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Celtics Magic
, 24 Aprile 2025

Celtics-Magic 109-100, Considerazioni Sparse


Nonostante l’assenza di Tatum. i Boston Celtics vincono anche Gara2 contro i Magic e mantengono il fattore campo.

Durante la Regular Season Jayson Tatum aveva saltato solamente dieci gare e di queste i Boston Celtics ne avevano perse solamente due. Entrambe contro gli Orlando Magic. Era naturale, quindi, comprendere come mai ci fosse tanta preoccupazione tra i tifosi biancoverdi alla vigilia di questa Gara2. Faceva anche impressione pensare ad una Boston senza Tatum ai playoff dal momento che da quando è stato draftato nel 2017 non aveva mai saltato una singola partita in postseason. Il prodotto di Duke, infatti, è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa del fallo di Kentavious Caldwell-Pope in Gara1 che gli ha procurato un problema al polso destro a causa della caduta rovinosa. I Celtics, però, non si sono scomposti e nonostante l’assenza della loro stella sono riusciti comunque a portare la partita a casa riuscendo a mantenere il fattore campo nelle prime due gare. Ora la serie si sposta in Florida, ad Orlando, sperando che Boston possa contare su un Tatum in più.

Payton Pritchard ha vinto meritatamente il premio di Sesto Uomo dell’Anno. Questa notte, prima della palla a due, il numero 11 dei Celtics ha ricevuto il trofeo che viene consegnato a chi si distingue maggiormente in uscita dalla panchina durante la Regular Season. Pritchard, dopo aver guidato insieme a Derrick White Boston alla vittoria in Gara1, ha deciso di mettere la sua firma anche stanotte, galvanizzato dall’emozione del premio. Il prodotto di Oregon nel momento del bisogno ha risposto presente con due triple sul finale di terzo quarto che hanno permesso ai Celtics di prendere il largo ed ha chiuso con 14 punti segnando con il 50% da tre punti ed il 45% dal campo. Dal 2022 praticamente in ogni stagione un giocatore di Boston ha portato a casa un riconoscimento individuale. Nel 2022 è stata la volta di Marcus Smart con il Defensive Player of the Year, nel 2023 ci ha pensato Malcom Brogdon anche lui con il premio di Sesto Uomo dell’Anno e quest’anno Payton Pritchard. Nel 2024 non è stato un giocatore, bensì il principale artefice di questi meravigliosi Celtics Brad Stevens, insignito come Executive of the Year.

Senza Tatum ci pensa Jaylen Brown. Sicuramente il numero 7 biancoverde avrà sentito qualche pressione alla vigilia di questa Gara2. Senza JT sapeva già che sarebbe toccato a lui guidare Boston in questa Gara2 e dopo la prova non esattamente scintillante all’esordio in questi playoff era necessario cambiare il passo. Brown nella pressione di dover fare bene si è esaltato, un po’ come è successo negli scorsi playoff tra le Eastern Conference Finals e le NBA Finals. Questa notte abbiamo rivisto un Jaylen in formato Finals MVP, bravissimo nella metà offensiva del parquet a punire costantemente i Magic sbagliando poco o nulla, e nell’altra a farsi sentire con una difesa energica e fisica. Jaylen Brown ha chiusi con 36 punti realizzati (71% da tre punti e 63% dal campo), 10 rimbalzi, 5 assist ed 1 steal. Ha preso per mano i Celtics e li ha portati sul 2-0.

Cosa manca con l’assenza di Jayson Tatum? Per come sono costruiti i Celtics, in realtà, paradossalmente potrebbero vincere la serie anche senza la loro stella, nonostante qualche lacuna ovviamente persiste. Innanzitutto la mancanza di Tatum lascia meno spazi ai role player che si trovano quindi più marcati e, contro una difesa come quella degli Orlando Magic, in difficoltà dal perimetro, l’arma migliore dei Celtics. I ragazzi di Mosley hanno interpretato benissimo il proprio gameplan difensivo: accettare l’uno contro uno e praticamente zero raddoppi. Questo non lascia mai spazi ai role player di Boston che stanotte ha fatto una fatica immane con il tiro da tre, inoltre rende inutile anche l’utilizzo del doppio lungo di Joe Mazzulla, ancora di più se uno di questi è Kornet che non apre di fatto il campo. Basti pensare, ad esempio, a Derrick White che è passato dai 30 punti con il 58% dall’arco ed il 56% dal campo di Gara1 ai 17 con 30% da tre e 43% FG di stanotte.

Serve uno step-up offensivo di Kristaps Porzingis, anche con urgenza. Il lettone, per quanto riguarda l’attacco, è stata una grande assenza per questi Celtics nelle prime due gare. Questa notte difensivamente ha protetto abbastanza bene il ferro e switchato con i tempi giusti, ma in attacco ancora non ci siamo. Tra Gara1 e Gara2 Porz ha numeri davvero ai limiti del tragico: 0/7 da tre punti e 6/22 dal campo (27%) e questa notte si è “salvato” solamente grazie ai 10 liberi segnati su 14 tentati. Serve che il lettone si prenda qualche responsabilità in più e che smetta di tirare da 9 metri quando è senza ritmo. Ne sta risentendo, prima di tutto, la sua efficienza con la sua true shooting che rispetto al primo turno dello scorso anno contro i Miami Heat è crollata di poco meno del 20%. L’aria della Florida potrebbe fargli bene e potrebbe farci vedere di nuovo il Kristaps Porzingis che abbiamo ammirato nelle ultime due stagioni.


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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