ad aver fatto la differenza, però, è stata la sua straordinaria efficienza dato che ha segnato con l’80% da tre punti, con il 63% dal campo e l’84% di true shooting. JT si sta scaldando per il futuro dei playoff, tutte le altre sono avvisate.

È stato un 4-1 “falso”. I Boston Celtics, infatti, hanno patito la fisicità e la difesa degli Orlando Magic per tutta la serie. La franchigia della Florida è costruita perfettamente per arrecare problemi all’attacco di Tatum e compagni. In difesa accettavano costantemente gli uno contro uno e non raddoppiavano mai il portatore di palla avversario, questo ha spesso stagnato l’offense di Boston che vive e muore sulle proprie percentuali da tre punti. Con gli avversari che non raddoppiavano mai i Celtics non trovavano mai i tiratori liberi sul perimetro e questo li ha costretti a tanti isolamenti che fermavano l’attacco e non permettevano ai role player di entrare in ritmo. Boston ha fatto la differenza in difesa, dove ha permesso ad Orlando di toccare solo una volta quota 100 punti in ben 5 partite.

C’è un problema Kristaps Porzingis? Il lettone era uno dei giocatori che più si era curiosi di vedere in questa postseason dal momento che la scorsa l’aveva saltata praticamente tutta per una lesione al polpaccio. Fino ad ora, però, ha deluso ampiamente le aspettative. Porzingis non sta riuscendo ad essere l’uomo in più che Boston che voleva e di cui necessitava. In attacco non riesce a dare il suo contributo ed in difesa fa fatica a proteggere il ferro. Il numero 8 dei Celtics è stato uno di quelli che maggiormente ha patito la fisicità di Orlando e sta viaggiando con medie terribili: solo 12 punti con il 12% da tre punti ed il 35% dal campo. In più è anche uno dei possibili indiziati ad essere scambiati quest’estate, ma con queste prestazioni il suo valore sul mercato si abbassa notevolmente.

Probabilmente Boston farà meno fatica al secondo turno. A livello di matchup e di avversario, infatti, i Celtics potrebbero vincere molto più comodamente contro i Knicks o contro i Pistons rispetto a quanto abbiano fatto con Orlando. Ovviamente tutti i giocatori devono restare in salute e quindi deve rientrare prima di tutto Jrue Holiday, ai box per un problema muscolare al flessore della coscia. Detroit-New York si giocherà nella notte tra giovedì e venerdì in casa dei Pistons che proveranno a vincere la loro prima partita casalinga ai playoff in questa stagione per tornare nella Grande Mela per una Gara7 che avrebbe del clamoroso. I Boston Celtics saranno spettatori interessati, ma beneficeranno anche di qualche giorno di riposo in più.

  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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