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parma inter
, 5 Aprile 2025

Parma-Inter 2-2, Considerazioni Sparse


L'Inter non scende in campo nel secondo tempo e il Parma rimonta: pari tra nerazzurri e crociati.

Il match del Tardini tra Parma e Inter infiamma il trentunesimo turno di Serie A: la partita, che all'intervallo pareva già indirizzata e decisa, termina con il risultato di 2-2. Questo pareggio, che ferma la corsa nerazzurra verso il ventunesimo scudetto, dà la possibilità al Napoli di Antonio Conte di accorciare in classifica ad una sola lunghezza dai meneghini. L'Inter non riesce a portarsi a casa i tre punti nonostante sia andata in vantaggio di due gol, dimostrando ancora una volta di non riuscire a chiudere le partite. Christian Chivu riesce dunque a sgambettare i nerazzurri, guadagnando un punto preziosissimo in ottica salvezza e rendendo questo finale di campionato ancora più avvincente.

Come era lecito aspettarsi, a inizio partita il Parma attende che l'Inter commetta degli errori in impostazione per poter ripartire a campo aperto. Nonostante il pallino del gioco sia saldamente tra i piedi dell'Inter, però, il primo squillo lo fa Bonny, divorandosi un gol vis a vis con Sommer, che riesce a parare il debole tiro del francese. Ancora una volta, l'attaccante del Parma ci ha ricordato come rappresenti un attaccante tanto formidabile nell'abbassarsi a fraseggiare con i compagni quanto impreciso sotto porta. La squadra di Inzaghi si ricompone, e dà il via alle danze: Hernani sporca un passaggio di Lautaro servendo di fatto Dimarco, il quale può crossare. Il suggerimento dell'esterno attraversa tutta l'area di rigore di Suzuki, arrivando sino a Darmian, che nel frattempo ha accompagnato l'azione. Il suo tiro è masticato ma efficace: sbatte sul palo ed entra in rete. 1-0 per i nerazzurri. L'Inter continua a fraseggiare e a macinare gioco, e allo scadere della prima frazione di gioco trova il raddoppio: la rete di Thuram è talmente fortuita che il francese si porta la mano alla bocca sorridendo, come a vergognarsi di ciò che è appena accaduto.

Tutto sembra deciso: l'Inter è in vantaggio di due gol, i ducali sprecano. Di fatto, però, quando le squadre rientrano in campo dagli spogliatoi, il canovaccio del match cambia drasticamente: Bastoni si accomoda in panchina con il ghiaccio al ginocchio, e al suo posto entra Carlos Augusto. Christian Chivu, invece, effettua tre cambi all'intervallo, inserendo Bernabé, Pellegrino e Leoni. L'Inter si sgonfia e senza il difensore ex Atalanta - imprescindibile nello scacchiere tattico dei campioni d'Italia in carica - non riesce più a risalire il campo per quasi mezz'ora, mentre i padroni di casa prendono coraggio e schiacciano la prima della classe nella propria area. Il pareggio lo segna Bernabé con una rete di pregevolissima fattura: stoppa il pallone, se lo sistema in un fazzoletto di campo e in una frazione di secondo scocca una freccia precisa e violenta, che si insacca inesorabilmente nell'angolino basso alla sinistra di Sommer. Il pareggio lo segna invece Ondrejka, anch'esso tirando col mancino; in tal senso, decisiva la deviazione di Acerbi. Inzaghi - o, per meglio dire, il suo secondo Farris - fa entrare il Tucu Correa, il quale prova a dare nuovi spunti e freschezza alle sortite offensive della sua Inter, ma niente da fare: nel finale i nerazzurri non trovano la zampata vincente e il match termina giustamente con il risultato di 2-2.

L'Inter, come ha dimostrato nel finale del derby di Coppa Italia giocatosi contro il Milan mercoledì scorso, è in evidente difficoltà fisica. I ricambi non sono all'altezza dei titolari e gli infortuni, in tal senso, di certo non aiutano. L'assenza di Dumfries, nonostante la rete segnata da Darmian, si fa sentire eccome: l'Inter nel primo tempo ha, di fatto, giocato solo sulla sinistra trovando ottime combinazioni con Bastoni, Dimarco e Mkhitaryan, in quanto sulla destra un Calhanoglu nel ruolo di mezz'ala, Bisseck e Darmian non davano altrettante garanzie. L'ex PSV, tra gli MVP di questa stagione nerazzurra, è infatti difficilmente rimpiazzabile con le riserve a disposizione di Simone Inzaghi. L'altro ruolo che, attualmente, sta creando grossi grattacapi al tecnico piacentino è sicuramente l'attacco. Thuram è sfinito, Lautaro è appena rientrato da un infortunio, mentre Correa, Arnautovic e Taremi non hanno mai giocato con continuità e non rappresentano minimamente delle certezze. Quello che deve fare l'Inter è quindi cercare di recuperare il più presto possibile la forma, altrimenti difficilmente andrà lontano.

Questa grafica raccolta nel corso del primo tempo certifica quanto detto, ossia che l'Inter ha imbastito le proprie azioni quasi unicamente sulla corsia di sinistra. Fonte: SofaScore.

Il Parma ha invece giocato una partita al di sopra delle proprie possibilità agguantando un pareggio più che meritato per quello che si è visto in campo. La scelta di schierare Almqvist a tutta fascia è parso azzardato; non a caso, l'ex Lecce ha colpevolmente tenuto in gioco Mkhitaryan nell'occasione del raddoppio nerazzurro "targato" Thuram. Nel corso del primo tempo i crociati hanno sbagliato due grosse palle-gol, ma nonostante ciò l'atteggiamento messo in campo dagli emiliani è parso piuttosto arrendevole. Niente a che vedere con ciò che si è visto ad inizio secondo tempo: il pressing alto, l'aggressività e i cambi azzeccati hanno infatti permesso al Parma di mettere in grossa difficoltà l'Inter e di strappare un punto insperato. Bernabé e compagni si portano dunque a quota 27 punti, a più quattro sull'Empoli terz'ultimo. La strada che conduce alla salvezza è ancora lunga, ma se la squadra di Chivu gioca il finale di campionato con la stessa convinzione e intensità di questo secondo tempo, può togliersi grosse soddisfazioni.

  • Nato a Venezia, cresciuto da pendolare. Appena può indossa le cuffie e ascolta i Twenty One Pilots.

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