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Rune Shelton
, 22 Aprile 2025

Rune domina Barcellona, Shelton cresce su terra


Nella settimana degli ATP 500 sul rosso europeo, Rune supera Alcaraz e Zverev trionfa contro un grande Shelton.

Il tennis è continuamente fatto di sliding doors, attimi che possono cambiare un torneo. Questa settimana, sia a Barcellona che Monaco di Baviera, ce ne sono stati due. In Catalogna, durante gli ottavi di finale, Holger Rune si è ritrovato a dover rincorrere contro Baez, a dir poco ostico su terra rossa, perso il primo parziale per 6-4.

Zverev, nel torneo di casa a Monaco di Baviera, ai quarti di finale ha ritrovato Griekspoor, che solamente poco più di un mese fa era stato il suo giustiziere a Indian Wells. Sascha, in grande crisi di risultati e fiducia, appariva spento ed avvilito: il neerlandese si apprestava a servire per il match nel 10° gioco del secondo set, davanti a Zverev si prospettava l’ennesima eliminazione prematura.

In mezzo a tante difficoltà, sia Rune che Zverev hanno trovato le forze per reagire e arrivare in fondo al torneo, riuscendo ad alzare al cielo il primo trofeo stagionale. Due trionfi diversi, ma dallo stesso sapore. Rune, dopo la straordinaria primavera vissuta nel 2023, sembrava prossimo a scalare l’Olimpo del tennis contemporaneo: i problemi alla schiena prima, la tanta confusione poi, hanno momentaneamente frenato la sua avanzata.

In questa stagione il danese ha interpretato bene ogni torneo disputato (fatta eccezione per Miami, in cui era arrivato stanco post finale a Indian Wells): a Barcellona ha mostrato una solidità costante e notevole per tutta la settimana. La vittoria sulla terra catalana gli permetterà di entrare nuovamente in Top10, e soprattutto anche di essere tra le prime 8 teste di serie a Madrid e Roma, tornei nei quali ha solamente due sedicesimi di finale da difendere. L’occasione di fare punti è molto ghiotta.

Zverev aveva invece bisogno di fiducia, ritrovare sensazioni positive dopo un post Australian Open buio e costellato di eliminazioni a sorpresa. La settimana non gli ha risparmiato fatiche e tremori: il tennista di Amburgo ha ritrovato coraggio e, approfittando di qualche incertezza di Griekspoor, ha rimesso sulla carreggiata giusta il quarto di finale già citato. Semifinale e finale, rispettivamente contro Marozsan e Shelton, sono state a senso unico: per Sascha è il 3° trionfo a Monaco di Baviera, il primo dal 2018.

A stupire in positivo è stato invece lo statunitense, eliminato da Sinner in semifinale nell'immacolato percorso di Jannik agli Australian Open: dopo l’uscita all’esordio a Monte Carlo e i brividi al primo turno in Germania contro Borna Gojo, il livello di gioco di Ben Shelton è andato sempre in crescendo.

Holger Rune, 2 anni dopo

Primavera 2023: Holger Rune si appresta a vincere l’ATP di Monaco di Baviera rimontando una finale folle ai danni di van de Zandschulp la settimana dopo aver perso la finale di Monte Carlo contro Rublëv. La carriera di Rune sembrava già scritta: ragazzo dal tennis spumeggiante e di quell’irriverenza giovanile che, dosata in una certa maniera, non fa mai male. Poche settimane dopo arriva anche la finale a Roma, dove si arrende contro pronostico a un altro russo (Daniil Medvedev).

I problemi alla schiena cominciano a segnare la stagione post Wimbledon: il 2024 è un’autentica montagna russa fatta di pochi sprazzi e di tante eliminazioni deludenti. La confusione, però, regna fuori dal campo e si trasferisce al suo interno. Prima Rune comincia la collaborazione con Becker, poi al team di aggiunge anche Severin Luthi, ma entrambi durano poco.

Ora siamo tornati a vedere Rune esprimere il suo miglior tennis, che sulla terra rossa gli viene ancor più semplice. Il livello mostrato a Barcellona ha fatto rivivere le vibes della cavalcata a Parigi-Bercy 2022, settimana che gli era valsa il primo (momentaneamente unico) Master1000 in carriera. Dopo un primo set zoppicante con Baez agli ottavi, il danese ha cambiato marcia: 8 set vinti consecutivamente, faticando solo nel primo parziale in finale contro Alcaraz. I quarti contro Ruud e la semifinale contro Khachanov sono state due capolavori firmati Rune, che ha controllato le sfide sin dal primo scambio e impreziosito i pomeriggi del centrale del Real Club de Tenis Barcelona con una compilation di rovesci incredibili.

A Barcellona si è rivisto anche un Alcaraz in netta crescita rispetto a Monte Carlo: le vittorie contro de Minaur e Fils ne sono la prova. Lo spagnolo ha sbattuto solamente su un Rune in stato di grazia e su un problema fisico che ci ha privato in finale di un secondo set che sarebbe stato spettacolare tanto quanto il primo (il copione, a ruoli invertiti, dell'ultimo atto con Musetti nel Principato è simile). Si avvicinano Madrid e Roma, e il murciano sta ritrovando i suoi colpi e il miglior tennis...

Monaco di Baviera: la settimana di Ben Shelton

A proposito di sliding doors, all’esordio lo statunitense ha dovuto annullare 3 match point contro Gojo, in un match in cui sembrava ancora lontano dall’essere un competitor credibile su questa superficie. Il croato sul primo ha sbagliato una volée piuttosto comoda, e la settimana del ragazzo di Atlanta ha preso una piega totalmente inaspettata.

Shelton ha ancora molto da apprendere su terra: spesso scivola male, arrivando in ritardo sulla palla, ma il suo servizio continuerà a rivelarsi un’arma incredibile. Anche a Monaco di Baviera è riuscito a trovare le traiettorie pensate con una facilità disarmante, in kick o con una soluzione più piatta per imprimere grande velocità alla pallina.

I quarti contro Darderi e la semifinale contro Cerundolo sono state statement wins dei suoi grandi passi avanti: sono arrivate contro due specialisti. Con calma, Shelton sta migliorando sensibilmente anche sul rosso: peccato che l’atto conclusivo contro Zverev sia stato deludente, ma le fatiche contro Cerundolo si son fatte sicuramente sentire. Ora arriva Madrid, torneo in altura e con condizioni più simili al cemento lento che alla terra di Roma o Roland Garros: il tennis di Shelton può davvero fare la differenza. He's one to watch!


  • Nato nel nuovo millennio in provincia di Torino. Appassionato di sport, romanticismo, scrittura e di tutto ciò che è argentino.

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