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Conegliano Milano
, 22 Aprile 2025

Finals Volley Femminile, Considerazioni Sparse


Finale senza storia: Milano ko, per Conegliano arriva il 7° sigillo consecutivo.

Conegliano campione d’Italia, per la settima volta consecutiva. Un'ennesima dimostrazione di forza del club veneto, che chiude la serie in sole 3 gare sconfiggendo una Milano che, di fatto, è riuscita a stare in gara solo nei primi due set della prima partita. In gara 2 e in gara 3 la Prosecco Doc ha letteralmente annichilito l’avversario: era chiaro che Conegliano non avesse rivali, dopo aver già condotto la Regular Season nella sua interezza (una sola sconfitta in tutta la stagione, contro la semifinalista Novara). Nella sede Imoco c’è da allargare la sala trofei: anche di fronte al 27° trofeo complessivo, la voglia di vincere non sembra affatto essersi placata.

La Numia Vero Volley non si era certo presentata come una vittima sacrificale. La squadra di Stefano Lavarini poteva contare su ben 4 campionesse olimpiche (Orro, Egonu, Sylla, Danesi): per molti addetti ai lavori questa sarebbe potuta essere la serie di Finals scudetto più combattuta degli ultimi anni. Così non è stato: l’Imoco ha messo in campo lo strapotere delle sue, di stelle: per la fuoriclasse Gabi si tratta del primo scudetto italiano dopo tante vittorie all'estero, per Cristina Chirichella e Zhu Ting si tratta di una rinascita sportiva. Il "vero" “nucleo” è costituito dalle sempreverdi Moki De Gennaro, Wolosz, Haak e Sara Fahr, spina dorsale di un gruppo che sa rinnovarsi senza perdere l’atavica fame di vittoria.

A costo di essere noiosi, non si può non parlare della forza delle fondamenta del progetto: la società presieduta da Maschio e Garbellotto ha messo a punto, negli anni, una struttura vincente, una macchina da guerra affidata a Daniele Santarelli, tecnico giovane ma già sbalorditivo per palmarès, ma soprattutto per abilità di gestione di campionesse tanto acclarate. 8° scudetto (7° di fila), 7 Coppa Italia e 8 Supercoppe, oltre a tutti i successi oltre confine: la Prosecco Doc ha conquistato 3 Mondiali per Club e 2 Champions League. Chiedersi se la pancia è piena sembra essere un inutile esercizio di stile: è probabilmente questa la più grande eredità lasciata da Conegliano nella storia dello sport italiano, quella di rinnovare stimoli senza dover mai riazzerare tutto.

A proposito di Champions, la Prosecco Doc ha poco tempo per stappare le bollicine e godersi la festa: il 3 e 4 Maggio è infatti in programma la Final Four 2025, a Istanbul. Una scelta curiosa: ben 3 squadre su 4 saranno italiane. Oltre a Conegliano, voleranno in Turchia proprio la Numia Vero Volley e la Savino del Bene Scandicci: a fare gli onori di casa rimarrà solamente il Vakifbank di Giovanni Guidetti, che sfiderà le toscane in semifinale. Proprio Milano, dall’altra parte del tabellone, avrà immediatamente l’occasione di una rivincita con Conegliano: a giudicare da questa finale, i favori del pronostico pendono tutti verso le venete. "La palla è rotonda”, soprattutto al termine di una stagione tanto sfiancante, non è però solamente retorica...

In ogni competizione il volley femminile parla esclusivamente italiano: oltre al predominio in Champions League, bisogna infatti ricordare che tutte le coppa europee hanno visto una compagine italiana alzare il trofeo. In CEV Cup, l’Igor Novara di Lorenzo Bernardi ha confermato il suo pedigree vincente; in Challenge Cup la medaglia d’oro è andata alla Roma Volley, che ha ribaltato i pronostici nella finale con l’altra italiana Chieri e ha riscattato la retrocessione dalla A1 con un sorprendente successo internazionale. Un biennio magico per la pallavolo femminile nostrana, iniziato con l’emozione indelebile dell’ oro olimpico di Parigi e continuato su tutti i taraflex del continente: resta un’ultima tappa per fare un en plein indimenticabile.

  • Torinese e granata dal 1984, dopo una laurea in Filosofia, opto per diventare allenatore professionista di pallavolo, giusto per assicurarmi una condizione di permanente precarietà emotiva e sociale. Questa scelta, influenzata non poco dalla Generazione di Fenomeni che vinse tutto a cavallo degli anni 90', mi porta da anni a girovagare per l'Europa inseguendo sogni e palloni, ma anche a rinunciare spesso a tutto il resto di cose che amo fare nella vita: nei momenti di sconforto per fortuna esistono i libri, il mare, il cioccolato fondente e le storie di sport in cui la classe operaia va in paradiso.

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